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Tutti i prodotti: Interlinea

Le valorose ragazze di Lesa

Storie di donne del Novecento

a cura di Livia Casagrande, Lucilla Giagnoni, Rossella Köhler, Patrizia Lanfranconi, Todesco Maria Grazia, Laura Pezzi, Maria Grazia Rodi, Letizia Romerio Bonazzi

editore: Interlinea

pagine: 152

C’è un paese sul lago Maggiore, Lesa, dove nessuna via è intitolata a personaggi femminili, salvo una, dedicata alla Regina Margherita. È tempo di rimediare, lanciando una nuova toponomastica e intitolando idealmente ogni via di Lesa alle donne che hanno segnato la sua storia. Ed è ciò che si propone di fare questo libro: riportare alla luce la storia di alcune di quelle donne valorose e straordinarie, tutte differenti, ma accomunate da coraggio, generosità e orgoglio, che hanno dato un contributo fondamentale alla costruzione della comunità di questo piccolo paese, come di tanti altri in Italia. Ricordi e storie raccolti da un gruppo di donne di oggi, che hanno aperto armadi e bauli alla ricerca di immagini e volti, incontrando la fatica e la guerra del passato ma anche la gioia e la speranza nel futuro. E, come capita quando si guarda con occhi stupiti e curiosi ciò che ci circonda, hanno scoperto meraviglie e qualche inaspettata sorpresa, come l’incontro con Liliana Segre.

Un mosaico di fonti

Cento anni: la storia secondo Rovani

di Francesca Puliafito

editore: Interlinea

pagine: 228

Enciclopedico romanzo ottocentesco, frutto dell’eclettica personalità del suo autore, i Cento anni costituiscono il vertice della produzione letteraria di Giuseppe Rovani, padre della Scapigliatura lombarda. In questo volume viene investigata la componente storica dell’opera, ripercorrendo le ricerche documentarie di un infaticabile romanziere archivista e riportando in luce il suo sapiente lavoro di tessitura delle fonti storiche e saggistiche e la sua personale concezione del rapporto manzoniano tra Storia e Invenzione. Nel complesso mosaico rovaniano ogni tentativo d’interpretazione da parte dello scrittore delle proprie variegate tessere si rivela costantemente guidato da un’autentica passione per la riscoperta della verità storica, nella convinzione che «l’induzione soltanto è un documento razionale e perpetuo, che, al pari di un grimaldello, può aprir tutte le porte».

Nosgnor

Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 224

Come scrive sant’Agostino, si prega «meglio coi gemiti che con le parole, più con le lacrime che con i discorsi». È allora possibile invocare un Dio di cui si sospetta l’assenza ma da cui si attende ostinatamente un segnale? Affidarsi a una disperata profezia d’esistenza che dissolva la propria voce in un silenzio assoluto? È la tensione di Giovanni Tesio che accoglie in questo suo diario letterario la quotidianità più arida e disarmata convertendo l’assenza-presenza spirituale in una oralità povera, di antica e per questo dialettale, ma sempre nuova, risonanza: «qui c’è non altro che parole: parole che tentano se mai di dire un pianto».

L’altra passione

Giuda: il tradimento necessario?

di Eugenio De Signoribus

editore: Interlinea

pagine: 112

L’«altra passione» al centro di questo libro è quella di Giuda, l’apostolo che tradisce perché si possa compiere il sacrificio dell’amico e maestro Gesù. Il testo di De Signoribus cerca di comprendere le ragioni che portano all’atto suicida finale: il sentimento di colpa e l’impossibilità di pentimento. Al tempo stesso il poeta si chiede se il suo tradimento sia davvero necessario. La vicenda diventa così emblema dell’uomo contemporaneo alla continua ricerca di verità e di pace: «una sorta di monologo interiore che attraversa la storia con lo stigma della pietà e dell’interrogazione».

Oggi sono migliore

Una storia imprenditoriale

di Piercarlo Ceccarelli

editore: Interlinea

pagine: 204

Riccardo Ferrari, imprenditore di successo a capo di un’azienda di caffè, sta per firmare un accordo che gli permetterà di espandere l’impresa e consolidarla. Ma una serie di imprevisti, tra cui la salute del padre, con il quale ha un rapporto conflittuale, sembrano vanificare i suoi sforzi e costringerlo a una resa dei conti con se stesso. Come può sostenere il peso delle responsabilità dell’azienda se al di fuori di essa gli sembra di non avere più nulla? Ma sarà proprio questa crisi esistenziale e l’incontro con Veronica a fargli raggiungere una nuova consapevolezza di sé e un nuovo stile di vita. Una vicenda intima e privata unita a doppio filo con quella collettiva e politica della distorta cultura aziendale del nostro Paese, che continua a ostacolare l’iniziativa imprenditoriale.

Verso le stelle glaciali

di Tommaso Di Dio

editore: Interlinea

pagine: 160

Un libro che propone quattro itinerari: ognuno, attraverso strade e mappe diverse, conduce inequivocabilmente alla stessa destinazione. Immagini, poesie e prose muovono alla ricerca di un sentiero possibile nella vita: dalla cruda realtà urbana, attraverso le corsie di un ospedale e le grotte della preistoria, si giunge a un luogo immaginario, al di là dell’oceano, in un continente dove si ritrova un «segreto futuro, che non dimentica tutto ciò che è stato». Come confessa l’autore, «vorrei che ogni linea della mia poesia coincidesse con un respiro, senza barare e senza virtuosismi, perché ogni verso sia prova e contemplazione del fiato che finisce».

