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Tutto su: Memorialistica

Un martire in Cina

di Giuseppe Maria Gambaro

editore: Interlinea

pagine: 96

Ritratto, Lettere inedite e immagini fotografiche di Giuseppe Maria Gambaro, giovane missionario francescano in Cina.

La zona proibita

di Mary Borden

editore: Interlinea

pagine: 216

Durante la Grande Guerra, la "zona proibita" era la striscia di terra immediatamente a ridosso della prima linea

Guida sentimentale

di Mario Gromo

editore: Interlinea

pagine: 128

Un capolavoro di stile e di memoria sui luoghi di una città molto amata: Torino.

Il Conte falegname

I primi venti anni della Pro senectute e i venticinque anni del Centro Maderna

di Fausto Melloni

editore: Interlinea

pagine: 248

a Pro Senectute, la cui storia è ben delineata in queste pagine, non rappresenta certo l’ennesimo esperimento di assistenza al mondo degli anziani

Boom

Gli oggetti del miracolo economico tra vita, passione e lavoro

di Carlo Alberto Carutti

editore: Interlinea

pagine: 320

I ricordi di un testimone del boom economico, uno dei molti italiani che hanno costruito il Paese collaborando con i grandi nomi dell'imprenditoria degli anni Sessanta

Giuseppe Prina

Il genio delle finanze di Napoleone

di Paolo Cirri

editore: Interlinea

pagine: 48

Giuseppe Prina è più conosciuto per la sua proverbiale drammatica fine che per quello che fece nella sua vita.

Il racconto più lungo

Storia della mia vita

di Manlio Cancogni

editore: Interlinea

pagine: 176

Giornalista, viaggiatore, uomo di lettere, Manlio Cancogni è una delle voci fondamentali della storia dell'Italia repubblicana: la sua lunghissima vita si intreccia indissolubilmente con quella del nostro Paese.

Giacomo Fauser

La passione per la ricerca scientifica e per il bene dell'umanità

di Giovanni Pieri

editore: Interlinea

pagine: 48

Giacomo Fauser è una figura di spicco dell'industria chimica italiana moderna. Come geniale inventore ha rotto il monopolio tedesco sulla tecnologia di produzione dell'ammoniaca

Guido Cantelli

Il direttore d'orchestra entrato nel mito

di Mario Giarda

editore: Interlinea

pagine: 48

Il 24 novembre 1956 moriva, in una sciagura aerea a Orly, Guido Cantelli, il giovane musicista novarese che da una settimana appena era stato nominato direttore stabile dell'orchestra del Teatro alla Scala.

Colpo di testa

20 anni di calcio per un capitano da record

di Raffaele Rubino

editore: Interlinea

pagine: 180

Continuità, tenacia, destino. Sono queste le parole d'ordine per entrare nel mondo di Raffaele Rubino, capitano di lungo corso del Novara Calcio. Con la maglia azzurra ha solcato per 10 anni tutti i campi del calcio professionistico, lasciando il segno stagione dopo stagione. A furia di incornate, l'ariete di Bari, ma di adozione novarese, ha raggiunto un record storico: segnare con la stessa maglia in tutte le categorie professionistiche. Nella hall of fame del calcio italiano c'è spazio anche per un attaccante vecchia scuola; quella dei numeri 9 alla Boninsegna, Pruzzo, Toni. Un orgoglio per la città di Novara, un simbolo del calcio di provincia. Noicattaro, Bisceglie e Pro Sesto, fino alla serie B con Salernitana, Torino e Siena. Finalmente la serie A; un posto al sole dopo anni di pioggia, fango e polvere. Stagione dopo stagione, sfida dopo sfida. A una manciata di gol dal capocannoniere della storia del Novara. Alla soglia del mito, a pochi passi da Silvio Piola.

Lisàndar

Sandro Bermani: il sindaco poeta

di Mauro Begozzi

editore: Interlinea

pagine: 48

Poeta, musicista, avvocato, sportivo, tifoso, buongustaio, pittore, giornalista, militante e dirigente politico, amico, esempio e, su tutto, novarese tra i novaresi.

Io mi sono salvato

L'Olocausto del Lago Maggiore e gli anni dell'internamento in Svizzera (1943-1945)

di Aldo Toscano

editore: Interlinea

pagine: 280

Nei giorni immediatamente successivi all’armistizio, tra il 15 settembre e l’11 ottobre 1943, sulla sponda occidentale del lago Maggiore i soldati del primo battaglione SS del secondo reggimento della divisione corazzata Leibstandarte “Adolf Hitler” compirono uno dei più efferati eccidi di ebrei in territorio italiano. Ad oggi le vittime accertate sono 57, uomini, donne, vecchi e bambini, implacabilmente rintracciati e immediatamente sterminati. I contorni della strage emersero in tutta la loro tragica evidenza, soltanto nel 1963, grazie all’indagine condotta da Gerhard Wiedmann sull’attività del capitano delle SS Theodor Saewceke, prese avvio un’istruttoria giudiziaria che si concluse con un processo contro i maggiori responsabili dell’eccidio che venne celebrato nel 1968 a Osnabrück. Dopo 61 udienze e l’escussione di 180 testi, gli ufficiali vennero condannati all’ergastolo e i due sottoufficiali a pene minori. Nell’appello svoltosi il 17 aprile 1970, la corte suprema di Berlino li mandò assolti, con la stupefacente motivazione dell’avvenuta prescrizione dei termini. Si tratta non solo di un omaggio alla figura di chi con tenacia per primo portò all’attenzione dell’opinione pubblica un episodio trascurato nella ricostruzione degli eventi della guerra nei nostri territori, ma di un contributo alla formazione della coscienza civile delle nuove generazioni.

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