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Tutti i prodotti: Interlinea

Oggi sono migliore

Una storia imprenditoriale

di Piercarlo Ceccarelli

editore: Interlinea

pagine: 204

Riccardo Ferrari, imprenditore di successo a capo di un’azienda di caffè, sta per firmare un accordo che gli permetterà di espandere l’impresa e consolidarla. Ma una serie di imprevisti, tra cui la salute del padre, con il quale ha un rapporto conflittuale, sembrano vanificare i suoi sforzi e costringerlo a una resa dei conti con se stesso. Come può sostenere il peso delle responsabilità dell’azienda se al di fuori di essa gli sembra di non avere più nulla? Ma sarà proprio questa crisi esistenziale e l’incontro con Veronica a fargli raggiungere una nuova consapevolezza di sé e un nuovo stile di vita. Una vicenda intima e privata unita a doppio filo con quella collettiva e politica della distorta cultura aziendale del nostro Paese, che continua a ostacolare l’iniziativa imprenditoriale.

Verso le stelle glaciali

di Tommaso Di Dio

editore: Interlinea

pagine: 160

Quattro itinerari poetici per perdersi tra sogno e realtà.

Damnatio memoriae

di Samir Galal Mohamed

editore: Interlinea

pagine: 88

«Quello che senti alla stesura di ogni parola si chiama dolore».

Non solo narrare. Romanzo e riflessione filosofica nel secolo XXI

Nuova Corrente 164

rivista: Nuova Corrente

pagine: 128

La stagione postmoderna ha concepito il narrare come produzione inesauribile e disincantata di sempre nuove versioni della realtà, incoraggiando pratiche ludiche di scrittura, produzione disinibita di universi finzionali che hanno abdicato alla pretesa di far presa sull’oggettività del mondo, o sulla verità. Col nuovo millennio, tuttavia, è emersa una tendenza a riscoprire, per il romanzo, una dimensione di maggiore responsabilità nei confronti dell’Umano, nonché il tentativo di ricatturare quelle dimensioni del senso e del valore che il postmoderno aveva problematizzato e relativizzato. I romanzieri tornano a indagare le grandi problematiche da sempre al centro della riflessione filosofica mentre, sulla loro scia, i critici riorientano e affinano la propria capacità di ascolto. I romanzi (di Coetzee, DeLillo, Ishiguro, Kracht, Marías, Volodine, Ivanov e Basinskij) presi in esame in questo fascicolo offrono una campionatura esemplificativa di questa linea di sviluppo “oltre” il postmoderno.  

Spore

di Angelo Gaccione

editore: Interlinea

pagine: 88

«Esatti come proverbi» ha definito questi componimenti Alessandro Zaccuri, costruiti con effetti di straniamento che sconfinano non di rado nella rivelazione. A sua volta lella costa ne sottolinea la sonorità e lo sguardo sempre consapevole. Spore si rivela una lettura «umanissima e sapienziale, capace di toccare la parte più sensibile e profonda del lettore».  

Opere

di Mario Da Corgeno

editore: Interlinea

pagine: 512

In questo volume, prima completa monografia scientifica su Mario da Corgeno, vengono narrate, per immagini e parole, la genesi e l'evoluzione della sua vastissima e insieme poliedrica produzione artistica. Un percorso inscindibile da quello dell'uomo . sia per il portato autobiografico trasposto in alcuni lavori e versi scritti, sia, e soprattutto, per la ferrea e mai doma volontà d'indagare nel profondo, con una vena antropologico-esistenziale marcata, l'essenza dell'essere umano contemporaneo: tormentato e sofferente, certo, ma anche capace di combattere strenuamente, di cadere per poi rialzarsi, di contrapporre al dolore l'anelito alla rinascita, fisica e morale. Costanti che tratteggiano la completa maturazione della visione estetica (plastica, figurativa e poetica) di Mario da Corgeno e che fungono da metro di giudizio imprescindibile per chiunque tenti di approcciarne l'opera. Caratteri già intuibili nelle prove del periodo formativo con Adriano Gajoni e Pietro Annigoni e compiutamente osservabili a partire dalla "folgorazione" michelangiolesca, inizialmente interpretata in maniera quasi letterale, col tramite di un classicismo ostentato e quasi eroico, successivamente riletta in chiave rodiniana, con l'emergere potente, per certi aspetti totalizzante, del primato del femminile. Il tutto declinato in soggetti via via più semplificati e scomposti nelle proporzioni anatomiche, con esiti di post-cubismo plastico. prodromici alla successiva fase di astrazione lirica, mai totalmente immune dal riferimento antropologico. Componente, quella muliebre, talmente preminente da condizionare anche la riflessione dell'artista sulla dimensione del Sacro, talvolta sfiorante istanze cristomimetiche, in altri frangenti, come nelle emblematiche Crocifissioni femminili, volutamente sondato in maniera eterodossa: neoromanticamente panica nel nesso che lega alcune delle installazioni collocate nel contesto abitativo, o disposte lungo le sponde del lago di Comabbio, all'ideale dello slancio cosmico e panteistico.

