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Tutto su: Guerra

I colori della guerra

di Silvana Abruzzese Lattmann

editore: Interlinea

pagine: 68

Il dovere della testimonianza in un memoriale sulla seconda guerra mondiale tra prosa, poesia, riflessioni autobiografiche e tracce epistolari. Dentro le pieghe del ricordo Silvana Lattmann ci conduce nel tragico intreccio del conflitto, raccontandoci la fame e le paure di una giovane madre in lotta per la sua vita e per quella del suo bambino. È una guerra vestita di eternità quella della testimone e protagonista: sotto i bombardamenti e nelle città bloccate dal coprifuoco il dramma si manifesta con tutti i suoi suoni, i suoi odori, i suoi colori. Perché, come osserva l’autrice svizzera, «scrivere sul computer e trovare documentazione di ogni a­venimento bellico aprendo internet è agevole. Ma l’urlo della sirena che il mio orecchio udiva e la corsa delle gambe giù per le scale a cerc­re salvezza non appartengono a internet».

Stupro di guerra

di Mariastella Eisenberg

editore: Interlinea

pagine: 72

Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.    

Narrare la guerra

Nuova Corrente 151

rivista: Nuova Corrente

pagine: 176

«Dalla guerra raccontata in rima da Omero e studiata a scuola, sino alle guerre dell'attualità trasmesse in telecronaca diretta: guerre, bugie, cantori e imbarazzi. [...] La dose di guerra consentita noi adulti la consumiamo a colazione sfogliando il quotidiano e, a pranzo e cena, col telegiornale. I giovani, più inappetenti di stampa e tg, le guerre spesso le ignorano. E se le conoscono fortunatamente le contestano. Tutti ci parlano di guerra, ma a ben vedere, nessuno ce la spiega»: così scrive lo storico inviato del Tg1 Ennio Remondino in apertura di questo volume 151 di "Nuova corrente" dedicato alla guerra narrata da giornalisti e scrittori, dalla fine dell'Ottocento a oggi, con Kapuscinski. Saggi di Giorgio Mariani, Luisa Villa, Stefano Verdino, Ombretta Freschi, Andrea Aveto, Santino Mele, Tiziana Arvigo, Enrico Tacchella; testi di Stephen Crane, G.W. Steevens, Carlo Panseri, Flavia Steno, Luigi Ambrosini.

Nell’abisso del lager

Voci poetiche sulla Shoah. Un’antologia

a cura di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 296

Riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un’antologia internazionale

La città di Novara e il Novarese nella prima guerra mondiale

vol. II: La popolazione e il fronte interno

a cura di Cristina Vernizzi

editore: Interlinea

pagine: 232

La prima guerra mondiale è stata segnata da lutti e distruzioni ed è un dovere di tutti, istituzioni e società civile, conservarne la memoria, affinché le generazioni a venire possano ripercorrere quelle toccanti esperienze. Si presentano qui indagini storiche approfondite che hanno evidenziato il ruolo significativo delle istituzioni sul territorio, il valore dei provvedimenti emanati per affrontare le molteplici problematiche che in un periodo complesso hanno riguardato la popolazione, le attività produttive e l’assetto sociale tutto. In particolare, sono stati trattati quegli aspetti che più di altri hanno inciso sull’organizzazione sociale e civile: il ritorno degli emigrati, l’arrivo dei profughi dalle zone di combattimento, le requisizioni di beni di prima necessità, le limitazioni di movimento e di trasporti in un territorio dichiarato “zona di guerra”. Dalle relazioni degli illustri storici e studiosi è emersa l’importanza dell’organizzazione sanitaria nell’assistenza medica ai militari, tra il fronte e nelle retrovie, e anche nel sostegno alle famiglie dei caduti e agli orfani. Apprezzabile e degno di nota lo studio dedicato all’apporto delle donne in ogni momento del conflitto: il loro ruolo, per la prima volta, passò da “angelo del focolare domestico” a membro attivo dell’economia e della società collettiva.

