Tutti i prodotti: Interlinea
Anche gli alberi cantano
Le piante in poesia
a cura di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 192
Per chi ama la natura delle piante ecco un’antologia “vegetale”, dalle radici alle foglie, dal fiore al frutto, che propone gli omaggi di alcuni dei maggiori poeti e poetesse del Novecento: da Eugenio Montale a Andrea Zanzotto, da Luciano Erba a Tonino Guerra, da Antonella Anedda a Vivian Lamarque e Alda Merini, nel solco di una tradizione letteraria che partendo da Cicerone e passando per Boccaccio e Leopardi arriva fino ai giorni nostri. Nella convinzione che, come scriveva Henry David Thoreau, «ben poco si può sperare da una nazione che abbia esaurito la propria matrice vegetale».
Quel che resta del caso Moro
di Stefania Limiti
editore: Interlinea
pagine: 160
Esterno notte di Marco Bellocchio, l’ultimo film uscito su Aldo Moro, riaccende la discussione sulla discrepanza tra un’opera di carattere biografico e la storia, ricostruita attraverso i verbali dei processi e le voci dei protagonisti. Stefania Limiti racconta il caso Moro ponendo l’accento su quanto ancora la verità dei fatti sia offuscata anche a distanza di così tanti anni. E si domanda quanto l’immagine di Aldo Moro restituita dai film corrisponda alla realtà e quante reticenze ancora persistano nel parlare di questa storia, ferita aperta per il nostro paese.
La danza degli aironi
di Matteo Meloni
editore: Interlinea
pagine: 80
Un esordio che fin da subito cerca un accordo con la natura, aprendosi al suo ritmo originario per potersi fare voce. Prime maestre del giovane autore sono le sue montagne, le Alpi del Monginevro e del Monviso cui è dedicata la sezione iniziale, una presenza costante lungo tutto il libro. Il contatto con esse, scrive Franca Mancinelli «sbriciola l’ego, accoglie ogni ferita esistenziale, così come ogni accadimento della storia, in un corpo plurale di alberi e pietre». Segue poi una discesa dalla montagna verso la pianura e la città, alla ricerca di un precario equilibrio tra uomo e natura che rimanda alla danza degli aironi che dà il titolo alla silloge: «Dovremo – mi dicevi – imparare / a sciogliere i legami, / alternare di generazione / in generazione gli affetti, mancare / al tempo come le piante, / imitare per gioco / la danza degli aironi».Con una nota di Franca MancinelliVincitore del XXV Concorso Guido Gozzano 2024 - Premio Opera Prima
Frammenti lirici
di Clemente Rebora
editore: Interlinea
pagine: 864
Per la prima volta un’opera poetica del Novecento è spiegata con un commento tanto esteso, tra lingua stile e filologia
Il falco e la colomba
di Davide Puccini
editore: Interlinea
pagine: 96
Il falco e la colomba è la settima tappa del cammino poetico di Davide Puccini, giunto ormai al traguardo del quarto di secolo. L’agguerrito linguista, il raffinato studioso di Sbarbaro e Boine, di Pulci, Poliziano e Ariosto, di Sacchetti e Fucini, si serve della sua lingua nitida e coltissima e insieme affabile e colloquiale, della sua tradizionalissima metrica di endecasillabi e settenari, musicale e insieme fluidamente narrativa, per condurci – nel duplice segno iniziale e conclusivo di un falco simbolo di incombente minaccia o di montaliana indifferenza e di una colomba simbolo del divino e annuncio di salvezza – lungo un percorso che dagli abitanti della nostra “casa comune” e in particolare della sua terra e del suo mare di Toscana (il geco, la polpessa, le meduse, la lucertola...), attraverso il sentimento doloroso del trascorrere del tempo e della vecchiaia che avanza, alla sofferta e intensa meditazione religiosa della terza e ultima sezione (Paolo Zoboli).
