Oggi più che mai la questione del lavoro chiede di essere ripensata in termini radicali in un tempo di grande transizione, segnato da accelerazioni tecnologiche, crisi ecologiche e trasformazioni socioculturali. Non si tratta soltanto di ridefinire competenze, adattare i sistemi produttivi o aggiornare le politiche del lavoro. Si tratta di interrogare la visione antropologica che sottende le scelte collettive. Parlare di futuro del lavoro significa parlare della possibilità di non smarrirsi nel cambiamento, ma di abitarlo con libertà, con relazioni vere e con un senso che tenga insieme il fare e l’essere. È in questo spazio che si gioca la sfida più grande: restare umani anche mentre il mondo, e il lavoro con esso, cambia. Un libro che chiarisce gli interrogativi e pone le basi per risposte e soluzioni necessarie.
Biografia dell'autore
Davide Maggi
Davide Maggi è professore ordinario di Economia aziendale all’Università del Piemonte Orientale. La sua attività scientifica si sviluppa in diversi ambiti della disciplina, con una particolare attenzione, negli studi più recenti, al rapporto tra lavoro, organizzazioni, innovazione tecnologica e humanitas. Il suo percorso di ricerca mette in dialogo economia, filosofia e management, interrogando le trasformazioni del nostro tempo e il loro impatto sul significato dell’agire umano. Al centro di questa riflessione vi è la convinzione che il futuro del lavoro e delle imprese si giochi anche nella capacità di orientare l’innovazione e le forme dell’organizzazione alla custodia e alla promozione dell’umano.








