fbevnts Tutti i libri editi da Interlinea - libri Interlinea srl edizioni | Pagina 13
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Interlinea

Quaderno di traduzioni

Con inediti

di Alfredo Giuliani

editore: Interlinea

pagine: 272

Si raccolgono per la prima volta in un unico volume le traduzioni in versi di Alfredo Giuliani, un maestro dell’avanguardia novecentesca, con testi editi (da Dylan Thomas a James Joyce, fino ad arrivare a Henri Michaux) e inediti (Ezra Pound e Emily Dickinson tra gli altri), questi ultimi conservati presso il Fondo Alfredo Giuliani del Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia. Non mancano incursioni anche in altre aree linguistiche: greca (Pindaro), tedesca (Bürger) e francese, con le trasposizioni dei testi di un anonimo provenzale, di Paul Verlaine e di André Salmon.

Da Novara all’Italia

Carlo Negroni (1819-1896) nel bicentenario della nascita

a cura di Davide Bruno De Franco, Elisabetta Fiocchi Malaspina, Claudio Rosso

editore: Interlinea

Politico, giornalista, avvocato, dantista, professore universitario, intellettuale poliedrico: in questo libro, nato da un convegno nel bicentenario della nascita a Novara, viene presentata la figura di Carlo Negroni nelle sue numerose sfaccettature. Il volume a più voci ricostruisce la storia del personaggio piemontese: dalla fondazione della Banca Popolare di Novara agli studi su Dante Alighieri, dalla sua dedizione ai meno fortunati all’insegnamento giuridico a Torino, senza tralasciare la sua notevole capacità negli affari. Quest’opera propone uno spaccato della vita in una città di provincia di fine Ottocento e permette di conoscere a fondo un protagonista che ha contribuito a plasmare Novara come oggi la conosciamo, ad esempio attraverso la fondazione dell’Opera Pia Negroni, ancora attiva, e il lascito di molti suoi averi, compresi il suo palazzo e i suoi manoscritti, alla biblioteca civica che oggi porta il suo nome. 

Con il testo a fronte

Indagine sul tradurre e l'essere tradotti

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

Sono trascorsi trent'anni da quando George Steiner con "Dopo Babele" irruppe nel dibattito traduttologico proponendo istanze l

Gli strumenti della poesia

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

Poesie scritte da uno zio per raccontare, con occhi lirici e affettuosi, la nascita e la crescita del nipote: un bambino che s

Invettive e distopie

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

Qual è l'esperienza della lettura nella nostra società tra invettive e distopie, guerre e sovranismo, censure e reticenze, o

Gli strumenti della poesia

Manuale e diario di poetica

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

Uno dei maestri della poesia contemporanea, Franco Buffoni, racconta in modo trasparente e niente affatto accademico come nasc

O Germania

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

Può la poesia aiutarci a capire qualcosa di più sull'Europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l'

Le strade dei vini di Mario Soldati

Itinerari d’autore in Piemonte tra turismo e letteratura

editore: Interlinea

pagine: 15

Di Mario Soldati si è celebrato nel 2006 il centenario della nascita mettendo in luce quanto non sia stato soltanto uno degli scrittori e registi più originali della cultura contemporanea, un maestro del reportage narrativo e televisivo, il primo media man del nostro Paese, una figura inconsueta e complessa nel panorama del Novecento italiano, di cui è un testimone ideale. Oltre ai libri (da America primo amore a Le lettere da Capri e ai Racconti del maresciallo) e ai film (come Piccolo mondo antico), Soldati ha lasciato un segno anche come appassionato cultore dell’enogastronomia: «Il modo più facile, più diretto di arrivare a conoscere un paese è praticare la cucina della gente che lo abita. Nei cibi e nella maniera di cucinare c’è tutto». In particolare è stato tra i primi a riscoprire e valorizzare lagenuinità e la varietà dei vini italiani. Tra questi quelli piemontesi, dal Barolo, Barbaresco e Moscato d’Asti al Ghemme e Gattinara. Per questo il Centro Novarese di Studi Letterari crede sia possibile proporre occasioni di cultura del gusto e di turismo anche attraverso gli spunti offerti dalla letteratura. Dopo aver proposto in altre forme percorsi letterari sulla Novara seicentesca della Chimera di Sebastiano Vassalli o sulla Terra degli aironi di DanteGraziosi, inaugura ora una serie di “itinerari d’autore” sostenuti dall’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte in compagnia di Mario Soldati. Buon viaggio ma anche buona lettura e buon assaggio!SFOGLIA IL VOLUME

