Interlinea
Letture boiardesche
Inamoramento de Orlando. Libro I
a cura di Cristina Montagnani, Elisa Curti, Elisabetta Menetti, Giovanna Rizzarelli
editore: Interlinea
pagine: 400
Perché proporre una lettura continuata e integrale dell’Inamoramento de Orlando che, per la sua struttura entrelacée, pare prestarsi poco e male a questo esperimento? L’avventura, affascinante quanto perigliosa, ha preso avvio nel 2023 grazie all’iniziativa di Elisa Curti, Elisabetta Menetti, Cristina Montagnani e Giovanna Rizzarelli. Se è vero che quasi mai un canto corrisponde a un’unità narrativa compiuta, ragionare di nuovo sulle chiuse e sugli attacchi dei canti ha permesso di approfondire la dimensione dinamica della narrazione boiardesca, individuando simmetrie e corrispondenze, anche numeriche, sinora sconosciute. Sono state inoltre affrontate zone del poema, specie quelle epiche, ancora quasi incognite: si pensi alle battaglie campali e soprattutto ai duelli singolari, di cui alcuni dei close reading qui pubblicati mostrano l’attenta e raffinata costruzione. Il risultato forse più importante che emerge da questa lettura del I libro riguarda gli elementi strutturali di ampia estensione, che sono stati indagati più volte alla ricerca di un’architettura sottesa all’impalcatura del poema. Lo stadio in cui Boiardo ha lasciato la sua opera non consente di formulare ipotesi a questo riguardo: al momento dell’interruzione la rete delle avventure è larghissima, il poema si espande solo orizzontalmente. Ma le letture qui raccolte offrono qualche risposta e non poche novità.
Quaderni borromaici 13
Saggi, studi, proposte
rivista: Quaderni Borromaici
pagine: 244
Anticipo che ho sempre cercato, nella mia vita di studioso e di accademico, di onorare, con l’impegno, il privilegio concessomi – immeritato come ogni privilegio – di essere entrato nella vita universitaria a Pavia, attraverso l’Università che era stata di Cesare Beccaria; e di esservi entrato, in contemporanea, dimorando per sei anni preziosi nel «Palazzo per la Sapienza» (così ebbe a chiamarlo il Vasari), fatto costruire a Pellegrino Tibaldi da san Carlo per farne l’Almo Collegio Borromeo: il più antico collegio universitario italiano. E dunque, in tal modo, per così dire passando anche attraverso il capitolo XXII dei Promessi sposi, dove appunto di quel Collegio si parla – per dire che «porta ancora il nome del loro casato» – presentando la figura eccelsa del cardinal Federigo, il primo studente e più tardi cardinale milanese e fondatore, quattrocento anni or sono, della Biblioteca Ambrosiana.
Mario Pisani
Sommario
Giorgio Mariani, Cesare Angelini a cinquant’anni dalla morte
Alberto Lolli, Gli anniversari non contano
Saggi
Giovanni Caravaggi, Un antico omaggio poetico a santa Caterina da Siena (Valencia 1499)
Samuele Esposito, The protection of the culpability principle as a pillar of criminal lawsecundum constitutionem
Andrea Gamberini, Non solo «paesaggi di madreperla». Giuseppe Didone e la pittura di figura tra naturalismo e tecniche fotografiche
Paolo Zoboli, La poesia, la più divina creatura di Dio: l’ultimo Mario Novaro (1939-1944)
Elisa Avella, Sulle traduzioni delle Fleurs du mal di Giovanni Raboni: tra teoria e stile
Edoardo Foppiani, «Elli givan dinanzi, e io soletto di retro». Considerazioni sui rapporti tra Stazio, Virgilio e Dante
Michele Ferrando, Kierkegaard di Adorno. Adorno con Kierkegaard
Rachele Oggionni, Educazione linguistica democratica tra principi e pratiche: un’indagine sulla scuola
dell’infanzia e del primo ciclo in Italia
Giacomo Minuto, Miscele di gas ecosostenibili per il rivelatore di particelle PICOSEC-Micromegas
Emanuele Di Martino, Neurobiologia e Talking Cure: una prospettiva neuropsicoanalitica
Scaffale borromaico
Francesco Meriggi, Nel 65° anniversario del raid Pavia-Oxford compiuto dagli “Argonauti” o “Magnifici sette” del Collegio Borromeo (1961-2026)
Daniele Nizzola, Costantino Marini, ovvero lo studio e la guerra di un Borromaico
