Saggistica d'arte e architettura

L'anima dipinta

Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni

di Filippo Maria Ferro

editore: Interlinea

pagine: 280

Dopo i testi fondamentali di Testori ecco "un nuovo elogio dell'arte novarese", come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L'autore fa il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle "storie dipinte" individuando, sulle orme testoriane, una "tradizione d'affetti, d'esigenze spirituali ed espressive" che questo volume offre con un ricco apparato illustrativo anche a colori.

La basilica di San Gaudenzio a Novara

a cura di Raul Capra

editore: Interlinea

pagine: 412

Nel terzo centenario dell’inaugurazione del prestigioso “scurolo” che custodisce le reliquie del protovescovo patrono della città, il presente volume vuole considerare il monumento anche nell’ambito del processo storico di formazione della città, di cui è stato motore e simbolo. Il volume inizia pertanto con una prima parte dedicata al nascere della Novara cristiana nei secoli del tardo impero, e alla sua affermazione nell’Alto Medioevo: intorno al complesso episcopale, di cui sussiste il battistero, e alla basilica Apostolorum, originaria sede del culto di san Gaudenzio, abbattuta nel 1553 per far luogo alle mura volute da Carlo V. La seconda parte è dedicata, nell’ambito della Novara spagnola, alla costruzione della nuova basilica tibaldiana e al costituirsi dello straordinario apparato decorativo di cui essa si ornerà nei due secoli successivi: dapprima riaccogliendo il bellissimo polittico di Gaudenzio Ferrari. Avranno così vita le cappelle di Tanzio e del Morazzone, lo scurolo del santo, con gli affreschi del Legnanino e le statue del Beretta, e infine l’altare maggiore. Nella Novara divenuta sabauda, cui si dedica la terza parte del libro, sorgeranno poi il campanile di Benedetto Alfieri, poco noto gioiello dell’architettura del XVIII secolo, e la cupola dell’Antonelli, che della ottocentesca costituisce uno dei monumenti più innovativi e problematici, nel suo rivoluzionario impiego del laterizio unito alla persistente classicità degli ordini. Le successive parti del volume sono dedicate ai restauri, alle espressioni musicali e letterarie relative alla basilica, alle festività e tradizioni gaudenziane. Infine un cenno al Museo antonelliano, il cui cantiere è tuttora aperto: museo al quale si connette la progettualità che noi oggi affidiamo al futuro.

Natività: le più belle incisioni

Dal XV al XX secolo

a cura di Giulia Basilico, Paolo Bellini

editore: Interlinea

pagine: 120

Fin dall’invenzione delle tecniche di stampa la Natività ha ispirato raffigurazioni del presepe attraverso vari procedimenti, dalla xilografia all’acquaforte all’arte litografica. Da schongauer e Dürer a rembrandt, fino a Doré e De Carolis questo libro offre una carrellata di capolavori di arte grafica: «variano dall’una all’altra le modalità di rappresentazione e sono differenti la cultura o i sentimenti o le intenzioni di ciascun artista… Nella Natività qualcuno ha raffigurato la scena insistendo sul sentimento della tenerezza, incentrato nella coppia Madonna-Bambino, altri hanno messo in primo piano la povertà del luogo, altri sono ricorsi a particolari effetti di luce, non di rado orchestrati in atmosfere notturne» (dalla presentazione).

Gentile da Fabriano. Adorazione dei Magi

editore: Interlinea

pagine: 32

Un capolavoro della Galleria degli Uffizi, rifotografato per mettere in evidenza i molti particolari, l’Adorazione dei magi di Gentile da Fabriano, mostra agli uomini di oggi le diverse sfaccettature dell’evento della Natività di Cristo: i paesaggi, i personaggi, gli stati d’animo, la gioia e la fuga, il mistero. Le immagini accompagnano suggestivi brani di una sacra rappresentazione coeva, un testo anonimo considerato il racconto più fresco e di tono più graziosamente popolare di tutto il teatro sacro fiorentino del Quattrocento.