L’umanità di Dio

Gloria Dei, homo vivens

di Aldo Del Monte

editore: Interlinea

pagine: 64

Una meditazione e un memoriale di un uomo che ha lasciato il segno nella chiesa dopo le ferite di guerra sul Don, l’esperienza con don Carlo Gnocchi, il rinnovamento del concilio e la pastorale di vescovo. Mons. Del Monte scrive: «sei passato e ripassato mille volte nella mia vita, per tuffarmi – nella gioia e nel pianto – nel mistero della tua divina umanità. E ogni volta mi dicevi: “sono io che ti ho scelto e ti ho posto tra gli uomini per svelare a loro i miei segreti. Li ho fatti a mia immagine; e per questo l’uomo vivente è la gloria di dio”». Un piccolo libro di una grande anima.

Notti e nebbie

di Carlo Castellaneta

editore: Interlinea

pagine: 240

La Milano dell’ultima guerra nella stagione dell’occupazione nazista vista attraverso le vicissitudini di un commissario della polizia politica, tra la passione carnale per le donne e l’attaccamento agli ideali del fascismo ormai in mezzo a una guerra civile. Notti e nebbie, con «un gusto quasi viscontiano per il senso di putrefazione morale e corruzione fisica», è il primo romanzo italiano che ha raccontato il tragico periodo di Salò e della Resistenza con la voce narrante di chi aveva scelto il regime. Il noir di Carlo Castellaneta torna, a cinque anni dalla morte dell’autore, a rappresentare (come scrive Ermanno Paccagnini nel saggio conclusivo) «situazioni del passato che si vedono riproporsi nel presente».

Di amore e di guerra

di Mino Milani

editore: Interlinea

pagine: 164

«Fu certo una stagione difficile. Per i ragazzi richiamati alle armi; per gli altri, che riuscivano a nascondersi, per gli altri ancora che per convinzione o per caso o per convenienza si mettevano dall’una o dall’altra parte, chi con i fascisti, cioè, chi con i partigiani»: gli anni di guerra diventano un romanzo attraverso la memoria di uno scrittore che in questo 2018 compie novant’anni nel segno della letteratura e dell’amore, che è il filo rosso delle storie del libro, tra pagine d’un tempo e pagine nuove e sorprendenti. Tra una città di provincia come Pavia e una grande città come Milano esplode lo scenario di una guerra piena di domande senza risposte.

Primo Levi: ancora qualcosa da dire

Conversazioni e letture tra biografia e invenzione

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 160

Un volume che fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di interviste raccolte da Giovanni Tesio e a documenti d’archivio, tra cui autografi e fotografie.

Memorie di un “ribelle”

I partigiani dell’Alto e Basso Vergante

di Leopoldo Bruno Carabelli

editore: Interlinea

pagine: 160

«Fu un periodo di vita partigiana che ci crebbe e ci maturò tutti quanti interiormente», scrive Leopoldo Bruno Carabelli, il comandante “Mitra”, nelle sue Memorie. Memorie sedimentate...

Il violino di Auschwitz

di Anna Lavatelli

editore: Interlinea

pagine: 88

Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l’inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove sarà costretta a suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi. Un racconto commovente tratto da una storia vera.

La città di Novara e il Novarese nella prima guerra mondiale

vol. I: Istituzioni e personaggi

a cura di Cristina Vernizzi

editore: Interlinea

pagine: 176

Un lavoro di ricerca meticoloso sul ruolo che le istituzioni ebbero in un preciso periodo storico, importante quanto tragico, che aprì il XX secolo e sul contributo dato dalla popolazione. La mostra e il volume Le istituzioni del Novarese e la Prima Guerra Mondiale hanno avuto il merito di far conoscere ai novaresi un importante capitolo della storia del nostro Paese. La Prima Guerra Mondiale determinò infatti ripercussioni di tipo organizzativo non solo sul piano strettamente militare e dell’attività al fronte, ma anche di gestione della vita civile. Il volume su La città di Novara e il Novarese nella Prima Guerra Mondiale. Le istituzioni e i personaggi ha inoltre un secondo, importante merito, ovvero quello di riportare alla luce storie nella Storia. Parliamo di uomini che, con il proprio sacrificio, hanno contribuito a scrivere le vicende salienti del nostro Paese. Insieme con i garibaldini vengono infatti ricordati anche personaggi novaresi come Mario Cattaneo e Michele Burlotto, facendo scoprire aspetti delle loro biografie che meritano evidenza e che ne decretano l’esemplarità.

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