Bancarella borromaica
Filippo Capobianco, Le supernove non fanno rumore e tu tossisci a teatro? (Micael Boccato)
Gianmarco Gronchi, Liminal Fiorucci. Dieci anni di moda e arte a Milano (Sabrina Grassi)
Mauro Campello, L’undicesimo gioco (di Abulafia) (Riccardo Gabriele Maria Barera)
Paolo Geraci, Loano isola del Ponente. Variazioni su un tema di Alford. Storia, racconti e curiosità (Claudio Bellinzona)
Eulin
Histoires de femmes et de lin
di María Josefina -Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 264
Le lin est une fibre dont l’histoire remonte à la nuit des temps et dans laquelle les femmes ont joué un rôle crucial. Ses origines datent d’il y a plus de 30 000 ans. Dans l’Égypte antique, le lin était largement utilisé pour les vêtements, les draps et les bandelettes funéraires, symbolisant la pureté et le statut social. Fibre européenne par excellence, le lin est également au cœur de la naissance des corporations dans les Flandres et des luttes des tisserandes en Irlande. Au cours des dernières décennies, ce tissu est redevenu très prisé dans la mode et la décoration d’intérieur, porté par un intérêt croissant pour la durabilité et la qualité, tout en restant lié à une tradition millénaire. C’est cette longue épopée que ce livre retrace, à la manière d’un roman, en mettant particulièrement en lumière ces figures de femmes qui ont toujours vu dans le lin le symbole de leur propre grâce.Édition promue par Linificio & Canopificio nazionale e Terre de Lin.
In novanta minuti
Storie di calcio e di vita
di Gian Luca Favetto
editore: Interlinea
pagine: 136
Lo sport, e soprattutto il calcio, non può fare a meno del racconto. Il raccontare è la continuazione del calcio con le parole, e anche in questo caso, oltre alla voce e alla penna, ci vogliono muscoli e fiato. Ecco allora la storia del grande Torino, «che si tiene su grazie ai calci dati a un pallone e a una tragedia», la Juventus eterna, la storia vera dell’Ajax, i segreti dei portieri, Zinedine Zidane, «che con il pallone fra i piedi è stato a volte arte, a volte cinema e quasi sempre grande calcio», la finale della prima coppa dei campioni nel 1956 perché «prima è arrivato il pallone e poi l’Europa», Germania 2006, con la faccia di Rino Gattuso che «ormai è letteratura».
Sonetti dei mesi dell’anno
di Cesare Angelini
editore: Interlinea
pagine: 116
«Stampati da soli, i dodici sonetti sui mesi occuperebbero altrettante pagine, campeggiando ariosi come nel volumetto che Scheiwiller mise fuori nel 1977, l’anno dopo la morte dello scrittore novantenne […]. Forse non dispiacerebbe, ad Angelini, se li chiamassimo idilli, nel senso teocriteo o leopardiano o semplicemente etimologico: dodici quadretti appesi alla bianca parete di una galleria d’arte che vanno valorizzati con un largo passe-partout e da una cornice elegante. Ci si ricorda di quei commentatori che facevano stampare il loro commento in una grande edizione in folio: al centro, come un francobollo, qualche riga di un testo sacro o profano, comunque venerato, e tutt’intorno l’apparato di chiose e commenti. Così ha fatto Mussini per la corona dei mesi: ciascun sonetto introdotto da un cappello, si appoggia sul piedistallo dell’apparato di varianti, cui segue l’ampia spiegazione, nel senso proprio del termine» (dalla Presentazione di Pietro Gibellini).
Leggero leggerò
Guida impertinente alla lettura e all’amore per i libri
di Antonio Ferrara
editore: Interlinea
pagine: 148
«Leggere è sexy» secondo Antonio Ferrara, uno scrittore amato da giovani lettori, insegnanti e bibliotecari, che qui racconta storie e modi per innamorarsi delle parole, giocarci e usarle al meglio perché «siamo fatti di storie». Con consigli per scrivere, parlare e leggere in pubblico, anche con tutto il corpo, imparando un uso creativo degli errori. Infatti, come diceva Sartre, «ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche». Un libro per amare i libri.
