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Enrico Emanuelli tra letteratura e giornalismo. Omaggio a cinquant'anni dalla morte

Microprovincia 53

rivista: Microprovincia

pagine: 160

Interventi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Con un album fotografico.A cinquant’anni dalla morte, la rivista “Microprovincia” ricorda Enrico Emanuelli tra letteratura e giornalismo con riscoperte, fotografie d’archivio e inediti e rari, con testi di Roberto Cicala, Pierfranco Bruni, Raul Capra, Franco Contorbia, Oreste del Buono, Dante Maffia, Eugenio Montale, Ercole Pelizzone, Salvatore Quasimodo, Giancarlo Vigorelli. Enrico Emanuelli nacque a Novara nel 1909 e, non ancora ventenne, pubblicò il suo primo libro, Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo, per le edizioni della rivista novarese “La Libra”, alla quale collaborò, fondata dall’amico Mario Bonfantini nello stesso anno, il 1928. Portato a una narrazione psicologica di influenza sveviana, fu letterato prima che giornalista (e lo testimonia la cronologia di Ancora la vita, racconti radunati dopo la morte a cura di Carlo Bo), diventando uno degli inviati speciali italiani di maggiore prestigio, prima per “La Stampa”, quindi per il “Corriere della Sera”, dove assunse la carica di redattore culturale inaugurando la nuova pagina letteraria del quotidiano milanese. Il Pianeta Russia del 1952 e La Cina è vicina del 1957 sono alcuni libri tratti dalle sue corrispondenze giornalistiche, spesso di un valore letterario che trascende la loro origine occasionale, dove si coglie la fine analisi interiore che caratterizza anche i personaggi dei suoi romanzi, come La congiura dei sentimenti del 1943, con la rivolta dell’individuo contro la società. Uno di New York, uscito nel 1959, è un amaro esame di coscienza attraverso la vicenda di un celebre pittore che torna casualmente nella città dove è nato (riconoscibilissima in Novara) non ritrovando più i suoi ideali giovanili. Postumo fu pubblicato il libro-testamento Curriculum mortis, l’anno dopo la morte avvenuta a Milano nel 1967.

Sistemi in movimento. Avantesto e varianti dal laboratorio d’autore al laboratorio critico

Autografo 57

rivista: Autografo

pagine: 224

Dare movimento al laboratorio che emerge dagli archivi degli scrittori e al lavoro critico che ne interpreta i percorsi è un compito che la filologia d’autore italiana e la critique génétique francese hanno in comune

La coscienza pastorale di un vescovo novarese: Carlo Bascapè

Novarien. 46

rivista: Novarien.

pagine: 256

Giancarlo Andenna, Per una conoscenza dei problemi quotidiani della diocesi di Novara: le Relationes ad limina di Cesare Speciano e Carlo BascapèSergio Pagano, Carlo Bascapè e la «riforma del popolo»: costumi, provvedimenti, sollecitudineBattista Beccaria, Banditismo e uccisione di preti durante l’episcopato di Carlo BascapèCOMUNICAZIONI Vittorio Grassi, Chiese e oratori del Vergante (XVI secolo)Franco Dessilani, La Valsesia nella Novaria di Carlo BascapèTESTI E DOCUMENTIElisabetta Filippini, Da signoria fondiaria a «terra separata»: Vespolate tra papato, episcopato novarese e i Visconti di Milano (XIII-XIV secolo)Maura Mattachini, Un repertorio di opere per Isach RamonRECENSIONIMarco Canali, Misericordia e Penitenza in un’audace omelia di Lorenzo da Novara (425-440) (Mario Perotti)Giacomo Lorandi, Giuseppe Morozzo della Rocca cardinale e arcivescovo di Novara. La Restaurazione nel Regno di Sardegna (Giancarlo Andenna)Enrico Rizzi, Storia della Valle Formazza (Battista Beccaria)Pietro Prini, Lo scisma sommerso. Il messaggio cristiano, la società moderna e la Chiesa (Massimo Flematti)

Gli spazi della letteratura

a cura di Roberto Carnero, Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 96

