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Tutto su: Memorialistica

La corsia della memoria

di Renzo Dionigi

editore: Interlinea

pagine: 416

Renzo Dionigi (Milano, 1940), chirurgo, rettore presso l’Università degli Studi dell’Insubria dal 1998 al 2012, professore emerito di Chirurgia generale, «con l’anagrafe che mi ha imposto il retirement» raccoglie in queste pagine alcune importanti vicende e incontri della sua vita, nella volontà di fare «un po’ d’ordine nella mia memoria». Ma certo non si tratta di vicende ordinarie, né di incontri comuni. Tra presidenti della Repubblica, ministri, politici di ogni partito, cardinali, vescovi e prelati di curia, premi Nobel, grandi clinici, artisti e personalità dello spettacolo, nonché amici veri e persone che, per convenienza, tentarono di esserlo, l’autore traccia un quadro vivido e vivace della propria esperienza, dalla quale si sprigiona il suo amore per la propria professione, la chirurgia.  

Una Topolino amaranto

Ricordi di un medico degli animali

di Dante Graziosi

editore: Interlinea

pagine: 208

«Sulla Topolino amaranto… su, siedimi accanto, che adesso si va» cantava Paolo Conte andando con la memoria all’Italietta che sognava di viaggiare sulla mitica Fiat 500 soprannominata Topolino. La vettura è l’icona di un mondo narrato per la prima volta da Dante Graziosi, medico degli animali che accompagna i lettori sulla sua auto d’un tempo, negli anni a cavallo dell’ultima guerra, tra cascinali, osterie, personaggi e storie della nostra provincia italiana, quando la saggezza contadina insegnava che «si può sbagliare a curare un cristiano ma gli animali no, gli animali devono guarire, non ci sono santi!» Il romanzo, premiato al Bancarella, parla molto di natura, Resistenza e sentimenti, sempre visti dal volante di una Topolino: «meglio che tu apri la capotte / e con i tuoi occhioni guardi in su / beviti ’sto cielo azzurro e alto / che sembra di smalto / e corre con noi».

I caffè storici d’italia da Torino a Napoli

Figure, ambienti, aneddoti, epigrammi. Con illustrazioni e ritratti

di Nino Bazzetta de Vemenia

editore: Interlinea

pagine: 160

Torna un libro di culto degli anni trenta su figure, ambienti, aneddoti ed epigrammi, con illustrazioni d’epoca, dei maggiori caffè storici italiani da Torino a Napoli: «una fotografia di qualità di un aspetto della storia italiana che sta perdendo la sua specificità» (dalla presentazione attuale di Stefano Giannini). Come annota l’autore salottiero, «l’uomo che entra nel gabinetto di toeletta della propria moglie – ha scritto Balzac – è un filosofo o è un imbecille: quello che entra al caffè o all’osteria è uno avviato alla conoscenza della morale». Dai locali risorgimentali della prima capitale d’Italia alla Milano Belle Époque passando per i caffè delle maggiori città italiane (da Pavia a Bologna, da Padova a Venezia, da Lucca a Firenze fino al golfo partenopeo): luoghi per tutti eppure salotti di cultura; perché, come scrive Valéry, «la vita di caffè non nuoce alla considerazione, perché la fanno non solo gli oziosi, ma anche i primi magistrati e anche i ministri».

I caffè storici d'Italia, da Torino a Napoli

Figure, ambienti, aneddoti, epigrammi con illustrazioni e ritratti

di Nino Bazzetta de Vemenia

editore: Interlinea

pagine: 224

Torna un libro di culto degli anni trenta su figure, ambienti, aneddoti ed epigrammi, con illustrazioni d'epoca, dei maggiori caffè storici italiani da Torino a Napoli

Il campanile scocca la mezzanotte santa

Le poesie di Natale che abbiamo letto a scuola

a cura di Pino Boero, Walter Fochesato

editore: Interlinea

pagine: 152

«Il campanile scocca la mezzanotte santa» è uno dei ritornelli natalizi nell’orecchio di chi è stato bambino dal dopoguerra fino agli anni settanta e ottanta. Dai libri di lettura delle scuole elementari ecco un gioco della memoria e dell’immaginario collettivo. Chi non ricorda le poesie di Gozzano, Ada Negri, Rodari o Piumini? Molte sono raccolte in questa antologia, con le illustrazioni originali, su Gesù Bambino, presepe, albero di Natale, befana e anno nuovo. A ridarci un’infanzia mai perduta.