Natale all'Ambrosiana

di Gianfranco Ravasi

editore: Interlinea

pagine: 48

Il grande biblista Gianfranco Ravasi costruisce un augurio natalizio diverso e originale per i lettori della collana “Nativitas” di Interlinea: evoca quella notte riflettendo sui versetti dei vangeli dell’infanzia di Gesù secondo Matteo e Luca e propone una stupenda sequenza di immagini attinte al tesoro artistico della Biblioteca-Pinoacoteca Ambrosiana (da codici miniati medievali a capolavori di pittori come il Ghirlandaio), perché – come scrive l’autore – «nell’arte il Natale ha sprigionato un caleidoscopio infinito di immagini».

Presepi italiani artistici e popolari

a cura di Luciano Zeppegno

editore: Interlinea

pagine: 64

In questo panorama del presepio italiano, dalle origini a oggi, si è data la precedenza alle opere di carattere popolare; agli autentici presepi, quindi, quelli a figure generalmente mobili, che si allestiscono in particolare nell’occasione delle feste natalizie; e anche a quelli ormai stabili, per consuetudine o per documentazione, raccolti in chiese o musei. Ma si sono volute presentare anche varie opere d’arte che riuniscono in sé tutte le tipiche caratteristiche del presepio italiano: sculture, bassorilievi, terrecotte, stucchi: tutte opere che, salvo il ben maggiore pregio artistico, si possono paragonare per molti caratteri ai presepi popolari e che spesso ne hanno, anzi, influenzato e condizionato lo sviluppo e le forme.

I tessili nell'età di Carlo Bascapé Vescovo di Novara (1593-1615)

a cura di Paolo Venturoli

editore: Interlinea

pagine: 464

Una minuziosa raccolta di dati riguardanti i paramenti sacri in diocesi di Novara negli anni seguenti il Concilio di Trento. Attorno alla memoria di Bascapè, un vescovo che fu un grande riformatore (sulla scia di Carlo Borromeo), i paramenti parlano di un tempo in cui ogni celebrazione liturgica doveva sembrare di tale importanza da chiedere a comunità spesso povere e incolte impegnative e dispendiose ricerche sui mercati tessili d'allora al fine di assicurarsi ricchi ed eleganti manufatti. Saggi di Paolo Venturoli, Flavia Fiori, Anna Maria Colombo, Maria Teresa Binaghi, con dettagliate schede tecniche, un ampio apparato iconografico e una nota Per una buona conservazione dei manufatti tessili a cura del Laboratorio Restauro Tessili dell'abbazia benedettina "Mater Ecclesiae".
I tesori degli emigranti

I tesori degli emigranti

di Marina Dell'Omo e Flavia Fiori

editore: Interlinea

pagine: 216

Per secoli dai paesi che circondano il lago d'Orta centinaia di persone hanno seguito le vie dell'emigrazione. Ma il legame con la propria piccola patria non è mai venuto meno. E così quelli tra gli emigrati cusiani ai quali la fortuna era stata favorevole lo hanno testimoniato, donando alle chiese, ai comuni, alle istituzioni locali opere d'arte, dipinti, sculture, realizzazioni di pregevolissimo artigianato. Il volume presenta per la prima volta una accurata descrizione, corredata da un ampio apparato di immagini, del ricco patrimonio d'arte ed artigianato che caratterizza l'ambiente cusiano in particolare, e che risale, appunto, alle donazioni e alle rimesse di denaro degli emigranti.
Sorridi a Natale

Sorridi a Natale

Le più belle vignette

di Guido Clericetti

editore: Interlinea

pagine: 80

"L'umorista è un pessimista allegro" dice parlando di sé l'autore di questo libro, Guido Clericetti. Un umorismo poggiato su queste basi può riuscire a ridere e a far ridere, con tenerezza e garbo, anche del Natale. Protagonisti i famosi omini con gli occhi a croce che, si dice, piacessero molto anche a Giovanni Paolo II.
Le mie natività

Le mie natività

di Federico Zeri

editore: Interlinea

pagine: 56

Dodici famosi capolavori riprodotti a colori e commentati da un maestro indimenticato di critica d'arte. Uno sguardo insolito sulle rappresentazioni del Natale nei secoli, da Giotto a Tiepolo.