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Tra melma e sangue

Tra melma e sangue
titolo Tra melma e sangue
sottotitolo Lettere e poesie di guerra
autore
curatore
presentazione di
argomento Letteratura Poesia italiana
collana Biblioteca del Piemonte Orientale, 18
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 240
pubblicazione 2008
ISBN 9788882126438
 
20,00
 
Spedito in 2-3 giorni

Informazioni importanti

Ristampa 2018
Uno dei maggiori poeti del Novecento testimonia la crisi drammatica della prima guerra mondiale, vissuta attraverso una vigilia tumultuosa e poi un’esperienza personale tragica «tra melma e sangue» che lascia una ferita indelebile. Nelle incandescenti lettere Rebora parla di «esperienza non dicibile», di «mostruoso intontimento», di «Calvario d’Italia» e di «ammazzatoio di Barbableu» usando parole come «orrore», «tanfo», «imbestiamento». La guerra è abisso, è «inghiottitoio» e le poesie di Rebora (qui per la prima volta commentate) ne richiamano la natura vorace, la desolazione assoluta. «Però se ritorni / Tu uomo, di guerra / A chi ignora non dire; / Non dire la cosa, ove l’uomo / e la vita si intendono ancora».
 

Biografia dell'autore

Clemente Rebora

Precursore di Montale e Ungaretti, Clemente Rebora (nato a Milano nel 1885 e morto a Stresa nel 1957) è uno dei poeti alle origini della poesia del Novecento. Trascorre una giovinezza intellettualmente intensa: collabora con riviste letterarie e in particolare con la “Voce” di Prezzolini che nel 1913 gli pubblica i Frammenti lirici. Escono nel 1922 i Canti anonimi, successivi a un grave trauma nervoso provocato da un’esplosione durante la guerra. Dopo un itinerario di conversione matura, prende i voti religiosi nel 1936. Nel 1956 il giovane editore Scheiwiller fa uscire i Canti dell’infermità. Interlinea ha in catalogo le edizioni commentate dei Frammenti lirici e del Curriculum vitae.

Rassegna stampa per Tra melma e sangue

Da "La Repubblica - Torino", Gian Luca Favetto su Interlinea e Roberto Cicala

Eventi collegati a Tra melma e sangue

Biblioteca Civica Negroni, il 08.11.2018 alle ore 18.00, corso Cavallotti 6, Novara

Tra melma e sangue / Tronco senza gambe / E il tuo lamento ancora, / Pietà di noi rimasti / A rantolarci e non ha fine l’ora, / Affretta l’agonia, / Tu puoi finire, / E conforto ti sia / Nella demenza che non sa impazzire

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