fbevnts Tutti i libri editi da Interlinea - libri Interlinea srl edizioni | Pagina 4
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Interlinea

Voci di donne in Piemonte

Negli 80 anni della Repubblica

di Elisabetta Dellavalle

editore: Interlinea

pagine: 96

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

Eravamo felici per sbaglio

di Maddalena Bergamin

editore: Interlinea

pagine: 160

E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».

Edera e altre vergogne

di Leonardo Fortino

editore: Interlinea

pagine: 80

Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant».  

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 112

Dalla lotta delle donne iraniane contro il regime degli Ayatollah alla Rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong, da Occupy Wall Street alle piazze dei giovani dei “Fridays for future”, Bella ciao è diventata l’espressione musicale per eccellenza delle lotte per la libertà ed è tornata a essere una canzone dei giovani, anche grazie anche al successo della serie Netflix La casa di carta. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

«Con la testa in mezzo all’erba»

Note sui sessanta omegnesi caduti per la libertà, 1943-1945

di Filippo Colombara e Virginia Paravati

editore: Interlinea

pagine: 160

La guerra di Liberazione è uno degli eventi importanti della nostra storia, tuttavia lo scorrere del tempo e la scomparsa dei testimoni hanno ridotto sensibilmente la sua conoscenza. Sono soprattutto i piccoli fatti a essere dimenticati. Perdurano i principi e i valori che portarono alla democrazia il Paese, ma spesso mancano le vicende di quanti si batterono e caddero per quegli esiti. Obiettivo del libro è proprio restituire identità e memoria a tutti i caduti partigiani, in questo caso di Omegna, uno dei maggiori centri di lotta al nazifascismo del Piemonte nordorientale. “Storia dal basso”, quindi, come esercizio di consapevolezza del passato.Promosso dall'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della Sezione di Omegna e Zona Cusio.

Permettersi la sostenibilità

Come governare il cambiamento

di Deborah e Maria Chiara

editore: Interlinea

In questo volume si analizza il tema della sostenibilità attraverso la lente della governance e del ruolo non solo ambientale,

Affording sustainability

How to manage change

di Deborah e Maria Chiara

editore: Interlinea

This volume explores sustainability through the lens of governance and the environmental and social impact of corporate decisi

La casa dell’amico

Quaderno africano

di Biancamaria Travi

editore: Interlinea

pagine: 200

«La casa dell’amico non è mai lontana» dice un proverbio africano. Molti sono infatti gli amici che accolgono, ascoltano e aiutano l’autrice durante la sua esperienza in Togo, dove insegna francese e latino tra il 1981 e il 1983, cercando con grande sensibilità di comprendere la realtà che la circonda, non solo con l’intelligenza ma anche con il cuore, e narrandola in queste pagine attraverso le persone incontrate e i momenti vissuti, anche se «lo straniero conosce solo quello che vede» e «vede solo quello che conosce». Un libro che può essere letto come «una storia della lotta, mai trionfante, contro il sentimento della “diversità”» (Cesare Segre). «Poche volte mi è accaduto di leggere, sul continente nero, pagine così asciutte e così vere» (Lorenzo Mondo).

I luoghi dell'economia (Volume I e II)

Itinerario tra palazzi, piazze e negozi storici e luoghi di spettacolo di Milano

a cura di Giuseppe De Luca, Ettore Scorsetti, Ornella Selvafolta, Elena Sommariva

editore: Interlinea

pagine: 24+24

Comprende due volumi:*I luoghi dell’economia. Itinerario tra palazzi, piazze e negozi storici di Milano testi di Giuseppe de Luca, Ettore Scorsetti, Ornella Selvafolta, Elena Sommariva*I luoghi dell’economia. Itinerario tra palazzi, piazze, negozi e luoghi di spettacolo storici di Milano testi di Ettore Scorsetti, Ornella Selvafolta, Elena SommarivaIl progetto I luoghi dell'economia rispecchia una tendenza del turismo culturale in ambito metropolitano sempre più diffusa all'estero: gli itinerari pedonali a tema (walks, chemins, Kulturerlebniswege). Peculiarità diquesti itinerari è di individuare - nella fitta trama di stimoli culturali che offre una città - delle nicchie di interesse, dei percorsi monografici che rispondano alle esigenze dei più disparati targets turistici.In questo caso specifico, l'iniziativa trova la sua ragione nel contributo essenziale che la comunità imprenditoriale ha portato e porta continuamente alla dimensione architettonica della città e al decoro urbano.Attraverso la costruzione diretta dei palazzi dell'economia o riutilizzando siti destinati nel passato a ospitare funzioni diverse, il sistema delle imprese milanesi ha disegnato nei secoli l'anima urbanistica e monumentale della città, ribadendo anche simbolicamente la centralità del suo ruolo nella comunità milanese.Intorno a tali luoghi significativi, inoltre, altri imprenditori conducono la propria attività commerciale conservando nell'arredo i riferimenti stilistici alle proprie radicistoriche, che mantengono pertanto vitale un patrimonio che appartiene all'intera città. Non a caso, si sta sempre più diffondendo nella collettività la consapevolezza che la scomparsa dei negozi d'epoca lascia nel tessuto urbano un vuoto che va al di là della semplice cessazione di un'attività economica.La Camera di Commercio di Milano con questa iniziativa intende sottolineare l'insieme dei significati legati ai luoghi dell'attività economica e offrire alla cittadinanza e ai turisti un'opportunità che abbracci a un tempo lo svago e l'arricchimento culturale.Carlo SangalliPresidente della Camera di Commercio di Milano

Campioni alle Olimpiadi

Gli atleti del Novarese del Verbano Cusio Ossola in cento anni di giochi olimpici

di Gianfranco Capra

editore: Interlinea

pagine: 168

Nel centenario delle Olimpiadi moderne, che si tennero per la prima volta ad Atene nel 1896, questo libro presenta un’ampia carrellata sugli atleti novaresi che hanno partecipato al grande rito sportivo dei nostri tempi. Il racconto parte dalle imprese di Umberto Barozzi, che andò a correre i 100 metri nel 1908 a Londra, e continua negli anni venti e trenta: in primo piano gli sciatori della val Formazza, con la medaglia d’oro di Sisto Scilligo, i calciatori del Novara, il mezzofondista Mario Lanzi. Poi, dopo la devastazione della seconda guerra mondiale, ecco le immagini pregnanti che dal 1948 conducono ai nostri giorni,attraverso gli ori del pugile Cosimo Pinto e del bobbista Mario Armano. Dice Gian Paolo Ormezzano nella sua presentazione che qui si compie un’operazione minimalista:«Si tratta di liofilizzare l’Olimpiade nel suo rapporto con gli uomini-atleti di una città, di una provincia. La liofilizzazione può diventare poi espansionein senso poetico particolare, con i versi in dialetto della nostra riconoscenza,in qualche caso del nostro aggancio diretto,personale, con il personaggio e la sua vicenda». Un racconto affascinante sul filo della memoria, con una straordinaria documentazione di ricerca e di foto d’epoca.

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