L’allenatore ad Auschwitz

Árpád Weisz: dai campi di calcio italiani al lager

di Giovanni A. Cerutti

editore: Interlinea

pagine: 128

Calcio e discriminazione: la storia di Árpád Weisz il grande allenatore degli anni trenta che scoprì Giuseppe Meazza, costretto dalle leggi razziali dai campi di calcio italiani al lager.

Storia d’Italia

Versione nella lingua italiana di oggi

di Francesco Guicciardini

editore: Interlinea

pagine: 884 + 896

Torna un grande classico della storia della letteratura del Cinquecento in una nuova versione aggiornata nella lingua italiana di oggi: la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini è un viaggio appassionante nell’Italia del Rinascimento che ricostruisce con cura minuziosa le guerre, gli intrighi e le lotte per l’egemonia nella penisola. Condottieri, truppe mercenarie, principi, mecenati e ambasciatori, papi e ambiziosi sovrani si susseguono tra le pagine del Guicciardini, che descrive con spregiudicatezza e acume da diplomatico la perenne lotta per il potere sullo sfondo di un’Italia ormai in decadenza e ridotta a terra di conquista da parte di potenze straniere. Quarant’anni cruciali, tra il 1492 e il 1534, in cui lo scrittore fiorentino, protagonista e osservatore diretto degli eventi, ripercorre la crisi degli Stati italiani fino all’esito finale, che vedrà nella Spagna la nazione egemone e dominatrice. Grazie alla nuova versione di Claudio Groppetti, il capolavoro storiografico di Guicciardini si riafferma come testo fondamentale per comprendere la nostra storia nazionale.      

L'opera poetica

Con inediti

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 720

In un solo libro l’intera opera di un autore di cui non si può fare a meno perché come pochi altri ha saputo raccontare in poesia la sua Svizzera tra valli e città, l’amore familiare tra eros e thànatos e la passione per i libri. Giovanni Orelli (1928-2016) è stato «scrittore versatile e uomo intero», ma anche «poeta-profeta», come lo descrive Pietro Gibellini nell’introduzione. Partendo dalla narrativa e dalla critica militante è arrivato alla poesia con una parola che sempre salva perché «guizza dal cervello al cuore».

Dal tuo al mio

Teatro

di Giovanni Verga

editore: Interlinea

pagine: 314

«Non intendo fare un lavoro a tesi pro o contro il socialismo. Voglio rappresentare francamente e sinceramente degli uomini che agiscono in tali condizioni – e se vi riesco avrò fatto, quel che desidero, opera d’arte». Nel dramma Dal tuo al mio (1903) Verga ribadisce la teoria verista al di là delle posizioni ideologiche. È un ritorno al teatro importante, ma sofferto, per lo scrittore che non rinuncia alla sperimentazione più ardua puntando a una creazione artistica animata da spirito umanitario.      

Un canto di Natale

di Charles Dickens

editore: Interlinea

pagine: 152

Il più celebre libro di Natale della letteratura moderna torna in una nuova traduzione e con le illustrazioni dell’edizione originale del 1843. Ancora oggi il romanzo dell’arido e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di natale da tre spettri, si lascia leggere con interesse, unendo al gusto del racconto gotico un’appassionata critica sociale. Grazie anche al cinema non si arresta il successo di un’opera che ci commuove ancora e che ha fatto dichiarare ad Anthony Burgess: «Dickens creò un mondo e, nel tempo libero, inventò il Natale».    

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