Damnatio memoriae

di Samir Galal Mohamed

editore: Interlinea

pagine: 88

 «Quello che senti alla stesura di ogni parola si chiama dolore». Nel suo primo libro Samir Galal Mohamed esplora il tema della sofferenza in relazione alla condanna e distruzione della memoria in quanto dimora, vettore e destinazione. La poesia sarà il dispositivo attraverso il quale ricavare lucidità da quel dolore: «non essere sicuri di avere delle cose da scrivere. Scriverle comunque. Farle rivivere».  

Non solo narrare. Romanzo e riflessione filosofica nel secolo XXI

Nuova Corrente 164

rivista: Nuova Corrente

pagine: 128

La stagione postmoderna ha concepito il narrare come produzione inesauribile e disincantata di sempre nuove versioni della realtà, incoraggiando pratiche ludiche di scrittura, produzione disinibita di universi finzionali che hanno abdicato alla pretesa di far presa sull’oggettività del mondo, o sulla verità. Col nuovo millennio, tuttavia, è emersa una tendenza a riscoprire, per il romanzo, una dimensione di maggiore responsabilità nei confronti dell’Umano, nonché il tentativo di ricatturare quelle dimensioni del senso e del valore che il postmoderno aveva problematizzato e relativizzato. I romanzieri tornano a indagare le grandi problematiche da sempre al centro della riflessione filosofica mentre, sulla loro scia, i critici riorientano e affinano la propria capacità di ascolto. I romanzi (di Coetzee, DeLillo, Ishiguro, Kracht, Marías, Volodine, Ivanov e Basinskij) presi in esame in questo fascicolo offrono una campionatura esemplificativa di questa linea di sviluppo “oltre” il postmoderno.  

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

Opere

di Mario Da Corgeno

editore: Interlinea

pagine: 512

In questo volume, prima completa monografia scientifica su Mario da Corgeno, vengono narrate, per immagini e parole, la genesi e l'evoluzione della sua vastissima e insieme poliedrica produzione artistica. Un percorso inscindibile da quello dell'uomo . sia per il portato autobiografico trasposto in alcuni lavori e versi scritti, sia, e soprattutto, per la ferrea e mai doma volontà d'indagare nel profondo, con una vena antropologico-esistenziale marcata, l'essenza dell'essere umano contemporaneo: tormentato e sofferente, certo, ma anche capace di combattere strenuamente, di cadere per poi rialzarsi, di contrapporre al dolore l'anelito alla rinascita, fisica e morale. Costanti che tratteggiano la completa maturazione della visione estetica (plastica, figurativa e poetica) di Mario da Corgeno e che fungono da metro di giudizio imprescindibile per chiunque tenti di approcciarne l'opera. Caratteri già intuibili nelle prove del periodo formativo con Adriano Gajoni e Pietro Annigoni e compiutamente osservabili a partire dalla "folgorazione" michelangiolesca, inizialmente interpretata in maniera quasi letterale, col tramite di un classicismo ostentato e quasi eroico, successivamente riletta in chiave rodiniana, con l'emergere potente, per certi aspetti totalizzante, del primato del femminile. Il tutto declinato in soggetti via via più semplificati e scomposti nelle proporzioni anatomiche, con esiti di post-cubismo plastico. prodromici alla successiva fase di astrazione lirica, mai totalmente immune dal riferimento antropologico. Componente, quella muliebre, talmente preminente da condizionare anche la riflessione dell'artista sulla dimensione del Sacro, talvolta sfiorante istanze cristomimetiche, in altri frangenti, come nelle emblematiche Crocifissioni femminili, volutamente sondato in maniera eterodossa: neoromanticamente panica nel nesso che lega alcune delle installazioni collocate nel contesto abitativo, o disposte lungo le sponde del lago di Comabbio, all'ideale dello slancio cosmico e panteistico.

L’allenatore ad Auschwitz

Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager

di Giovanni A. Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 128

L’ungherese Árpád Weisz, tra i più grandi allenatori degli anni trenta, colui che introdusse per primo gli schemi nel campionato italiano, fu commissario tecnico dell’Inter (dove scoprì Giuseppe Meazza) ma anche del Novara e del Bologna, fino all’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e alla tragica fine nel lager di Auschwitz. La sua vicenda ha tratti non comuni che meritano di essere approfonditi. Queste pagine illuminano il periodo italiano ricostruendo con precisione il ruolo che ebbe Weisz nello sviluppo del “sistema”, che in quegli anni stava mutando definitivamente la fisionomia del calcio sullo sfondo dell’affermazione del professionismo. Una testimonianza e una riflessione sull’eredità della shoah e sull’importanza della memoria, che coinvolge nel dramma anche lo sport.

Storia d’Italia

Versione nella lingua italiana di oggi

di Francesco Guicciardini

editore: Interlinea

pagine: 884 + 896

Torna un grande classico della storia della letteratura del Cinquecento in una nuova versione aggiornata nella lingua italiana di oggi: la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini è un viaggio appassionante nell’Italia del Rinascimento che ricostruisce con cura minuziosa le guerre, gli intrighi e le lotte per l’egemonia nella penisola. Condottieri, truppe mercenarie, principi, mecenati e ambasciatori, papi e ambiziosi sovrani si susseguono tra le pagine del Guicciardini, che descrive con spregiudicatezza e acume da diplomatico la perenne lotta per il potere sullo sfondo di un’Italia ormai in decadenza e ridotta a terra di conquista da parte di potenze straniere. Quarant’anni cruciali, tra il 1492 e il 1534, in cui lo scrittore fiorentino, protagonista e osservatore diretto degli eventi, ripercorre la crisi degli Stati italiani fino all’esito finale, che vedrà nella Spagna la nazione egemone e dominatrice. Grazie alla nuova versione di Claudio Groppetti, il capolavoro storiografico di Guicciardini si riafferma come testo fondamentale per comprendere la nostra storia nazionale.      

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