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Orchi, streghe e cavalieri

Da sempre streghe, orchi, diavoletti, esseri del male e quant’altro sono protagonisti delle storie che ci vengono raccontate fin da bambini. Ma siamo sicuri, col mondo in continuo cambiamento, che anche loro siano sempre gli stessi? Un diavoletto un po’ particolare, ad esempio, è protagonista del libro di Gina Labriola, Il diavolo nel presepe: infatti, invece di fare il tentatore suggerisce pensieri dolci ai bambini e, cacciato dall’inferno perché troppo buono, finisce nel presepe dove incontra un angioletto dispettoso… Un orco di tutto rispetto, invece, è quello a cui si rivolge il divertente ricettario dello scrittore russo Grigorij Oster nel Libro del cibo sano e appetitoso dell’orco, dove si possono trovare le migliori ricette per cucinare bambini frignoni, sapientoni, monelli, puzzolenti e chi più ne ha più ne metta. Ma è proprio da prendere sul serio? Leggere per credere.
Una strega invece la troviamo in La strega di Natale di Sebastiano Ruiz Mignone, che tanto per cambiare vuole prepararsi un gustoso cenone a base di… bambino (non abbiamo idea se anche lei fosse in possesso del ricettario sopra citato o se esiste invece un ricettario apposito per streghe: se è così, non ci è purtroppo ancora pervenuto). Per acciuffare il bambino grassottello la strega si camuffa da gatta, ma a finire tra le sue grinfie sarà infine una bambina simpatica e carina… il finale, naturalmente, è a sorpresa. Arriviamo infine a Come Caterina salvò Babbo Natale: anche qui la protagonista è una strega che, con l’aiuto di diabolici aiutanti, tiene a dieta il povero Babbo Natale, che rischia così di morire di fame. Interverrà in suo aiuto Caterina, una bambina prodigio che ancora prima di dire «mamma» sapeva cucinare i maccheroni all’arrabbiata.
Un cavaliere senza paura è invece il protagonista di Mastino e Biancaluna. E, per sua enorme sfortuna, Mastino da Pietralarga il terribile, colui che fa paura a tutti e non ha paura di niente, è costretto, se vuole sposare la dama Biancaluna, a cercare e a trovare proprio la sua paura...
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Il diavolo nel presepe

di Gina Labriola

editore: Interlinea

pagine: 32

Focus è un diavoletto davvero speciale: invece di fare scherzi e tentare i bambini, preferisce sognare e suggerire dolci pensieri ai piccoli addormentati. È così che, cacciato dall'inferno dalla mamma diavolessa, si ritrova nel bel mezzo di un luogo incantato: un presepe. Intanto un angioletto dispettoso...

Il libro del cibo sano e appetitoso dell'orco

di Grigorij Oster

editore: Interlinea

pagine: 32

Ecco un vero ricettario da orco, un'opera terribile da non leggere assolutamente ai bambini prima di dormire! Non è vero che l'orco mangia solo le bambini e i bambini maleducati: quelli educati gli piacciono di più perché sono più saporiti. Scopriremo così come cucinare un ottimo "brodo di sbadati", uno "spiedino di monelli" o una "frittata di piccoli delinquenti"...

La strega di Natale

di Sebastiano Ruiz Mignone

editore: Interlinea

pagine: 32

A Natale anche le streghe amano festeggiare con un succulento cenone e il loro piatto preferito sono i bambini cicciottelli e saporiti. Ecco allora che, schivando una raffica di palle di neve, una terribile strega dagli occhi di gatta riesce ad acciuffare una bella bambina e a metterla in pentola. Ma non finisce così…

Come Caterina salvò Babbo Natale

di Cecco Mariniello

editore: Interlinea

pagine: 32

Caterina era una bambina davvero speciale: sapeva già cucinare prima di imparare a dire bene il suo nome. Così, quando scopre misteriosamente che Babbo Natale è dimagrito ed è in pericolo di vita perché la strega Mestolona non gli fa mangiare più nulla, interviene lei con le sue ricette e salva il Natale, restituendo al “Babbo” più amato i suoi proverbiali chili e la sua allegria. Una storia su Babbo Natale e il cibo, splendidamente illustrata.Vincitore del premio “Storia di Natale” 2001

Mastino e Biancaluna

di Guido Quarzo

editore: Interlinea

pagine: 96

Un'avventura che cattura il piccolo lettore tra paure e cavalieri. Il terribile Mastino di Pietralarga corre a perdifiato in sella al suo cavallo, senza curarsi di orti, vigne, torrenti e sentieri. Ma dove sta andando? Alla ricerca della paura, come ha promesso a Biancaluna, la donna di cui si è Innamorato. Ma il problema è che Mastino non ha proprio paura di niente, o almeno cosi sembra, finché, tra eremiti senza memoria e frati volanti, turchi e maialini, uomini neri e santi, non arriva al convento di Bellovento...

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