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Tutti i prodotti: Interlinea

Il fantasma del palazzo e altri racconti

di Renzo S. Crivelli

editore: Interlinea

pagine: 192

Presente e passato s’inseguono in queste storie tra sentimenti, mistero, spiritualità e introspezione che indagano il trascorrere del tempo in un microcosmo collocato nel Piemonte Orientale, da Novara ai laghi d’Orta e Maggiore fino all’Ossola. In un mondo in cui il passato è sempre in agguato, con i suoi insegnamenti e le sue premonizioni, tra fantasmi benigni e vendette postume, burle colossali e vicende d’amore impossibili, fanno capolino personaggi di oggi e di ieri, reali e storici, persino mitologici: dalla Sibilla Cumana a Petronio, da fra Dolcino e Margherita a Abelardo e Eloisa, al monaco Guglielmo da Volpiano e fino a Cicerone. La memoria riesce a mutare il rapporto fra realtà e sogno, dà nuova vita e luce a fatti scomparsi o perduti, facendo affiorare anche cose che sono state volutamente negate e allontanate da noi. E soprattutto emergono il luccichio delle acque del lago, il fascino di un monastero silenzioso, la pianura con le cascine e i personaggi da osteria, la montagna con i panorami da pittori, in una narrazione lirica che è un omaggio dell’autore, Renzo S. Crivelli, al territorio novarese natio.

Viaggio col padre

di Carlo Castellaneta

editore: Interlinea

pagine: 212

Un viaggio di tredici ore in treno può salvare i rapporti in crisi tra nord e sud, tra padre fascista e figlio che si oppone e vuol capire, tra la fedeltà alla moglie e il tradimento degli ideali. Nel viaggio tra Milano e Foggia, dentro il buio della notte ma anche dell’esistenza giovanile e della società, si celebra il processo a una generazione che affollò acriticamente le piazze portando il Paese al baratro. Torna il romanzo di formazione scoperto da Elio Vittorini che così rivelò Castellaneta: una storia sul conflitto generazionale e sulla difficoltà di parlarsi e dirsi tutto quello che non si è mai voluto (o saputo) dire.

I colori della guerra

di Silvana Abruzzese Lattmann

editore: Interlinea

pagine: 68

Il dovere della testimonianza in un memoriale sulla seconda guerra mondiale tra prosa, poesia, riflessioni autobiografiche e tracce epistolari. Dentro le pieghe del ricordo Silvana Lattmann ci conduce nel tragico intreccio del conflitto, raccontandoci la fame e le paure di una giovane madre in lotta per la sua vita e per quella del suo bambino. È una guerra vestita di eternità quella della testimone e protagonista: sotto i bombardamenti e nelle città bloccate dal coprifuoco il dramma si manifesta con tutti i suoi suoni, i suoi odori, i suoi colori. Perché, come osserva l’autrice svizzera, «scrivere sul computer e trovare documentazione di ogni a­venimento bellico aprendo internet è agevole. Ma l’urlo della sirena che il mio orecchio udiva e la corsa delle gambe giù per le scale a cerc­re salvezza non appartengono a internet».

Vite da presepe

di Andrea Kerbaker

editore: Interlinea

pagine: 128

Aprire questo libro è come trovarsi nel bel mezzo di una notte di dicembre, quando le statuine di un presepe di casa narrano la propria storia. Sono piccole tranches de vie che non assomigliano affatto all’agiografia del presepe spesso retorica e buonista. C’è “la pecorella sbagliata”, che arriva da un gioco per bambini e irrompe in mezzo alle eleganti colleghe del presepe, il ladro destinato a incontrare Gesù, la statuina del panettiere con troppo fiuto per gli affari, le lavandaie con le loro storie, il re mago destituito e persino un postino. Ironia e tenerezza fanno assaporare, in una lettura che non ha fretta, il gusto dolce, antico e sempre nuovo, del Natale, con molti spunti di attualità.  

Stupro di guerra

di Mariastella Eisenberg

editore: Interlinea

pagine: 72

Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.    

Macbeth

di William Shakespeare

editore: Interlinea

pagine: 288

La tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare – a partire da personaggi complessi come Lady Macbeth – torna in un’edizione del tutto nuova in Italia: nella traduzione (di Roberto Piumini) e nell’apparato di immagini (tavole di Salvador Dalí). L’opera mette in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un’ambizione politica volta all’interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali: «l’amore che ci è dato, qualche volta, è un po’ molesto: ma poiché è amore lo si gradisce sempre».

