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Gianfranca Lavezzi

Libri dell'autore

«Insegnasti ridendo a capir»

La narrazione figurata di Giuseppe Novello, pittore

a cura di Elisa Frontori, Gianfranca Lavezzi, Angelo Stella, Susanna Zatti

editore: Interlinea

pagine: 128

Per chi è nato in lontani decenni del secolo delle due guerre mondiali, la mostra dedicata a Giuseppe Novello (che le ha vissute e sofferte) dalla Fondazione Maria Corti e dal Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, in sintonia e collaborazione con la Biblioteca Universitaria, da lui certo frequentata, sicura conservatrice degli storici album mondadoriani, porta a una rivisitazione della propria stagionata storia, a comprendere quanto ci è passato accanto, quanto si è visto ma non si è guardato, quanto ci ha fatto sorridere senza capirne le ragioni spirituali. Per gli ancora giovani e per i giovanissimi la mostra vuole essere un invito, reso più persuasivo dalle immagini e dalla loro sapida parola educativa, pariniana (visto che la voce del poeta del «vocal colle eupilino» è qui riecheggiata), a interrogarsi su un mondo che sembra lontano, in un passato quasi remoto e più rimosso. Il catalogo curato da Susanna Zatti spiega e visualizza in prospettiva, e zoomando, il contesto storico del percorso espositivo, ne dichiara i dati e la misura storica e artistica. Come e più di altri cataloghi, guida i passi mentali, e si prova a stimolare la rivisitazione mentale: un certo sorriso su quel mondo lo si rimpiange.

Teatro, narrativa, critica

Autografo 51

rivista: Autografo

pagine: 228

Il numero 51 di "Autografo" si muove tra teatro, narrativa e critica del Novecento e il tema portante è il farsi del testo seguito con metodi diversi, a partire dal saggio di respiro anche teorico di Dominique Budor sul teatro di Dario Fo. Variantistica di Vento largo di Francesco Biamonti (Marta Arnaldi), lessico di Lucio Mastronardi (Valentina Zerbi), tecniche dello humour in Fruttero e Lucentini (Giacomo Micheletti); riuso novecentesco dell'Inferno di Dante operato da Primo Levi (Elisabetta Tarantino), la difficile amicizia tra Carlo Betocchi e Mario Luzi (Paolo Zublena). In Gian Luigi Beccaria si intrecciano persistenze e innovazioni di metodo della linguistica e della critica letteraria (Marzio Porro). Le sezioni Inediti e rari (Maria Antonietta Grignani) e Archivio della memoria (Fausta Squatriti) sono dedicate a un dialogo epistolare inedito di Giulio Carlo Argan, tra critica d'arte e amicizia.
 

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