Dalla lotta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, da Occupy wall street alle piazze dei giovani dei “Fridays for future”, Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà ed è tornata a essere una canzone dei giovani, anche grazie anche al successo della serie Netflix La casa di carta. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».
Biografia dell'autore
Cesare Bermani
Per Interlinea Cesare Bermani ha curato il romanzo della Marchesa Colombi In risaia (1994, con Silvia Benatti); le poesie in dialetto novarese di Sandro Bermani Un poeta, una città (2001); il romanzo di Ernesto Ragazzoni L’ultima dea (2004); la raccolta di poesie di Ernesto Ragazzoni, Elegia del verme solitario e altre poesie scapigliate (2022).
Attualmente è impegnato nel salvataggio e ordinamento delle circa quattromila ore di registrazioni sul campo, prevalentemente da lui registrate, conservate nell’Archivio Bermani di Orta San Giulio, in via di apertura al pubblico.








