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Bella ciao

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Bella ciao
Titolo Bella ciao
Sottotitolo Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze
Autore
Argomento Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Saggistica letteraria
Collana Alia, 69
Marchio Interlinea
Editore Interlinea
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 112
Pubblicazione 2026
ISBN 9788868576943
 
14,00 13,30

 
risparmi: € 0,70
Spedito in 2-3 giorni

Dalla lotta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, da Occupy wall street alle piazze dei giovani dei “Fridays for future”, Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà ed è tornata a essere una canzone dei giovani, anche grazie anche al successo della serie Netflix La casa di carta. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

 

Biografia dell'autore

Cesare Bermani

Cesare Bermani
Cesare Bermani (Novara 1937), tra i fondatori dell’Istituto Ernesto de Martino, è stato fra i primi a utilizzare criticamente le fonti orali ai fini della ricostruzione storica. È autore di molti libri tra cui Al lavoro nella Germania di Hitler. Racconti e memorie dell’emigrazione economica italiana. 1937-1945 (Bollati Boringhieri, Torino 1988); Trentacinque anni di vita del Nuovo Canzoniere Italiano/Istituto Ernesto de Martino (Jaca Book, Milano 1997); Pane, rose e libertà. Le canzoni che hanno fatto l’Italia (Rizzoli, Milano 2011). Per DeriveApprodi ha curato il volume La rivista “Primo Maggio” (2010), rivista di cui è stato uno dei direttori.
Per Interlinea Cesare Bermani ha curato il romanzo della Marchesa Colombi In risaia (1994, con Silvia Benatti); le poesie in dialetto novarese di Sandro Bermani Un poeta, una città (2001); il romanzo di Ernesto Ragazzoni L’ultima dea (2004); la raccolta di poesie di Ernesto Ragazzoni, Elegia del verme solitario e altre poesie scapigliate (2022)
Attualmente è impegnato nel salvataggio e ordinamento delle circa quattromila ore di registrazioni sul campo, prevalentemente da lui registrate, conservate nell’Archivio Bermani di Orta San Giulio, in via di apertura al pubblico.

O partigiano portami via / ch'io mi sento di morir. / Se morissi in questa notte, / mi dovresti seppellir. / Seppellire lassù in montagna, / sotto l'ombra di un bel fior. / E le genti che passeranno, / lo diranno: che bel fior!

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