«De arme e de amore e cose diletose»
Saggi sulla letteratura cavalleresca
di Cristina Montagnani
editore: Interlinea
pagine: 168
Questo volume nasce dal desiderio di rendere omaggio a una studiosa che, con grande understatement, ha segnato la via degli studi di italianistica grazie a doti critiche non comuni. Cristina Montagnani si è occupata principalmente di due grandi generi poetici, lirica e tradizione cavalleresca: e qui infatti sono riuniti alcuni suoi saggi sulla poesia cavalleresca, principalmente su Boiardo, del quale ha curato, insieme ad Antonia Tissoni Benvenuti, l’edizione critica dell’Inamoramento de Orlando e delle egloghe volgari. Si delinea un articolato percorso fuori e dentro il poema del conte di Scandiano, che culmina infine con una incursione in altri territori cavallereschi, ovvero quelli fiorentini del Morgante, che intersecano un testo di cui Montagnani è stata curatrice: La Spagna ferrarese. Questo gruppo di contributi tratteggia così un affresco accattivante e variopinto del mondo dei paladini in cui storia, generi letterari, intertestualità e personaggi divengono preziose chiavi di lettura dei poemi in ottave e in particolar modo dell’Inamoramento de Orlando.
SOMMARIO DELL’OPERATabula gratulatoriaPresentazione I. Fra mito e magia: le «ambages» dei cavalieri boiardeschiII. «Queste historie di fabulosi sogni son dipincte»: Boiardo, Ariosto e la genealogia degli Este III. L’incantesimo del sequel: fra Boiardo e AriostoIV. «Ogni cavalier ch’è sanza amore…»: presenze epiche nell’Inamoramento de Orlando V. Lontano da sé: i cavalieri in PaganiaVI. «Le brave ragazze vanno in Paradiso, le cattive ragazze vanno dove vogliono»: donne e viaggi nella letteratura cavallerescaVII. Orlando fra i pastoriVIII. La magia del potere: Boiardo e le politiche estensiIX. Da Feragu a Rodamonte: il paradigma del nemicoX. Gli ultimi cinque cantari del Morgante e la tradizione italiana delle vicende di Spagna
Saper leggere? Sulla critica oggi
Nuova Corrente 172
rivista: Nuova Corrente
pagine: 136
«Saper leggere» è la celebre espressione di Renato Serra a inizio Novecento nel pieno di una stagione che faceva della “critica” (titolo della rivista di Croce) un perno della formazione intellettuale e della scrittura letteraria e filosofica. La rivista “nuova corrente” ripropone quell’espressione «saper leggere» con un interrogativo, ovvero proporre una serie di riflessioni sulle caratteristiche dell’attività critica letteraria e filosofica in una stagione diversa, specie nell’ultimo trentennio in cui si sono stratificati alcuni fattori: la repentina evoluzione linguistica in tempo massmediatico, la crisi delle teorizzazioni interpretative, la revisione valoriale (cultural studies, gender ecc.), le forti ibridazioni delle scritture, il distacco tra critica accademica e lettori, il nuovo mondo informatico e digitale, fino alla questione della cancel culture, della seduzione della brevitas comunicativa e della semplificazione dei messaggi.
Rose
All’ultimo chiaro
di Rossella Frollà
editore: Interlinea
pagine: 144
In questa nuova raccolta di Rossella Frollà la natura assume un’importanza di primo piano. E sono proprio gli elementi più fragili della natura come le foglie, le rose, «la viola di gennaio nata sola» a caratterizzare queste pagine. La loro fragilità ci rimanda a quella umana, fragilità che è una delle radici ontologiche della vita e che, grazie al tramite della natura, ci permette di riconnetterci a noi stessi e al luogo «in cui si trova quella luce altra, vivida e umanissima che ogni volta si riconquista e non si perde mai veramente».Con tavole di Livio Ceschin
Scrivere è una malattia
Aforismi e citazioni per vivere (e leggere) la vita
a cura di Elio Gioanola
editore: Interlinea
pagine: 80
«La letteratura nasce dalla difficoltà di scrivere, non dalla facilità» sosteneva Italo Calvino, mentre Pirandello ammetteva che la sua scrittura «si nutre di tutti i tormenti della mia vita». In questa dimensione ecco una selezione delle più belle citazioni, spesso sapienziali, di alcuni dei maggiori autori del Novecento grazie al gusto di un veterano della critica letteraria come Elio Gioanola, nell’idea che, come scriveva l’amico di Montale Bobi Bazlen, «Solo gli scrittori considerati cattivi possono scrivere grandi libri». La raccolta affronta psicoanalisi e filosofia, arte e scienza, lettura e consumismo, nella convinzione che «Ci si può sempre sottrarre all’orrida vita vera mettendola sulla carta» (Claudio Magris).
