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Tutto su: Natale poesia

I titoli di poesia della collana "Nativitas", libri tascabili da regalare e collezionare. Dagli inni natalizi di Sant'Ambrogio alle poesie di Natale che abbiamo letto a scuola, senza dimenticare l'antologia "Natale in poesia" dal IV al XX secolo. Buon Natale e buona lettura da Interlinea

La capanna natale del bambino Gesù

di Erasmo da Rotterdam

editore: Interlinea

pagine: 40

Fin da giovane Erasmo da Rotterdam si appassionò alla poesia componendo in proprio una piccola perla: un’ode sulla capanna del bambino Gesù, qui tradotta per la prima volta da Carlo Carena. Il numero 100 della collana "Nativitas" per i 95 anni di Carlo Carena

Natale in poesia

Antologia dal IV al XX secolo

a cura di Roberto Cicala, Luciano Erba

editore: Interlinea

pagine: 184

Ispirata dall’evento del Natale, come si comporta la poesia?

La prima messa di mezzanotte in tv

Testi natalizi

di Luciano Luisi

editore: Interlinea

pagine: 64

Inizia con la telecronaca in diretta di una messa di mezzanotte a Roma questa originale raccolta natalizia di Luciano Luisi con cui, tra poesia e prosa, si festeggiano i 95 anni dello scrittore e giornalista Rai. Ispirandosi alla cronaca di tutti i giorni, l’autore racconta una società dove convivono i piccoli grandi eroismi del quotidiano e le tragedie del consumismo. Dove, accanto a una donna che spende ogni sera settemila euro, si compie il dramma di una madre che ha avuto per destino di trascorrere in una grotta la gelida notte di natale: ha con sé il suo bambino ma non è la Maria dei Vangeli. Nella disperazione s’illude di riscaldarsi accendendo una candela e incendia la sterpaglia intorno creando un fuoco che uccide lei e il piccolo. Ma «nessuno sente i gridi, i lamenti… / nella città cristiana che non sa più la pietà e l’amore».

Il campanile scocca la mezzanotte santa

Le poesie di Natale che abbiamo letto a scuola

a cura di Pino Boero, Walter Fochesato

editore: Interlinea

pagine: 152

«Il campanile scocca la mezzanotte santa» è uno dei ritornelli natalizi nell’orecchio di chi è stato bambino dal dopoguerra fino agli anni settanta e ottanta. Dai libri di lettura delle scuole elementari ecco un gioco della memoria e dell’immaginario collettivo. Chi non ricorda le poesie di Gozzano, Ada Negri, Rodari o Piumini? Molte sono raccolte in questa antologia, con le illustrazioni originali, su Gesù Bambino, presepe, albero di Natale, befana e anno nuovo. A ridarci un’infanzia mai perduta.

La ballata della bomba volante

di Mervyn Peake

editore: Interlinea

pagine: 80

Il capolavoro visionario di un poeta che ambienta nella Londra straziata dai bombardamenti il naufragio di un marinaio e il suo incontro con un bambino appena nato. Tradotto per la prima volta in italiano, un invito a scoprire un maestro segreto del Novecento anche alla luce della tragica attualità.

I bambini hanno bisogno

Memorie natalizie e canti per la vita che nasce

di Elio Fiore

editore: Interlinea

pagine: 80

Memorie natalizie (dai ricordi d'infanzia al presepe nel ghetto di Roma) e canti per la vita che nasce ("perché i bambini hanno bisogno di te, uomo, per ricordarti di essere stato bambino"). Con tavole di Giosetta Fioroni e una testimonianza di Rafael Alberti.

Il canto dei presepi

Poesie di Natale

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 72

Poesie di Natale e sul Natale che evocano sentimenti religiosamente antichi e infantili, secondo sonorità e immagini che stanno tra Alfonso Maria De' Lguori e Guido Gozzano. Non senza fondersi con le suggestioni dialettali piemontesi e terragne di una tradizione a un tempo squisita e corporale tra nino costa e Pinin Pacòt. Ingenuità sapiente e consapevolezza letteraria - quantunque dissimulata - in un "canto di Natale" di grande raffinatezza che diciotto artisti commentano e accompagnano con le loro tavole originali e inedite: "il Natale ha guizzi di pace... il Natale ha ali di luce, bianca come un volo di cometa".

L'ombra della stella

Il Natale dei poeti d'oggi

a cura di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 176

Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un'antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi "che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora - nonostante tutto - ci sarà dato di essere".

La pecorina di gesso

di Guido Gozzano

editore: Interlinea

pagine: 70

Non ci sono solo la pecorina di gesso che "chiede umilmente permesso ai magi in adorazione" e la vecchietta che porta "chicche e doni per tutti i bimbi buoni" in questa raccolta natalizia del celebre poeta, ma anche il ricordo di un natale trascorso a ceylon, in mezzo al tripudio di odori e colori della giungla, la storia di fortunato che da povero diventa ricco... in questo autore letteratissimo i riferimenti culturali e artistici si fondono con "uno scenario "di cartapesta", un fondale teatrale, una scena da operetta, più che con una sacra rappresentazione connessa a un autentico sentimento religioso" (dall'introduzione di Roberto Carnero).

La mangiatoia

di Ai Qing

editore: Interlinea

pagine: 64

Un'intensa raccolta del grande poeta cinese contemporaneo (1910-1996). Nei suoi versi ci appare una Maternità dolorosa e desolata, eppure toccata dal segno della grazia e della speranza.

Inni natalizi

di Ambrogio (sant')

editore: Interlinea

pagine: 64

"Grande è questo carme, nessun altro lo supera in potenza; attraverso quei canti quotidiani di tutta la bocca del popolo ognuno gareggia nel desiderio di confessare la sua fede": così Ambrogio, il grande vescovo di Milano vissuto tra il 334 (o 340) e il 397, rispondeva ai detrattori parlando dei suoi inni, un'opera tuttora celebre e ricca di interesse. "si può dire per Ambrogio che la sua poesia è anche nel suo stile e il suo stile ha la suggestione evocativa, l'eleganza spirituale della grande, genuina poesia classica" (Carlo Carena).

Il tuo Natale di fuoco

Poesie. lettere, pagine di diario, postille e inediti

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 220

«Dammi il tuo Natale» chiede Clemente Rebora in un verso dei suoi ultimi anni di sofferenza fisica e spirituale: «Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell'umano gelo». L'anziano poeta implora un segno che scaldi e sconvolga la «notte oscura» dell'esistenza e della sua «passione». Le pagine qui raccolte, con molti nuovi inediti, sono un ventaglio lirico e interiore aperto sul tema del natale che unisce le lettere incandescenti negli anni giovanili dei frammenti lirici (in cui rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e le poesie cronologicamente lontane della tarda maturità ma spiritualmente molto vicine: «avrei bisogno di rispondere a domande - insomma qualcosa che investisse d'eterno l'attualità pratica».

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