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Studi

Saggi, atti e testi per lo studio e per l’università (formato 17×24)


Lettura dei "Canti" di Giacomo Leopardi

Due giornate di studi in onore di Alessandro Martini

a cura di Edoardo Fumagalli, Christian Genetelli, Guido Pedrojetta

editore: Interlinea

pagine: 228

Dedicato ad Alessandro Martini, professore di letteratura italiana all'Università di Friburgo (Svizzera), in occasione del suo congedo dall'insegnamento, il volume propone una lettura - parziale - dei Canti di Giacomo Leopardi. Undici sono i componimenti sottoposti a indagine critica, poco più di un quarto del totale, ma distribuiti in sostanza sull'intero arco della parabola creativa del poeta: dalle canzoni e dagli idilli recanatesi ai canti dell'ultimo periodo napoletano. Le letture sono state affidate a studiosi autorevoli, legati al Festeggiato da rapporti di stima e di amicizia: Ottavio Besomi, Gilberto Lonardi, Gian Piero Maragoni, Franziska Meier, Pier Vincenzo Mengaldo, Gianni A. Papini, Giulia Raboni, Emilio Russo, Luca Serianni, William Spaggiari (a cui si aggiunge, segno nel contempo di vitalità e di immediata riconoscenza, un contributo dello stesso Alessandro Martini).

La valutazione della performance nelle aziende pubbliche locali

Rapporti tra organi di governo e dirigenti

di Davide Maggi

editore: Interlinea

pagine: 116

Gli istituti pubblici sono stati caratterizzati tradizionalmente da un modello gestionale burocratico fondato su procedure di controllo miranti a verificare la correttezza formale degli atti compiuti a prescindere dal rispetto di condizioni quali efficacia, efficienza ed economicità. A partire dagli anni novanta il legislatore ha emanato provvedimenti allo scopo di incentivare l’adozione di un nuovo modello di governance e stimolare la capacità di perseguire gli obiettivi nel rispetto delle sopra indicate condizioni. L’introduzione di nuovi strumenti e processi di programmazione e controllo nonché di sistemi per la valutazione dei risultati ha certamente contribuito in tal senso. Con l’emanazione del d.lgs. 150 del 27 ottobre 2009 (conosciuto come “decreto Brunetta”) gli studi, le ricerche e le esperienze maturate negli anni precedenti sono stati raccolti in un testo di legge organico affrontando, in particolare, alcune tematiche relative alla valutazione della performance dell’ente, organizzativa e individuale, e la valorizzazione del merito. Il libro, dopo aver analizzato l’evoluzione del rapporto tra organi di governo e dirigenti nelle aziende pubbliche locali, in relazione ai processi di programmazione e di controllo della gestione, affronta il tema della misurazione e valutazione dei risultati, sia negli sviluppi teorici proposti dall’economia aziendale in tema di organizzazione e gestione delle aziende pubbliche, sia in seguito all’introduzione del “decreto Brunetta” prima richiamato. L’ultima parte del libro è dedicata a una ricerca sul campo, condotta da Daniela Tricerri, circa gli effetti che si sono prodotti in alcuni enti pubblici locali (comuni e province presi a campione) nell’ambito dei rapporti tra organi politici e dirigenti, a seguito della emanazione del “decreto Brunetta” e come questo ha influito sui loro sistemi di valutazione della performance. L’autore del libro, Davide Maggi, è docente nel Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.

Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi

a cura di Andrea Canova, Gino Ruozzi

editore: Interlinea

pagine: 176

Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal comune di Scandiano per "promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l'incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell'ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea". È ormai definitiva l'acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c'è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla "piccola patria" più che alla "grande", ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l'espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all'interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un'humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini.

Speciale TG

La messa è finita

a cura di Giorgio Simonelli

editore: Interlinea

pagine: 296

Il rito del telegiornale, serale o meno, è caduto, tra reti all news, informazione on line e messaggistica su smartphone. Eppure le news sono sempre al centro del dibattito e le strategie comunicative restano fondamentali. Questo volume osserva le tecniche e gli sviluppi dei telegiornali italiani, proponendo confronti con varie situazioni europee ed extraeuropee, attraverso le ricerche scientifiche di un gruppo di studiosi dell'Università Cattolica di Milano e le testimonianze di professionisti dell'informazione. I saggi analizzano anche una serie di emergenze: dalla guerra ai ragazzi, dal potere dei conduttori al linguaggio in relazione alla politica. Testi di Paola Abbiezzi, Benedetta Andreozzi, Laura Silvia Battaglia, Francesco Buscemi, Emilio Carelli, Elena Colombo, Massimo Corcione, Joana Curvo, Guendalina Dainelli, Marco Deriu, Alessia Ferrarotti, Anna Giunchi, Antonio Nizzoli, Laura Ogna, Gian Paolo Parenti, Darwin Pastorin, Sebastiano Pucciarelli, Chiara Rainis, Andrea Salvadore, Giorgio Simonelli, Gaetano Tramontana, Chiara Valmachino, Marina Villa.