Apologia dell'inesistenza

di Sergio Pozzi

editore: Interlinea

pagine: 96

L’autore osserva la vita con disincantata ironia, in un atteggiamento di aristocratico isolamento intellettuale dai «tanti » che o credono (e dunque non pensano) o semplicemente non pensano, dal loro «assurdo niente» o dall’«ovvio» che si consuma nelle «secche voraci della quotidianità» (27 maggio). «Per vivere ci vuole assai coraggio / ma per esistere basta l’esser nati», si legge in Fortezza Bastiani. Se dunque una simile esistenza è un «deserto sterminato e irrilevante » (Sri Lanka), «in bilico fra il niente del rumore e la fatica del silenzio» (Fall), allora non resta, appunto, che il rifiuto di essa, l’apologia dell’inesistenza. (Paolo Zoboli)

Il consenso e la forza

L’ultimo discorso del 30 maggio 1924

di Giacomo Matteotti

editore: Interlinea

pagine: 84

Nell’agosto di un secolo fa, nel 1924, fu trovato il corpo di Giacomo Matteotti, giornalista, politico e segretario del partito socialista unitario. Chiamato “Tempesta” per il carattere focoso, Matteotti, 39 anni, era stato rapito e ucciso il 10 giugno 1924, dopo che il 30 maggio aveva pronunciato in parlamento un discorso contro le irregolarità e le violenze che avevano condizionato le elezioni di primavera, le ultime prima della dittatura. Il suo discorso era stato un atto d’accusa clamoroso e aveva suscitato grande ira tra gli esponenti del partito fascista. Una pagina nera della storia italiana, ricostruita attraverso il testo integrale del discorso e arricchita da un saggio di Francesca Rigotti, filosofa e saggista, già docente di teoria politica e dottrine politiche alle università di Gottingen e della Svizzera italiana a Lugano.Con un saggio di Francesca Rigotti.

Don Giuseppe Rossi

Un prete martire per la sua gente

di Mario Perotti

editore: Interlinea

pagine: 96

Nato a Varallo Pombia il 3 novembre del 1912 da Girolamo e da Angela De Ambrogio, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1937. L’anno successivo diviene parroco di Castiglione Ossola, dove rimane sino alla tragica morte, avvenuta il 26 febbraio 1945 dopo una giornata convulsa, iniziata con un attentato partigiano e continuata con la rappresaglia fascista. Don Rossi non fugge e si lascia arrestare per rimanere, in coerenza al suo ministero pastorale, tra gli ostaggi, rincuorandoli con la presenza e la parola. Liberato e quindi non considerato colpevole, viene poi prelevato per iniziativa di alcuni militi assetati di vendetta e senza alcuna prova di colpevolezza barbaramente ucciso. Da allora il nome di don Giuseppe viene ricordato come fulgido esempio di dedizione pastorale. Al termine del Processo Romano, il 14 dicembre 2023, papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto che dichiara don Rossi “beato” in quanto martire, ucciso in odium fidei. Solenne proclamazione: cattedrale di Novara, 26 maggio 2024.Nuova edizione realizzata in occasione della beatificazione di don Giuseppe Rossi.

Giocare è una cosa seria

Viaggio nei segreti del gioco libero

di Marco Scardigli e Maurizio Stangalino

editore: Interlinea

Il gioco è una cosa seria, perché giocando ci si prepara alla vita: uno psichiatra infantile e uno scrittore propongono un viaggio affascinante nei loro giochi, alla ricerca dei fili invisibili che legano gli adulti di oggi ai bambini di allora. Non è un manuale né tantomeno una raccolta dei "giochi di una volta" ma, tra basi spaziali dietro un divano e scatole di montaggio, tra soldatini o bambole e rudimentali campi di calcio, gli autori presentano un educato grido in difesa del gioco libero, della fantasia e della creatività. Spetterà al lettore fare un confronto con la situazione attuale e tirare le proprie conclusioni.

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