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Tutti i prodotti: Interlinea

Scrivere/riscrivere. Da Rousseau a Scabia

Autografo 59

rivista: Autografo

pagine: 248

Vario per argomenti e ambiti cronologici, questo numero di “Autografo” trova unità nel taglio metodologico delle ricerche, attente ai riscontri testuali e ai fatti di lingua e stile. Dall’analisi di un esemplare della Lettre à d’Alembert (1758) di Rousseau (Ferrand), passando per il Futurismo, con cui si confrontano un’entusiasta Aleramo, in un articolo riproposto nella versione originale (Billeri), e uno scettico Verga corrispondente di Marinetti (Rodà), si giunge alla contemporaneità. Le riflessioni sulla poesia d’oggi di Fiori, Oldani, Pusterla e Testa (Massia) si affiancano allo studio della lingua del Volponi traduttore di Bacchilide (Pomarici), delle sperimentazioni di Giampiero Neri (Crocco), dell’oltranza stilistica di Giuliano Scabia (Stella), dei processi creativi testimoniati dalle carte d’archivio relative a Quota Albania di Rigoni Stern (Passalacqua), Lo Spasimo di Palermo di Consolo (Budor) e Il cane sull’Etna di Pomilio (Rinaldi).

Mezzo secolo di studi novaresi

Novarien. 47

rivista: Novarien.

pagine: 192

DEDICATO A DON ANGELO STOPPADorino Tuniz, RicordoGiancarlo Andenna, Temi e studiosiMEZZO SECOLO DI STUDI NOVARESIOscar Luigi Scalfaro, Il “mio” De GasperiAngelo L. Stoppa, La rivoluzione francese vissuta a Novara dal FrasconiMarina Airoldi Tuniz, Leopoldina Cicogna (1786-1874) cittadina d’Europa e fondatrice della cattedrale cattolica di HelsinkiLucien Quaglia, Présence et activité des chanoines du Gd-St-Bernard au col du SimplonGiovanni Silengo, Fonti per la storia ecclesiastica novarese nei documenti dell’Archivio di StatoEmilie Dahnk Baroffio, La compositrice Isabella Leonarda 1620-1704Pier Giorgio Longo, Bernardino Caimi francescano osservante: tra “eremitorio” e cittàGiuseppe Briacca, Uguccione Borromei canonistaGiuseppe Balosso, Il Liber Estimi Cleri Civitatis Novariae et Episcopatus della metà del Trecento in ASDNGiorgio Picasso, I codici canonistici della biblioteca Capitolare di Novara nella recente storiografiaIN MEMORIAMMarco Rosci (Filippo Maria Ferro)Giorgio Picasso (Giancarlo Andenna)

Castello di Masino

Catalogo della Biblioteca dello Scalone - vol. IV: S-Z e indici

a cura di Lucetta Levi Momigliano, Laura Tos

editore: Interlinea

pagine: 504 + XXXII

Ecco il quarto volume del Catalogo della Biblioteca dello Scalone del Castello di Masino. Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 28 maggio 1988, aveva definito la raccolta libraria custodita nel Castello Valperga di Masino «di eccezionale interesse artistico, storico, culturale», e l’aveva sottoposta a tutte le disposizioni di tutela stabilite dalla legge. A partire dal 1988, fu possibile iniziare la pulitura, il riordinamento e la catalogazione informatizzata di circa 25 000 volumi. La raccolta libraria è frutto di un collezionismo di alto livello rappresentato, sin dall’inizio del XVII secolo, dai personaggi più importanti della famiglia Valperga, sempre aggiornati sulla cultura scientifica e letteraria del loro tempo e in contatto con l’intellettualità della corte sabauda e delle altre corti europee. Il Catalogo è uno strumento importante per la diffusione della conoscenza delle memorie di una tra le più prestigiose famiglie aristocratiche subalpine e per l’approfondimento delle ricerche sulla storia del Piemonte. La schedatura dei singoli volumi è stata condotta dalla bibliotecaria del Castello che ha prestato attenzione ai singoli esemplari individuando ex libris, firme di possesso, dediche, e ogni possibile notazione utile a ripercorrere il filo delle collezioni, il gusto e la cultura dei singoli committenti.

Quaderni Borromaici 5

Saggi Studi Proposte

rivista: Quaderni Borromaici

pagine: 20

E a guardarlo in certe notti di luna, quando colonne e archi scavan le loro ombre per terra o le profilano sui muri, il gran blocco pare una danza sospesa, un canto fermo. Allora, a un improvviso cigolar d’uscio che s’apre, è lecito immaginare che dal salone degli affreschi – già sede dell’Accademia degli Affidati – esca il giovane conte Federigo, flos alumorum: torna a rendere omaggio al Fondatore sempre presente, in nome di tutte le generazioni degli illustri alunni: dalla facoltà di medicina, cento e cento dottori; dalla facoltà di lettere, cento e cento dottori; dalla facoltà di legge, cento e cento dottori; dalla facoltà di scienze, cento e cento dottori...