Le muse cangianti tra letteratura e arti figurative

Atti del Convegno (Alessandria, 21-22 maggio 2009)

a cura di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 120

Nove lezioni magistrali per ridare fiato all’arte figurativa e immagini a quella poetica, ripercorrendo la lunga storia di pennini e pennelli che si animano di iridescenze: “muse cangianti” alleate per testimoniare che tutte le arti hanno un fondo comune. Questo è il tema unificante del volume, sulle tracce di un nuovo itinerario in un territorio sterminato, a cominciare dal mondo antico con il fortunato motto oraziano dell’ut pictura poësis (Carena) o il lontano universo delle culture d’Oriente (Sini). È un viaggio che attraversa i secoli in un ventaglio di prospettive, soffermandosi sulle poesie iconografiche per cantare l’angelica bellezza della Laura petrarchesca (Bertone) o sulla questione dell’ekphrasis nella rilettura del «viatico per cinque secoli di pittura veneziana» di Roberto Longhi (Mengaldo) o restituire una voce alla «pittora del Cinquecento» Sofonisba Anguissola, che attraverso la sua storia conduce alla scoperta di un quadro inedito (Nigro). Dalla poetica dello sguardo di Parini, che attraversa i Soggetti per pitture decorative per comporre il Giorno (Frassica), si giunge infine al «pensiero materiato in immagini» degli scrittori piemontesi del Novecento (Ciccuto) e all’esempio contemporaneo di un narratore di storie anche dipinte (Vassalli), che racconta e interpreta il lavoro del fabbro scultore Tamburelli, intento a forgiare un monumento alla zanzara: una figura di specchio della sua terra di risaie.

La chimera di Carlo VIII (1492-1495)

di Silvio Biancardi

editore: Interlinea

pagine: 824

Un ampio e documentatissimo volume sul periodo italiano del re di Francia carlo VIII di Valois (1470-1498): «Carlo VIII varca le Alpi alla testa della maggiore armata che gli italiani abbiano visto nel corso del secolo, non motivato da sete di conquista, ma dall’onesto intento di riavere qualcosa che secondo lui gli appartiene: il regno di Napoli. Sua Maestà, convinta di averlo ereditato dai propri antenati, lo vuole anche per farne la base di una crociata contro il Turco. Paradossalmente, sarà proprio un sovrano animato dalle "migliori intenzioni" a rovinare una delle più splendide civiltà che l’uomo abbia saputo costruire, e fare della Penisola un campo di battaglia corso per trecentocinquanta anni dagli eserciti di tutta Europa» (dall'Introduzione).

Poesia civile

Contributi per un dibattito

a cura di Giusi Baldissone

editore: Interlinea

pagine: 80

La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell’intervento di Federico Bindi; l’ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l’analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d’autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l’obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall’altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell’età contemporanea nel tentativo, come scrive Giusi Baldissone nella presentazione, di offrire «una sorta di manifesto» da proporre «alla riflessione e all’ulteriore approfondimento, per gli anni a venire».

L'anima dipinta

Scritti d'arte lombarda e piemontese da Guadenzio Ferrari a Ranzoni

di Filippo Maria Ferro

editore: Interlinea

pagine: 280

Dopo i testi fondamentali di Testori ecco "un nuovo elogio dell'arte novarese", come scrive Giovanni Romano nella presentazione. L'autore fa il punto degli studi sui maggiori pittori e sulle principali opere di artisti tra Lombardia e Piemonte del calibro di Gaudenzio Ferrari, Lanino, Tanzio da Varallo, Cerano, Fiammenghino, Bonola, Ranzoni e altri, sempre affrontati da punti di vista inediti e con stile a tratti vibrante e appassionato. Filippo Maria Ferro si fa così narratore delle "storie dipinte" individuando, sulle orme testoriane, una "tradizione d'affetti, d'esigenze spirituali ed espressive" che questo volume offre con un ricco apparato illustrativo anche a colori.