Il miraggio dei social

Euforia digitale e comunicazione responsabile

di Silvano Petrosino

editore: Interlinea

pagine: 72

Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro “desiderio di comunicare” che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall’importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un’incapacità all’ascolto che, nel “gorgo” della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».

Vino amaro

Una storia di emigrazione e dittatura

di Maria Josefina Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 196

Una storia emblematica sull’emigrazione e sull’ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell’autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall’Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l’ancora fiorente industria argentina del Malbec.

Tra santi e città

Luci e ombre del Medioevo

di André Vauchez

editore: Interlinea

pagine: 400

André Vauchez torna con un libro che è sintesi dei suoi maggiori studi sulla storia religiosa del Medioevo, indagando diversi aspetti della spiritualità occidentale: dalla concezione della santità all’importanza di pellegrinaggi, santuari e luoghi sacri, con approfondimenti sulla storia delle città, delle religioni civiche e dei rapporti tra le grandi fedi monoteiste. Un affascinante itinerario storiografico, che abbraccia l’intero spazio temporale del Medioevo, tra Francesco d’Assisi, Gregorio IX, il culto di san Gennaro a Napoli, la Roma dei pontefici e la Gerusalemme delle crociate, incontrando visionari, mistici, profeti d’Italia e di Francia. La spiritualità studiata da Vauchez, spiega Giancarlo Andenna, è la «spiritualità popolare», che «non ha alcun rapporto privilegiato con il mondo ecclesiastico, ma si allarga all’intero mondo dei laici, donne comprese». È la dimensione religiosa dell’uomo, nella sua interezza, a emergere da queste pagine. Un tema che, tra luci e ombre, non smette di parlarci anche della nostra contemporaneità perché, scrive lo storico francese, con «le trasformazioni degli ultimi vent’anni […] l’importanza dei fattori religiosi nella vita politica, sociale e culturale dell’Europa e del mondo, ben lungi dal diminuire, non ha fatto che crescere».

La corsia della memoria

di Renzo Dionigi

editore: Interlinea

pagine: 416

Renzo Dionigi (Milano, 1940), chirurgo, rettore presso l’Università degli Studi dell’Insubria dal 1998 al 2012, professore emerito di Chirurgia generale, «con l’anagrafe che mi ha imposto il retirement» raccoglie in queste pagine alcune importanti vicende e incontri della sua vita, nella volontà di fare «un po’ d’ordine nella mia memoria». Ma certo non si tratta di vicende ordinarie, né di incontri comuni. Tra presidenti della Repubblica, ministri, politici di ogni partito, cardinali, vescovi e prelati di curia, premi Nobel, grandi clinici, artisti e personalità dello spettacolo, nonché amici veri e persone che, per convenienza, tentarono di esserlo, l’autore traccia un quadro vivido e vivace della propria esperienza, dalla quale si sprigiona il suo amore per la propria professione, la chirurgia.  

L’ordine invertito delle cose

di Luca Dell'Omo

editore: Interlinea

pagine: 136

«Questo secondo libro di Luca Dell’Omo, pur nell’ordine senza logica apparente che immediatamente vi si coglie, non è una raccolta di poesie, ma un libro di poesia in cui l’insieme – nella sua fitta rete di richiami e corrispondenze – conta di più della singola parte o della singola lirica. […] Luca Dell’Omo compie in uno “specchio frantumato” del reale un “viaggio allucinato” nella propria geografia mentale (sia spaziale sia temporale), tra buchi, vuoti, spazi minimi e spazi illimitati. Il grande tema del viaggio, seppur molto metaforizzato («vado avanti nonostante», «cammino lungo questo muro» ecc.), è emblematico per la sua “ricerca di senso”, è un viaggio che dal particolare si fa universale, divenendo specchio per il lettore ed essendo perciò rappresentativo per quello di ogni individuo nel suo cammino esistenziale» (dall’Introduzione di Franco Musarra).

Casa Freud

Un racconto sperimentale inedito

di Giuliano Gramigna

editore: Interlinea

pagine: 80

È un labirinto milanese questo testo sperimentale inedito di Giuliano Gramigna in cui la città e la letteratura creano un cortocircuito con la psicoanalisi, tra eventi storici e incontri reali o sognati con donne dalle dimensioni felliniane. Lo scrittore e critico letterario del “Corriere della Sera” ci accompagna in «una peregrinazione che non è tanto geografica quanto esistenziale, come per strati», come scrive Giuseppe Lupo citando una dichiarazione dell’autore: «Freud è stata l’altra vera e più importante via di damasco della mia vita». Così questo racconto induce il lettore a interrogarsi sul senso e sull’ordine dati alla propria esistenza.

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