Il tuo browser non supporta JavaScript!

Buon compleanno Gianni Rodari!

Buon compleanno Gianni Rodari! Buon compleanno Gianni Rodari!

Buon compleanno Gianni Rodari! E... grazie! 
Lo vogliamo ricordare, con affetto e riconoscenza, con questa piccola “chicca”: un disegno con dedica di ringraziamento per l’amico Lino Cerutti, fatto alla buona su di un cartoncino preso in un ristorante a Sambughetto, dove i due erano andati a mangiare un’agognata polenta e coniglio. Ricolorato da Antonio Ferrara, è poi diventato la copertina di Rodari le parole animate
Per saperne di più, vi invitiamo a leggere il capitolo Un disegno tra polenta e coniglio. Ricordo di Gianni Rodari in Val Strona di Lino Cerutti, contenuto per l'appunto nel libro di cui sopra.

«L’opera di Gianni Rodari, negli anni che ci separano dalla sua morte, è stata analizzata a fondo. Eppure vi è un tema che è stato quasi completamente dimenticato: Rodari e i suoi illustratori. Intendo tale affermazione in due direzioni: come “il favoloso Gianni” sia stato interpretato e reso sulle pagine con pennini e pennelli e quali siano stati i suoi rapporti con gli illustratori che decorarono i suoi lavori, che concezioni egli avesse dell’illustrazione, che ruolo gli assegnasse. Rodari ebbe la fortuna di collaborare con alcuni artisti di grande valore ma fu anche, in alcune non felici occasioni, “tradito” e le sue opere affidate a disegnatori di poco conto. Dopo la sua scomparsa le nuove edizioni e le fin troppo numerose proposte di testi inediti o giovanili o minori hanno rappresentato una positiva occasione per nuovi approcci e letture» (Walter Fochesato in Rodari, le parole animate, Interlinea, Novara 1993). 

Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna, dove risiede fino all’età di nove anni. Alla morte del padre, avvenuta nel 1930, si trasferisce a Gavirate, paese natale della madre. L’anno successivo fa domanda di ammissione al seminario di Seveso, che abbandona in seguito per dedicarsi agli studi magistrali a Varese. A questi anni risale la sua militanza nell’ambiente cattolico: dal 1935 è presidente dell’Azione Cattolica di Gavirate. La lettura di opere di autori del calibro di Nietzsche, Schopenhauer, Lenin e Stalin lo induce a riflettere sul marxismo come concezione del mondo. Inizia a insegnare in alcuni paesi del varesotto e nel 1941 vince il concorso per maestro a Uboldo. Qui, pur di continuare a vivere, si iscrive al Partito Nazionale Fascista. Nel 1944 decide di iscriversi al Partito Comunista e partecipare alle lotte della resistenza. Dopo la guerra viene chiamato a “L’Unità” come cronista e, nello stesso periodo, inizia a scrivere racconti per bambini pubblicando Il libro delle filastrocche e il Romanzo di Cipollino. La grande fortuna arriva negli anni sessanta quando inizia a pubblicare, a livello nazionale, per Einaudi: nel 1959 esce Filastrocche in cielo e in terra. Raggiunge la tranquillità economica, che gli permette di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura per bambini, grazie a collaborazioni frequenti e importanti come quelle con La via migliore e I quindici.

Interlinea ha pubblicato due suoi testi per ragazzi: Il mago di Natale, illustrato da Bruno Munari e Un giocattolo per Natale, illustrato da Mauro Maulini, ormai fuori catalogo e da collezione! Sulla figura di Rodari nella letteratura per l'infanzia ricordiamo invece i saggi Rodari le parole animate e Il cavaliere che ruppe il calamaio.

 

 

Tag:

Rodari. Le parole animate

Testi, illustrazioni, testimonianze e didattica

a cura di Roberto Cicala, Anna Lavatelli

editore: Interlinea

pagine: 224

Con le illustrazioni di Altan, Luzzati, Munari, Mirek, Maulini, Verdini, Peg, Rapaccini e altri, accompagnate dai testi di Gianni Rodari.

Il cavaliere che ruppe il calamaio

L'attualità di Gianni Rodari

a cura di Francesco Lullo, Tito Vezio Viola

editore: Interlinea

pagine: 114

A cura di Francesco Lullo e Tito Vezio Viola.

Il mago di Natale

di Gianni Rodari

editore: Interlinea

pagine: 24

«Filastrocca di Capodanno fammi gli auguri per tutto l’anno: voglio un gennaio col sole d’aprile, un luglio fresco, un marzo gentile, voglio un giorno senza sera, voglio un mare senza bufera, voglio un pane sempre fresco, sul cipresso il fiore del pesco, che siano amici il gatto e il cane, che diano latte le fontane. Se voglio troppo non darmi niente, dammi una faccia allegra solamente».

Un giocattolo per Natale

di Gianni Rodari

editore: Interlinea

pagine: 32

Entrai nel bugigattolo, nel quale c’era posto solo per due sgabelli di legno e per uno scaffaletto su cui erano disposte quattro o cinque minuscole scatole. «Scusi» dissi «ma non vedo giocattoli». «Li vedrà». E l’omino aprì una delle scatolette e ne trasse un apparecchio che a prima vista mi sembrò un normale telecomando. Invece...

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.