Per un nuovo umanesimo letterario

di Giuliano Ladolfi

editore: Interlinea

pagine: 96

L'epoca attuale è caratterizzata da una situazione di "liquidità" che rende difficile ogni tentativo di sintesi ed esige un processo di rifondazione del sapere umano, modificato dall'incalzare dalla tecnologia, dalla debolezza del pensiero e soprattutto dalla globalizzazione. All'interno di questo contesto storico-culturale l'autore riconsidera la fenomenologia della poesia di oggi a partire dai principi estetici: è un tentativo di ricreare l'arte agganciandola alla realtà dell'uomo del XXI secolo, in un processo in cui cooperano diverse discipline: dalla sociologia alla filosofia, dalla storia all'antropologia, dalle scienze all'epistemologia, dall'estetica alla poesia. Proprio nella poesia giovanile contemporanea Giuliano Ladolfi (direttore con Marco Merlin della rivista "Atelier") vede i segni della ripresa di una letteratura capace di rappresentare i grandi drammi della contemporaneità.

Marcello Venturi. Gli anni e gli inganni

Atti del Convegno di studi (O-Molare, 26-27 giugno 2009)

a cura di Giovanni Capecchi

editore: Interlinea

pagine: 280

Sono qui raccolti gli Atti del convegno svoltosi nel giugno 2009 con l’obiettivo di ripercorrere i momenti fondamentali del lavoro di Marcello Venturi, dagli esordi come scrittore all’attività giornalistica, dal successo di Bandiera bianca a Cefalonia all’impegno costante per non dimenticare il sacrificio della Divisione Acqui, da L’ultimo veliero ai romanzi del Monferrato, dalla stagione degli “anni” e delle speranze a quella degli “inganni” e delle delusioni. Non mancano inoltre, nel volume, una riflessione sulla lingua dei racconti di Venturi e una serie di interventi tematici (sul viaggio, sulla malinconia, sulla percezione del tempo), con l’intento di offrire una lettura trasversale di un’opera che si è snodata lungo circa sessantacinque anni, dagli esordi nel 1942 all’uscita del volume All’altezza del cuore, edito proprio alla vigilia della scomparsa dell’autore avvenuta il 21 aprile 2008, giorno del suo ottantatreesimo compleanno. Interventi di Luigi Ballerini, Alfredo Barberis, Andrea Camilleri, Giovanni Capecchi, Arturo Colombo, Paolo Conte, Julia Dobrovolskaja, Marisa Fenoglio, Gian Carlo Ferretti, Elio Gioanola, Stefano Giovannuzzi, Bodo Guthmüller, Giovanna Ioli, Laurana Lajolo, Raimondo Luraghi, Giuseppe Marcenaro, Giovanni Meriana, Carlo Prosperi, Luigi Surdich, Enrico Testa, Arturo Vercellino, Stefano Verdino.

Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena

Atti del convegno Scandiano 15-16 maggio 2009

a cura di Giuseppe Anceschi, William Spaggiari

editore: Interlinea

pagine: 296

La questione delle fonti nei libretti d’opera, la preminenza degli uni rispetto all’altra (o viceversa) angustiano da sempre le storie letterarie, non meno di quelle musicali. Si tratta di problemi sostanzialmente irrisolti, considerati con sospetto da entrambe le parti e comunque soggetti alla variabilità dei tempi; li si può riassumere nel motto, largamente divulgato, «prima la musica poi le parole», oggetto per la sua rilevanza anche di specifiche rappresentazioni sceniche. I contributi qui raccolti, presentati in occasione del IV convegno di studi organizzato nel 2009 a Scandiano dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo, si sono proposti di analizzare i modi e i tempi in cui il mondo letterario cavalleresco, consolidatosi a Ferrara anche nella dimensione teatrale dopo l’archetipo boiardesco e con la presenza poi dominante dell’Ariosto, si è depositato nel melodramma barocco e rococò italiano (ma non solo), fino al Settecento e oltre. Ne è sortito un panorama variegato che, pur privo di un centro focale (volutamente non perseguito), insegue qua e là nei campi più diversi “i cavalieri all’opera” e sollecita ulteriori linee di ricerca, piuttosto che proporre soluzioni chiuse.

Miscellanea boiardesca

a cura di Cristina Montagnani

editore: Interlinea

pagine: 136

Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d’anni fa, e questo è di un certo conforto. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, su cui c’è ancora molto da fare, ma della quale ciascuno di noi ha in mente una mappa, una gerarchia di autori e di opere, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo (o di una stessa storia? Caso che per un canzoniere non si dà mai) che è difficile, per usare una metafora di grana un po’ grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irremediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l’arco cronologico compreso fra Entrée d’Espagne e Inamoramento d’Orlando, si propongono, per quanto possibile, di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere.

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