De André il corsaro

di Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra

editore: Interlinea

pagine: 56

La cattiva strada «luogo deputato di un’etica corsara, porto franco dove il potere non arriva» (Cesare G. Romana), è quella che Fabrizio De André scelse di percorrere per farsi poeta dei diseredati, puro anarchico, «perché l’anarchico deve cominciare con l’essere buono: ecco queste illusioni molto ottocentesche di credere ancora che c’è qualcuno buono. Fabrizio era un buono, accidenti se era buono» (Fernanda Pivano). Il suo carisma nasceva dall’unicità e dalla lontananza, quasi che le sue canzoni e la sua voce venissero da un altrove. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario, anche più delle scelte musicali e degli argomenti di cui cantava.

L’umanità di Dio

Gloria Dei, homo vivens

di Aldo Del Monte

editore: Interlinea

pagine: 64

Una meditazione e un memoriale di un uomo che ha lasciato il segno nella chiesa dopo le ferite di guerra sul Don, l’esperienza con don Carlo Gnocchi, il rinnovamento del concilio e la pastorale di vescovo. Mons. Del Monte scrive: «sei passato e ripassato mille volte nella mia vita, per tuffarmi – nella gioia e nel pianto – nel mistero della tua divina umanità. E ogni volta mi dicevi: “sono io che ti ho scelto e ti ho posto tra gli uomini per svelare a loro i miei segreti. Li ho fatti a mia immagine; e per questo l’uomo vivente è la gloria di dio”». Un piccolo libro di una grande anima.

Primo Levi: ancora qualcosa da dire

Conversazioni e letture tra biografia e invenzione

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 160

Un volume che fa il punto su Primo Levi e la Shoah lasciando parlare lo scrittore grazie a una serie di interviste raccolte da Giovanni Tesio e a documenti d’archivio, tra cui autografi e fotografie.

Memorie di un “ribelle”

I partigiani dell’Alto e Basso Vergante

di Leopoldo Bruno Carabelli

editore: Interlinea

pagine: 160

«Fu un periodo di vita partigiana che ci crebbe e ci maturò tutti quanti interiormente», scrive Leopoldo Bruno Carabelli, il comandante “Mitra”, nelle sue Memorie. Memorie sedimentate...

I lüminéri

La festa della Pietà di Cannobio

di Claudio Bernardi e Germano Zaccheo

editore: Interlinea

pagine: 72

La festa della Santissima Pietà (detta anche festa dei Lumineri, o festa dei lumieri) è una festività cattolica celebrata la sera tra il 7 e l'8 gennaio a Cannobio

Continente nero

di Augusto Franzoj

editore: Interlinea

pagine: 370

Un intrigante romanzo tra viaggio e scoperta, unica vera opera del vercellese Augusto Franzoj. Continente nero è quasi un diario della spedizione in Africa di questo singolare letterato-avventuriero, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, che fece molto parlare di sé con i suoi articoli infuocati, le polemiche, i processi, i duelli e le avventure, compresa la partecipazione come volontario alla Terza guerra d'indipendenza.

Prineide

La tragica fine di un ministro delle finanze

di Giovanni Biffi, Tommaso Grossi e Giuseppe Rovani

editore: Interlinea

pagine: 128

La tragica fine di Giuseppe Prina, ministro delle Finanze del Regno d'Italia voluto da Napoleone, nei testi di Tommaso Grossi, Giuseppe Rovani, Giovanni Biffi. Con un saggio di Leonardo Sciascia, una ricca sezione iconografica e un'introduzione di Ermanno Paccagnini.

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