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Il sogno di Gibo

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Il sogno di Gibo
titolo Il sogno di Gibo
autore
illustratore
Argomenti Letteratura per l'infanzia Narrativa italiana per bambini e ragazzi
Letteratura per l'infanzia Età di lettura 8-11 anni
marchio Interlinea
Editore Interlinea
Formato Libro
Pagine 48
Pubblicazione 2001
ISBN 9788882122904
 
Promozione valida fino al 31/12/2021
5,00 4,75
 
risparmi: € 0,25
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Età consigliata

Dagli 8 anni.
Gibo è un ragazzo come tanti ma nel suo cuore ha un vuoto, che si fa sentire soprattutto nei giorni di Natale, quando si respira aria di festa. Quella di Gibo è la storia di un sogno, vissuto in una vallata alpina. Benito Mazzi la racconta con ironia e semplicità.
 

Biografia dell'autore

Benito Mazzi

Benito Mazzi, giornalista, scrittore e studioso di tradizioni alpine, vive da sempre nell’ossolana Valle Vigezzo, dove ha ambientato molti dei suoi libri, pubblicati con diverse case editrici (Rizzoli, Fabbri, Priuli & Verlucca, Ediciclo, Casagrande) e spesso tradotti all’estero. Tra i volumi di narrativa editi da Interlinea ricordiamo Nel sole zingaro. Storie di contrabbandieri (presentazione di Alberto Sinigaglia, selezione premio Strega), Un uomo che conta (presentazione di Angelo Rovelli, selezione premio Bancarella Sport), Quando abbaiava la volpe, L’aquila di Tappia al Giro d’Italia (con Marco della Vedova, note di Pier Bergonzi e Giovanni Cerruti), Gli invincibili della neve (con un intervento di Mario Rigoni Stern e una nota di Enrico Rizzi), La ragazza che aveva paura del temporale (presentazione di Giuliana Sgrena), Sento che domani vinciamo. Una tragica storia di pallone (presentazione di Marco Cattaneo) e, per i bambini, la storia di Natale Il sogno di Gibo.

Un brano del libro

Mazzi, Il sogno di Gibo, libro illustrato di Natale per bambini Le rane InterlineaPesava di brutto sul piccolo Gibo la mancanza del genitore. Specialmente sotto Natale, quando si respirava aria di festa e tra le case del borgo ci si sentiva tutti più uniti.
«Mio padre qua, mio padre là», raccontavano i compagni con legittimo vanto, esaltando doti e imprese del loro genitore.
Gibo ascoltava, taceva e mandava giù.
La Menca e la “landa” Carla, la zia, vivevano per lui, gli avrebbero procurato, se avessero potuto, il latte di gallina, ma due donne non fanno un padre e il piccolo avvertiva la carenza di ciò che soltanto un uomo in famiglia può dare: l’affetto forte e la tranquilla sicurezza che leggeva sul volto dei suoi compagni.


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