Eulin
Storie di donne e di lino
di María Josefina Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 264
Il lino è un tessuto dalla storia lontanissima in cui le donne hanno avuto un ruolo cruciale. Le origini risalgono a oltre 30 000 anni fa. Nell’antico Egitto il lino era largamente usato per abbigliamento, lenzuola e bende funerarie, simboleggiando purezza e status sociale. Il lino, fibra europea per eccellenza, è anche al centro della nascita delle corporazioni nelle Fiandre e delle lotte delle tessitrici in Irlanda. Ma anche negli ultimi decenni questo tessuto è tornato ad essere molto richiesto nella moda e nell’arredamento, anche per una questione di attenzione alla sostenibilità e alla qualità del prodotto, legato a una tradizione antichissima. È una lunga storia che in questo libro viene raccontata come un romanzo illuminando in particolare le figure di donne che nel lino hanno riconosciuto sempre il simbolo della loro grazia.In collaborazione con Linificio e Canapificio Nazionale, con edizione francese promossa da Terre de Lin.
De André il corsaro
di Giovanni A. Cerutti, Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra
editore: Interlinea
pagine: 96
La cattiva strada «luogo deputato di un’etica corsara, porto franco dove il potere non arriva» (Cesare G. Romana), è quella che Fabrizio De André scelse di percorrere per farsi poeta dei diseredati, puro anarchico, «perché l’anarchico deve cominciare con l’essere buono: ecco queste illusioni molto ottocentesche di credere ancora che c’è qualcuno buono. Fabrizio era un buono, accidenti se era buono» (Fernanda Pivano). Il suo carisma nasceva dall’unicità e dalla lontananza, quasi che le sue canzoni e la sua voce venissero da un altrove. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario, anche più delle scelte musicali e degli argomenti di cui cantava.
Il capitale che cresce
di Monica Biancardi
editore: Interlinea
pagine: 64
Il progetto Il capitale che cresce di Monica Biancardi è vincitore del bando PAC, Piano per l’Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’acquisizione da parte del Museo MAN di Nuoro riguarda la serie di queste undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle due gemelle beduine Sarah e Saleha, incontrate da Monica Biancardi durante uno dei suoi numerosi viaggi in Cisgiordania.
A cosa serve la fotografia? A cosa serve questa fotografia?
Quando nel 1945 la giornalista francese e corrispondente di guerra Simone Téry chiese a Picasso perché avesse aderito al Partito comunista e quale valore avesse la sua pittura, il grande Pablo rispose secco: «Io ho voluto, con il disegno e con il colore – dato che queste sono le mie armi – penetrare sempre più avanti nella conoscenza del mondo e degli uomini, affinché questa conoscenza ci liberi tutti, ogni giorno di più».
Davanti agli scatti di Monica Biancardi, che vedono crescere nel tempo lineare – ma nello spazio immobile del deserto a sud est di Hebron – il capitale umano di due sorelle gemelle, beduine, palestinesi, si comprende come la lezione eterna di Picasso si rigeneri in un mezzo come quello della fotografia “diretta”; un genere, cioè, di fotografia di reportage che non interferisce con il soggetto, ma lo scruta a distanza, forte del metodo documentario della serie, in grado di porre in evidenza le analogie e le differenze, i mutamenti e le persistenze, col chiaro obiettivo di affondare nel contesto, nell’attualità e nella verità, proiettandola tuttavia nella dimensione dell’assoluto. Non la cronaca, dunque, ma una narrazione rispettosa, dilavata dai limiti della didascalia, ma restituita nei suoi contenuti universali.(Chiara Gatti, direttore Museo Man)
Voci di donne in Piemonte
Negli 80 anni della Repubblica
di Elisabetta Dellavalle
editore: Interlinea
pagine: 96
Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».
Anatomia del libro. Radiografia dell'oggetto editoriale
Corso LIVE in streaming
Eravamo felici per sbaglio
di Maddalena Bergamin
editore: Interlinea
pagine: 160
E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».