È possibile tracciare percorsi letterari intelleggibili all’interno degli spazi della letteratura di oggi? Esistono uno stile o una meta che possano essere riconosciuti e studiati? Sono le domande cui si cerca di rispondere in questo libro, che rifiuta di identificare la totalità della produzione letteraria contemporanea sotto la comoda etichetta di “postmoderno” e prova a «testimoniare una forma di resistenza sulla scia della rivista “Atelier”, mediante un iniziale sforzo teoretico che consiste nell’identificare all’interno del quadro labirintico postmoderno un nucleo teorico valido, capace di consentire convincenti interrogazioni e aperture di senso e progettualità. Il lavoro è tutt’altro che semplice e immediato. Occorre, tuttavia, iniziare e la presente pubblicazione, pur nell’eterogeneità di prospettive, risultato di due progetti diversi, si pone nella linea costruttiva e propositiva, nella consapevolezza sia di una provvisorietà destinata al proprio superamento sia dell’inderogabilità di una conoscenza più approfondita del “secolo breve”» (Giuliano Ladolfi).

Le biblioteche scolastiche: un microcosmo?

Atti del convegno Novara, 4 ottobre 2007

a cura di Tiziana Paracino

editore: Interlinea

pagine: 60

Il convegno di cui questo volumetto raccoglie gli atti, promosso in collaborazione con la Provincia di Novara, aveva come obiettivo fondamentale quello di mettere in evidenza, da un lato, il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche del nostro territorio e, dall’altro, di consentire una riflessione sulla funzione della biblioteca nel sistema scolastico.La biblioteca scolastica è spazio educativo finalizzato alla promozione della lettura, all’acquisizione delle abilità di ricerca per un apprendimento scolastico significativo, all’innovazione metodologica, alla documentazione dell’attività didattica della scuola. In particolare nel favorire l’incontro fra lettore e libro, la biblioteca scolastica esprime una forte funzione educativa i cui versanti si declinano tra piacere di leggere e attività di ricerca.Una riflessione che ci consente di andare anche oltre ogni stereotipo. Quando sentiamo parlare di “biblioteca scolastica”, infatti, ci torna alla mente un luogo polveroso e quasi clandestino, una triste raccolta di libri spesso abbandonati e poco utilizzati. Sono le reminiscenze dei tempi andati.È ormai evidente a tutti che le biblioteche scolastiche devono muoversi verso un nuovo modello organizzativo, che ne faccia uno strumento quotidiano di lavoro. L’idea vincente è oggi quella di una biblioteca alla portata di docenti e studenti: uno strumento di ricerca che solleciti la lettura, l’esplorazione e la raccolta di informazioni, le attività di gruppo, la socializzazione dei materiali prodotti a scuola. Per centrare questo obiettivo bisogna portare la biblioteca-mediateca al centro della didattica e rendere gli alunni attivi nell’organizzazione e nella fruizione del patrimonio multimediale a disposizione delle scuole.Una prospettiva verso la quale il sistema scuola del Novarese si sta muovendo, e che il convegno ha indicato già oggi come possibile.

Passioni per il pensiero

Dialoghi e percorsi

di Piermario Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 192

«In questa sua nuova opera Piermario Ferrari lascia trasparire la sua ormai ricca esperienza di docente, di educatore al servizio della Chiesa e della stessa vita della polis nel senso più ampio del termine. Egli propone un percorso davvero stimolante e interessante. Già illuminante per addentrarsi nella sintassi del pensiero è lo stesso titolo: Passioni per il pensiero. Dialoghi e percorsi. L’autore parla di “passioni” e giustamente: la storia del pensiero è attraversata da infinite striature che disegnano dialoghi e percorsi. Ma forse è ancora più pertinente l’uso del singolare, “passione”; e non è fuori luogo oggi riparlare di passione di fronte al mistero sempre chiaro-scuro della verità. La passione appartiene ai cultori dell’intelligenza e del cuore, che non mancano neppure in questa temperie culturale, nonostante i luoghi comuni che sembrano dire il contrario; appartiene all’autore di questo libro, al quale l’acribia speculativa è da sempre connaturale; e appartiene, si spera, a chi legge. L’antropologia sembra essere l’ordito su cui viene costruito il discorso complessivo di Ferrari, in cui emergono figure, non solo con il vigore speculativo della ragione, ma con la patente personale di una sorprendente testimonianza, voci fuori dal coro, con il loro originale contributo dal sapore profetico. Basti pensare a Bontadini, a Mounier, a Giorgio La Pira. Perciò anche questo libro è una testimonianza e un dono per attrezzarsi nel contesto di una cultura della complessità e del soggettivismo esasperato» (dalla presentazione di Enrico Masseroni).

