Interlinea
Prova a cantare il mondo storpiato
di Adam Zagajewski
editore: Interlinea
pagine: 120
Il poeta civile dell11 settembre, della Shoah, del dramma della storia e della società
Il fantasma del palazzo e altri racconti
di Renzo S. Crivelli
editore: Interlinea
pagine: 192
Sentimenti, mistero e spiritualità nel Piemonte Orientale
Viaggio col padre
di Carlo Castellaneta
editore: Interlinea
pagine: 212
Un lungo viaggio in treno diventa l'occasione per salvare il rapporto tra un padre e un figlio.
I colori della guerra
di Silvana Abruzzese Lattmann
editore: Interlinea
pagine: 68
I ricordi e le vivide immagini della guerra raccontate da chi l'ha vissuta, una testimonianza della seconda guerra mondiale tra poesia, prosa, memorie autobiografiche e tracce epistolari.
Vite da presepe
di Andrea Kerbaker
editore: Interlinea
pagine: 128
Aprire questo libro è come trovarsi nel bel mezzo di una notte di dicembre, quando le statuine di un presepe di casa narrano la propria storia. Sono piccole tranches de vie che non assomigliano affatto all’agiografia del presepe spesso retorica e buonista. C’è “la pecorella sbagliata”, che arriva da un gioco per bambini e irrompe in mezzo alle eleganti colleghe del presepe, il ladro destinato a incontrare Gesù, la statuina del panettiere con troppo fiuto per gli affari, le lavandaie con le loro storie, il re mago destituito e persino un postino. Ironia e tenerezza fanno assaporare, in una lettura che non ha fretta, il gusto dolce, antico e sempre nuovo, del Natale, con molti spunti di attualità.
Stupro di guerra
di Mariastella Eisenberg
editore: Interlinea
pagine: 72
Lo stupro di guerra è arma antica che continua ad essere usata sotto ogni cielo e con continuità, vittime le donne, e non solo; soprattutto non una sola volta, perché il frutto della violenza le costringe a negarsi come madri diventando matrigne della propria carne. Questo è, forse, l’aspetto più atroce della violenza subita, rivederla continuamente nell’innocenza dei figli partoriti, incolpevoli e colpevoli di esistere. Ecco il tema del libro di Mariastella Eisenberg, declinato nell’antichità attraverso Andromaca, già sposa di Ettore e madre di Astianatte, e poi come schiava di Pirro madre di Molosso; fino ai giorni nostri attraverso Amina, vittima di Boko Haram e madre anch’ella di una bambina senza nome.
Macbeth
di William Shakespeare
editore: Interlinea
pagine: 288
La grande tragedia di Shakespeare, il Macbeth, riletta da Roberto Piumini con immagini di Salvator Dalì.
Il miraggio dei social
Euforia digitale e comunicazione responsabile
di Silvano Petrosino
editore: Interlinea
pagine: 72
Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro “desiderio di comunicare” che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall’importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un’incapacità all’ascolto che, nel “gorgo” della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».
Il Duomo di Novara: 150 anni di storia
Novarien. 48-49
rivista: Novarien.
pagine: 232
DEDICATO A
Agostino Temporelli, Per Dorino Tuniz. Profilo e memoria
IL DUOMO DI NOVARA: 150 ANNI DI STORIA
Paolo Mira, Il Duomo di Novara. Considerazioni sul tempio “imperfetto” di Alessandro Antonelli
Mario Perotti, La costruzione del Duomo antonelliano e la formazione del consenso/dissenso
Franco Dessilani, Le vicende dell’atrio della cattedrale. Dal cimitero al quadriportico antonelliano
Giampietro Morreale, Novara da città chiusa a città aperta
Walter Ruspi, Il Duomo antonelliano: le sofferte decisioni del Capitolo dei canonici
COMUNICAZIONI
Marina Dell’Omo, Quasi un finale di partita: Giuseppe Argenti nella cattedrale di Novara, 1867-1869
Marina Dell’Omo, Filippo Abbiati a Novara, “oltre” i teleri di san Lorenzo: ritratti per la cattedrale
Ivana Teruggi, Arte per devozione. Due opere mariane quattrocentesche nell’antico Duomo di Novara e i danni al campanile nel 1625
Susanna Borlandelli, Il pittore Vitale Sala a Novara: una meteora nella cultura figurativa di primo Ottocento
Paolo Mira, Un altare nuovo per il Duomo: da Antonelli a Thorvaldsen. Influssi e protagonisti del Neoclassicismo a Novara
TESTI E DOCUMENTI
Elisabetta Filippini, Alcuni documenti novaresi negli Instrumenta Miscellanea dell’Archivio Segreto Vaticano (secoli XIII-XIV)
Vino amaro
Una storia di emigrazione e dittatura
di Maria Josefina Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 196
Una storia italo-argentina di emigrazione e dittatura
Tra santi e città
Luci e ombre del Medioevo
di André Vauchez
editore: Interlinea
pagine: 400
André Vauchez torna con un libro che è sintesi dei suoi maggiori studi sulla storia religiosa del Medioevo, indagando diversi aspetti della spiritualità occidentale: dalla concezione della santità all’importanza di pellegrinaggi, santuari e luoghi sacri, con approfondimenti sulla storia delle città, delle religioni civiche e dei rapporti tra le grandi fedi monoteiste. Un affascinante itinerario storiografico, che abbraccia l’intero spazio temporale del Medioevo, tra Francesco d’Assisi, Gregorio IX, il culto di san Gennaro a Napoli, la Roma dei pontefici e la Gerusalemme delle crociate, incontrando visionari, mistici, profeti d’Italia e di Francia. La spiritualità studiata da Vauchez, spiega Giancarlo Andenna, è la «spiritualità popolare», che «non ha alcun rapporto privilegiato con il mondo ecclesiastico, ma si allarga all’intero mondo dei laici, donne comprese». È la dimensione religiosa dell’uomo, nella sua interezza, a emergere da queste pagine. Un tema che, tra luci e ombre, non smette di parlarci anche della nostra contemporaneità perché, scrive lo storico francese, con «le trasformazioni degli ultimi vent’anni […] l’importanza dei fattori religiosi nella vita politica, sociale e culturale dell’Europa e del mondo, ben lungi dal diminuire, non ha fatto che crescere».
La corsia della memoria
di Renzo Dionigi
editore: Interlinea
pagine: 416
Renzo Dionigi (Milano, 1940), chirurgo, rettore presso l’Università degli Studi dell’Insubria dal 1998 al 2012, professore emerito di Chirurgia generale, «con l’anagrafe che mi ha imposto il retirement» raccoglie in queste pagine alcune importanti vicende e incontri della sua vita, nella volontà di fare «un po’ d’ordine nella mia memoria». Ma certo non si tratta di vicende ordinarie, né di incontri comuni. Tra presidenti della Repubblica, ministri, politici di ogni partito, cardinali, vescovi e prelati di curia, premi Nobel, grandi clinici, artisti e personalità dello spettacolo, nonché amici veri e persone che, per convenienza, tentarono di esserlo, l’autore traccia un quadro vivido e vivace della propria esperienza, dalla quale si sprigiona il suo amore per la propria professione, la chirurgia.








