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Curriculum vitae

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Curriculum vitae
titolo Curriculum vitae
autore
curatori ,
argomento Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Poesia italiana
collana Lyra, 1
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 200
pubblicazione 2001
ISBN 9788882123116
 
Promozione valida fino al 31/12/2020
12,50 11,88
 
Non ordinabile

Informazioni importanti

Edizione commentata con autografi inediti
Quando morir mi parve unico scampo, / varco d'aria al respiro a me fu il canto: / a verità condusse poesia": in questi tre versi risiede la sintesi spirituale e letteraria non soltanto di un'opera importante come Curriculum vitae ma addirittura il significato dell'intera esistenza del suo autore, Clemente Rebora. Ora, dopo il ritrovamento dei manoscritti inediti dell'opera, esce l'edizione fondata sullo studio di quelle carte del poeta che il grande filologo Contini definì "tra le personalità più importanti dell'espressionismo europeo". Quest'edizione del Curriculum vitae è dedicata dai curatori all'editore reboriano degli ultimi tempi e soprattutto della prima edizione dello stesso Curriculum, Vanni Scheiwiller, e ha versi di grande intensità, come quelli celebri che ricordano la distruzione, nella casa di Milano, di tutte le carte giovanili al momento della conversione: Infatti il Curriculum vitae è un'opera in cui viene riletta poeticamente, alla luce del nuovo approdo religioso, l'esistenza di Rebora come uomo in ricerca, di un Ulisse convertito. ". Una lettura che lascia il segno. "Quando morir mi parve unico scampo, / varco d'aria al respiro a me fu il canto: / a verità condusse poesia".
 

Biografia dell'autore

Clemente Rebora

Precursore di Montale e Ungaretti, Clemente Rebora (nato a Milano nel 1885 e morto a Stresa nel 1957) è uno dei poeti alle origini della poesia del Novecento. Trascorre una giovinezza intellettualmente intensa: collabora con riviste letterarie e in particolare con la “Voce” di Prezzolini che nel 1913 gli pubblica i Frammenti lirici. Escono nel 1922 i Canti anonimi, successivi a un grave trauma nervoso provocato da un’esplosione durante la guerra. Dopo un itinerario di conversione matura, prende i voti religiosi nel 1936. Nel 1956 il giovane editore Scheiwiller fa uscire i Canti dell’infermità.
Di Clemente Rebora Interlinea ha in catalogo le edizioni commentate dei Frammenti lirici e del Curriculum vitae, oltre ai testi Il tuo Natale di fuoco. Poesie. lettere, pagine di diario, postille e ineditiTra melma e sangue. Lettere e poesie di guerraRosmini mistico, Passione  e il carteggio inedito con Vanni Scheiwiller Passione e poesia. Lettere (1954-1657).

Un brano del libro

"I pesciolini pescati da Vanni Scheiwiller, che sa servirceli con così pulito stile, sono veramente d'oro". Con queste parole Giorgio Caproni cominciava il saggio sul "Curriculum" di Clemente Rebora, comparso sulla "Fiera Letteraria" il 2 dicembre 1956. Parlando di "un uomo che la parola... invece di idoleggiarla... ha preferito prenderla risolutamente per il collo" sino a farne l'"ancella di Dio", Caproni aggiunge che ora la poesia "scacciata dalla porta rientra trionfante, pur con l'ossa rotte, dalla finestra: vien cioè edificata... con quelle medesime pietre che Rebora... trae dalla cava profonda della propria coscienza". Di qui un "aspro bosco", ricco però di consolazioni anche per il lettore di poesia, non solo per il cercatore dell'assoluto.
Ossa rotte, pietre, aspro bosco. Insomma il solito incredibile Rebora che conosciamo sin dai suoi primi anni di poeta. Eppure con una luce diversa: "nel Curriculum vitae... troviamo anch'oggi il Rebora... dei Frammenti lirici, in più con l'innocenza dell'infanzia, o meglio col suo nuovo candore". Così un altro grande lettore, Carlo Betocchi, salutava sul "Giornale del mattino" il canto inatteso dell'ormai anziano poeta e sacerdote (ora in in Confessioni minori, a c. di S. Albisani, Firenze, Sansoni 1985). (dalla premessa dei curatori)

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