Le parole del sacro

L’esperienza religiosa nella letteratura italiana

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 288

Il volume propone un nuovo punto di vista sul sacro nella cultura e nella letteratura, un tema di recente tornato al centro del dibattito. Gli autori dei saggi s'interrogano e approfondiscono i vari aspetti della questione (a partire da un convegno alla "Biennale Letteratura", San Salvatore Monferrato 8-9 maggio 2003), illuminando aspetti storiografici di grande interesse come il rapporto tra guerra, religione e pace in Montale oppure di Dio e il nulla in Leopardi.

Gli "Amorum libri" e la lirica del Quattrocento

Con altri studi boiardeschi

a cura di Antonia Tissoni Benvenuti

editore: Interlinea

pagine: 264

Degli Amorum Libri di Matteo Maria Boiardo (1441-1494), il risultato più maturo della lirica volgare quattrocentesca, in questo volume si discutono le varianti redazionali e i tempi di composizione, sulla scorta dell'edizione critica recentemente messa a punto. Altre pagine riguardano la costruzione del sonetto; le interferenze con i canzonieri di Petrarca, di Cornazano e dell'anonimo cantore di Costanza Costabili; le influenze stilnovistiche nella lirica dell'Italia settentrionale. Una sezione del volume è infine dedicata a un testo di Sebastiano Corrado, professore universitario a Bologna alla metà del Cinquecento, che offre un quadro particolareggiato su ciò che era e rappresentava la cultura classica nell'Emilia boiardesca. A cura di Antonia Tissoni Benvenuti.

Città, vescovi e papato nella Lombardia dei comuni

di Maria Pia Alberzoni

editore: Interlinea

pagine: 296

Le comunità cittadine, le Chiese locali e il governo pontificio sono tre soggetti che interagiscono incessantemente lungo l'arco di tutto il medioevo, secondo modalità in continua evoluzione che determinano via via la prevalenza dell'uno sugli altri. Il campo d'indagine dello studio è la Lombardia, intesa nella sua connotazione geografica medievale, nella quale stava a significare in pratica tutta l'Italia settentrionale e che nella prima età comunale cominciò a circoscriversi al territorio compreso tra le Alpi, gli Appennini e il corso del Mincio.

Per un'interpretazione del Decadentismo

di Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 64

La cultura del Novecento si comprende anche grazie al Decadentismo, movimento artistico e letterario che ha percorso e influenzato alcune delle maggiori manifestazioni e opere del secolo, in Italia e in tutta Europa. Questo libro si propone di rintracciare una nuova interpretazione e una più antica origine del Decadentismo.

L'indovinello

di Vladislav Chodasevič

editore: Interlinea

pagine: 40

Un magico libro di indovinelli regala un Natale speciale...

Novarien. 34

rivista: Novarien.

pagine: 304

La prima parte del numero 34 della rivista è dedicata all'abate, letterato e architetto omegnese Giuseppe Zanoia, una vera e propria riscoperta (con testi di Marziano Guglielminetti, Laura Nay e Valerio Cirio) qual è anche quella di Leopoldina Cicogna, cittadina d'Europa e novarese fondatrice della Cattedrale cattolica di Helsinki, secondo quanto ricostruisce Marina Airoldi. Il direttore Giancarlo Andenna propone l'ambiguità di un simbolo, la celebre e centralissima piazza detta "coperto dei calzolai" di Novara nel Medioevo. Poi Mario Perotti svela uno dei misteri interpretativi della celebre parete gaudenziana di Santa Maria delle Grazie a Varallo. Nella sezione dedicata ai Documenti, Battista Beccaria propone inediti a cavallo del 1600 di inquisizione episcopale e inquisizione romano-domenicana di fronte alla stregoneria. Tra le Comunicazioni una sintesi storica sull'oratorio della Santissima Trinità di Pernate, un medaglione del vescovo Del Monte nel clima del Concilio, mentre Marina Dell'Omo presenta alcune scoperte su temi, artisti e committenti relativi a un monumento unico nel Seicento piemontese, la chiesa francescana osservante di san Francesco a Trecate.

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