Interlinea
Sistemi in movimento. Avantesto e varianti dal laboratorio d’autore al laboratorio critico
Autografo 57
rivista: Autografo
pagine: 224
Dare movimento al laboratorio che emerge dagli archivi degli scrittori e al lavoro critico che ne interpreta i percorsi è un compito che la filologia d’autore italiana e la critique génétique francese hanno in comune
La coscienza pastorale di un vescovo novarese: Carlo Bascapè
Novarien. 46
rivista: Novarien.
pagine: 256
Giancarlo Andenna, Per una conoscenza dei problemi quotidiani della diocesi di Novara: le Relationes ad limina di Cesare Speciano e Carlo BascapèSergio Pagano, Carlo Bascapè e la «riforma del popolo»: costumi, provvedimenti, sollecitudineBattista Beccaria, Banditismo e uccisione di preti durante l’episcopato di Carlo BascapèCOMUNICAZIONI Vittorio Grassi, Chiese e oratori del Vergante (XVI secolo)Franco Dessilani, La Valsesia nella Novaria di Carlo BascapèTESTI E DOCUMENTIElisabetta Filippini, Da signoria fondiaria a «terra separata»: Vespolate tra papato, episcopato novarese e i Visconti di Milano (XIII-XIV secolo)Maura Mattachini, Un repertorio di opere per Isach RamonRECENSIONIMarco Canali, Misericordia e Penitenza in un’audace omelia di Lorenzo da Novara (425-440) (Mario Perotti)Giacomo Lorandi, Giuseppe Morozzo della Rocca cardinale e arcivescovo di Novara. La Restaurazione nel Regno di Sardegna (Giancarlo Andenna)Enrico Rizzi, Storia della Valle Formazza (Battista Beccaria)Pietro Prini, Lo scisma sommerso. Il messaggio cristiano, la società moderna e la Chiesa (Massimo Flematti)
Il postumano realizzato. Orizzonti di possibilità e sfide per il nostro tempo
Nuova corrente 159
rivista: Nuova Corrente
pagine: 176
Questo fascicolo di “Nuova corrente” si pone l’obiettivo di monitorare e indagare criticamente alcune tendenze in corso, che trovano nel concetto di ibridazione tra uomo e macchina il loro fulcro prospettico.
Uno di New York
di Enrico Emanuelli
editore: Interlinea
pagine: 176
Un romanzo di amore-odio con una città di provincia
La foto di Orta
di Laura Pariani
editore: Interlinea
pagine: 172
La memoria di una foto fa rivivere l'amore impossibile tra Nietzsche e l'affascinante Lou von Salomé, sullo sfondo del Sacro Monte e della suggestiva Orta San Giulio nell'Italia del Grand Tour
Pronomi personali
di Marco Corsi
editore: Interlinea
pagine: 128
Marco Corsi, promessa della poesia italiana secondo Franco Buffoni, inaugura la serie “Lyra giovani”: «lavoriamo per giorni sopra le parole; da giorni lavoriamo silenziosi intorno al nero. […] disegniamo immagini nere e silenziose. Lavoriamo di silenzio e di nero. Un nero che sembra la notte».
L’ultima volta in Italia
di Maddalena Bergamin
editore: Interlinea
pagine: 104
L'Italia personale, interiore e lontana di Maddalena Bergamin: «Chi ha detto che questo è il paese / del mare non sa delle nostre giornate / su tangenziali padane, della periferia / latina malmessa e delle grigie ore »
Al di là dei volti
Poesie 1980-2016
di Luigi Olivetti
editore: Interlinea
pagine: 196
Questo libro, che raccoglie testi scritti in un vasto arco di tempo, ci mostra la complessità dell’ispirazione di Luigi Olivetti, a cavallo di due mondi, di due lingue, entrambe lingue madri pensando alla presenza di “due” madri, una naturale e una adottiva, che corre per tutto il libro («Addio madri della vita / del sussulto / dolce e dell’ultima carezza…»). I luoghi si susseguono in questo libro comparendo nella loro centralità o per scorci improvvisi, e dietro i luoghi c’è l’anima e, dichiaratamente, con un richiamo a James Hillman, l’Anima del mondo. Ci sono, dietro i luoghi e l’anima, i miti; quello dei Lari, «silenziosi custodi della casa», quello di Hermes, «messaggero del fato». E anche se non mancano poesie autobiografiche, il tessuto connettivo di questa raccolta è quell’attitudine iniziatica a vedere l’universale nel particolare, a cogliere, senza simbolismi virtuosistici, il lato simbolico di ogni esperienza e del linguaggio. La forma in cui Luigi Olivetti tornisce i suoi testi è varia come la sua ispirazione. Il verso è spesso affilato liricamente verso l’alto. Ma può anche diventare discorsivo, narrativo. Insomma, il lettore trova qui un libro che compendia un lavoro e lo rilancia, un’alta esperienza di vita e di cultura, un raffinato esercizio di stile, una passione inesausta, qualità tutt’altro che comuni oggi: tutte buone ragioni per leggere Olivetti e lasciarsene incantare.
I gamberetti dispettosi
di Anna Vivarelli
editore: Interlinea
pagine: 32
Una storia ironica e divertente con le splendide illustrazioni di Andrea Astuto.
I lüminéri
La festa della Pietà di Cannobio
di Claudio Bernardi e Germano Zaccheo
editore: Interlinea
pagine: 72
La festa della Santissima Pietà (detta anche festa dei Lumineri, o festa dei lumieri) è una festività cattolica celebrata la sera tra il 7 e l'8 gennaio a Cannobio
Milano-Europa
Sette capitoli sull’Ottocento tra letteratura e storia
di Carla Riccardi
editore: Interlinea
pagine: 172
Milano-Europa sono le coordinate di geografia e storia della letteratura italiana che si aprono anche a musica, arte, scienza in questo percorso critico ricco e articolato che muovendo dal Romanticismo porta alla narrativa che prepara il nuovo secolo. In occasione dei settant’anni di Carla Riccardi, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Pavia, il libro raccoglie – per iniziativa di alcuni amici e colleghi – sette saggi che la festeggiata ha pubblicato recentemente in varie sedi, scelti per affinità tematica e cronologica: la letteratura, la cultura, la storia dell’Ottocento, da Manzoni a Verga, agli Scapigliati.
Voglia di democrazia
Progetti di quartiere e deliberazione pubblica a Novara
a cura di Giacomo Balduzzi, Davide Servetti
editore: Interlinea
pagine: 216
La “voglia di democrazia” rimanda sia al desiderio, alla nostalgia di ciò che manca, sia allo slancio costruttivo, all’impegno per colmare tale assenza. La sperimentazione di democrazia deliberativa svoltasi a Novara tra il 2012 e il 2016, presentata in questo volume, si è misurata con entrambe le dimensioni. Nel progetto SpeDD la deliberazione pubblica è vista come una possibile via per andare oltre il senso di insoddisfazione, frustrazione e impotenza dei cittadini nei confronti della vita collettiva e delle istituzioni, scoprendo modi diversi di dialogare tra singole persone, discutere problemi comuni e sviluppare, a partire dai quartieri, soluzioni condivise e progetti capaci di produrre beni collettivi e generare coesione sociale. Queste nuove istanze e risposte di partecipazione collettiva, che assumono forme molto diverse rispetto al passato, possono essere un buon punto di partenza per affrontare il tema più globale della crisi di effettività delle nostre democrazie.