Uno sguardo oltre l’impresa

Gli editoriali della rivista “L’Imprenditore” (2014-2017)

di Carlo Robiglio

editore: Interlinea

pagine: 152

Sono qui raccolti gli editoriali che Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria di Confindustria, ha scritto durante i tre anni di direzione della rivista “L’Imprenditore”, all’indomani di quella terribile crisi che ha messo in grande difficoltà il Paese e il mondo delle imprese in particolare. «Oggi più che mai sentiamo di doverci impegnare per rivolgere “lo sguardo oltre l’impresa”; uno sguardo che rimetta al centro della nostra attenzione e della nostra mission di imprenditori il ruolo sociale dell’impresa stessa e la “centralità” della persona, in un’ottica di attenzione e restituzione al territorio attraverso il quotidiano impegno per un sistema economico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e dell’individuo e che si ponga come priorità il benessere delle future generazioni».

Donne in cerca di guai

Avventure di maternità

a cura di Marina Casini, Claudio Magris, Gianni Mussini

editore: Interlinea

pagine: 88

Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita (Cav) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l’aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem; E Poi Registi Come Pupi Avati E Franco Zeffirelli; Femministe Storiche (Lella Costa, Alessandra Kustermann), Insieme Con La Poetessa Alda Merini. Questo libro – al tempo stesso militante ed ecumenico – nasce dalla consapevolezza che ogni vita «abbia in sé la propria giustificazione». Di qui l’idea suggerita da Claudio Magris nella prefazione: «guai a far dipendere il diritto dell’individuo alla sopravvivenza dall’amore o dall’affetto che altri hanno per lui o, peggio ancora, dalle sue capacità e dalle sue prestazioni». 

Il lago dove nacque Zarathustra

Guida letteraria di Orta

di Nicola Fantini e Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 88

Una guida d’autore al lago d’Orta che si legge come un libro di racconti. Il lago di Gianni Rodari, l’antico Cusio tra Piemonte e Lombardia, è stato teatro di incontri indelebili, come quello di Nietzsche con Lou Salomé da cui nacque Così parlò Zarathustra e al centro del romanzo La foto di Orta di Laura Pariani, che con Nicola Fantini qui accompagna il lettore con citazioni letterarie tra la piazzetta, la salita al Sacro Monte, il cimitero e i dintorni. Sulle rive visitate dal Grand Tour dell’Ottocento gli scrittori hanno sempre lasciato testimonianze in poesie e prosa, da Manzoni a Gadda su Villa Crespi, dagli Alpinisti ciabattoni dello scapigliato Cagna a Martin Mystère. Un lago di carta e di parole che rende letteraria la geografia e magico il borgo di Orta davanti all’isola di San Giulio: «ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?» Il segreto in queste pagine: per un itinerario vero e immaginario.

Memorie di un “ribelle”

I partigiani dell’Alto e Basso Vergante

di Leopoldo Bruno Carabelli

editore: Interlinea

pagine: 160

«Fu un periodo di vita partigiana che ci crebbe e ci maturò tutti quanti interiormente», scrive Leopoldo Bruno Carabelli, il comandante “Mitra”, nelle sue Memorie. Memorie sedimentate...

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

Vera deve morire

di Julian Zhara

editore: Interlinea

pagine: 64

«Strappami la lingua madre poi / avvicina la tua bocca alla mia, / amplificami i lamenti» invita Julian Zhara dal suo locale alla Giudecca dove impasta la lingua della comunicazione quotidiana e della sua formazione (l’italiano) con quella dell’infanzia e dell’inconscio (l’albanese). Il giovane poeta all’esordio distilla «parole semplici, poche, dentro la bocca / come il picchiettìo del rubinetto / chiuso male» e sotto un titolo shakespeariano racconta «il nostro sogno vile: / amarci senza dolore». È un diario teso e palpitante di un amore maledetto che non finisce bene, vissuto e descritto con una temperatura stilistica altissima, quasi febbricitante, che al di là del finale drammatico irretisce il lettore fin dall’appello d’esordio: «ma adesso mi ascolti!»

Vagabondaggio

di Giovanni Verga

editore: Interlinea

pagine: L + 342

Nella nuova serie dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga esce ora la raccolta di racconti Vagabondaggio, nell’edi­zione critica a cura di Matteo Durante, condotta sulla base di tutto il ricco materiale manoscritto esistente e finora inedito. Il lavoro sul testo offre interessanti rivelazioni e per­mette di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del tardo Ottocento italiano.Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga: piano editoriale e sottoscrizioni  

Il millennio che muore

Un elogio del libro e della parola

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 96

Da un maestro della parola narrata l’elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un’opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale.

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