Coltivare fiori di parole. 30 anni di editoria di Interlinea. Testimonianze
Microprovincia 56 - 2022-2023
rivista: Microprovincia
pagine: 256
Una raccolta di testimonianze sui 30 anni di attività editoriale di Interlinea, fra autori, lavoro redazionale, promozione, paratesto, collane (da “Nativitas” e “Lyra” a “Le rane”) e casi editoriali, per arrivare ai lettori nel segno dello spazio tra le righe di un testo, appunto l’interlinea. «Alle origini di una casa editrice c’è innanzitutto una speciale passione per quello che gli autori, le collane, i singoli libri che si vorrebbero privilegiare come emblema e portabandiera dell’attività che si sta per avviare possono lasciare come idea di un modo di fare letteratura e insieme di interpretare, dal vivo di tante espressioni e testimonianze diverse, le realtà del mondo e le esperienze di vita degli scrittori. Certo, non bastano la bontà e l’entusiasmo delle idee: ci vogliono anche le risorse personali o la capacità di procurarsele, la condivisione ideale e pratica di chi è coinvolto in un determinato progetto, la complementarietà delle competenze tra amici fondatori – come è stato tra Roberto Cicala e Carlo Robiglio – e insieme la perseveranza di non accontentarsi mai di ciò che di volta in volta si è raggiunto perché, essendo il traguardo sempre più in là, bisogna continuare a cercare, a scoprire, a lasciare segni nuovi» (dalla presentazione di Giuliano Vigini).
Interventi di Gabriella Alfieri, Alessandro Barbaglia, Alberto Bertoni, Pino Boero, Eugenio Borgna, Franco Buffoni, Carlo Carena, Barbara Caristia, Graziella Cerutti, Alessandro Curini, Alessia Diana, Gian Luca Favetto, Antonio Ferrara, Gian Carlo Ferretti, Walter Fochesato, Anna Lavatelli, Dacia Maraini, Gianni Mussini, Alessandra Alva Perez, Roberto Piumini, Valerio Rossi, Marco Scardigli, Cristina Taglietti, Giovanni Tesio, Sebastiano Vassalli, Giuliano Vigini e altri
Lo specchio dell’acqua
di Piero Bini
editore: Interlinea
pagine: 192
Un viaggio, troppo a lungo rimandato, per scoprire la verità sul proprio padre. Una ricerca che riporta il protagonista sui luoghi della sua giovinezza, sul lago d’Orta e sulla sua isola, abbandonati per il dolore di un’infanzia rubata. Dovranno per forza essere i fatti di un tempo, disvelati dalla gente che abita intorno all’isola, a fare luce su quanto successe quel giorno tra i monti, quando i partigiani furono circondati dalle milizie fasciste e pagarono col sangue il prezzo della libertà. Tra loro suo padre e l’amico che lo ha cresciuto come tale, colui che per tutta la vita gli aveva nascosto la verità.
Le carte della vita
Poesie 1960-2013
di Domenico Camera
editore: Interlinea
pagine: 416
Con il titolo emblematico Le carte della vita Domenico Camera ci consegna la sua intera opera poetica che, vasta e meditata insieme con signorile misura, si distende per oltre mezzo secolo, dal 1960 al 2013, dalla trilogia giovanile che costituisce il “primo tempo” di essa (Su questa terra, La stessa strada e Frecce di carta), attraverso l’“intermezzo” di Qualche segno, all’importante trilogia della maturità che ne costituisce il “secondo tempo” (Cronaca di un passaggio, La pietra e le nuvole e Canti della Pietra marcia). Un’opera poetica che, con tratti di spiccata personalità e originalità, nella sua pronuncia asciutta ed essenziale, è cresciuta nel solco della grande tradizione ligure del Novecento, da Camillo Sbarbaro a Eugenio Montale, da Giorgio Caproni a Adriano Guerrini, che di Camera è stato, non casualmente, amico e maestro (Paolo Zoboli).








