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Lo stupore

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Lo stupore
titolo Lo stupore
autore
argomento Filosofia Saggistica
collana Alia, 7
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 96
pubblicazione 1997
ISBN 9788882128289
 
10,00 8,50
 
risparmi: € 1,50
Spedito in 2-3 giorni
Questo saggio, che offre un contributo originale alla comprensione dell’esperienza del vedere, interpreta lo stupore come una forma di risposta a «ciò che ci raggiunge nello splendore del suo apparire». Dopo alcune introduzioni (sull’opera di Platone, Aristotele, Maupassant, Bloch, Barthes e Van Gogh), Silvano Petrosino ci conduce nell’affascinante mondo dello «sguardo», fino a portarci di fronte alla meraviglia dell’evento singolare che sempre ci interpella personalmente e davanti al quale «siamo chiamati a rispondere, prima ancora che con le parole, con i nostri stessi occhi». Un libro fondamentale che ci insegna a «guardare».
 

Biografia dell'autore

Silvano Petrosino

Silvano Petrosino (Milano 1955), internazionalmente noto per i suoi studi sul pensiero di E. Lévinas e J. Derrida, è uno dei più apprezzati filosofi italiani. Insegna Teorie della comunicazione e Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Milano e Piacenza. Tra le sue opere ricordiamo: Lo stupore (1ª ed. Novara 1997, Madrid 2001); Jacques Derrida e la legge del possibile. Un’introduzione (2a ed. Milano 1997, Paris 1994); Il sacrificio sospeso (Milano 2000, Paris 2008); Il dono (in collaborazione con P. Gilbert, Genova 2002, Bruxelles 2007, Belo Horizonte 2008); Babele. Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (Genova 2003, Paris 2010); Piccola metafisica della luce (Milano 2004); La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (Milano 2010); L’eros della distruzione. Seminario sul male (in collaborazione con S. Ubbiali, Genova 2010); Visione e Desiderio. Sull’essenza dell’invidia (2a ed., Milano 2010); Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business (2a ed., Milano 2011), Abitare l’arte. Heidegger, La Bibbia, Rothko (Novara, 2011).

Potrebbe forse essere proprio questa la definizione dello stupore: esso è la circostanza in cui il vedere è costretto a diventare un guardare; ciò che costringe è lo splendore del qualcosa, ove tuttavia tale risplendere non assorbe, come fosse un buco nero, il soggetto nel qualcosa, ma lo «riflette» rinviandolo al suo proprio modo d’essere: nello stupore il qualcosa interpella il soggetto che guarda, ma non attirandolo a sé (questo è ciò che avviene nella fascinazione), ma rinviandolo a sé, costringendolo a «riprendere sotto guardia» il proprio sé.

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