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Tutto su: Attualità

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Ormai Bella ciao è tornata a essere una canzone dei giovani e circola anche all’estero, grazie alla serie Netflix La casa di carta e ai cori delle piazze invase dalle “sardine”. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

Lo scandalo dell’imprevedibile

Pensare l’epidemia

di Silvano Petrosino

editore: Interlinea

pagine: 80

«L’epidemia che ci ha colpito si è manifestata con la violenza dell’imprevedibile» eppure prevedere e decidere il proprio benessere è oggi tra le condizioni principali della nostra società. Uno dei filosofi attuali più lucidi riflette sul dramma del coronavirus a partire dalle parole che usiamo per spiegare questo evento e le sue conseguenze: perché il “futuro” è diverso dall’“avvenire”, il “mondo” dal “reale”, la “scienza” dagli “scienziati”, l’“ottimismo” dalla “speranza”, ma anche perché la modalità del “morire” ci ha atterrito più della “morte” in sé, fino a comprendere che l’autentica “libertà” non consiste nel fare ciò che si vuole. Come ci ha cambiato l’epidemia? Che cosa possiamo fare per non farci sopraffare? «dovremmo essere più seri nel vivere il tempo, che non è mai solo il “nostro tempo”, il tempo delle nostre “urgenze private”», afferma l’autore indicando un atteggiamento per il “dopo” e citando La peste di Camus: «bisogna restare, accettare lo scandalo, cominciare a camminare nelle tenebre e tentare di fare il bene».

Omonimia

di Jacopo Ramonda

editore: Interlinea

pagine: 144

Il tema dell’identità e dell’omologazione nella società contemporanea è al centro del libro di Jacopo Ramonda. L’autore s’interroga su una dicotomia forse soltanto apparente: da un lato il diffuso senso di spaesamento interiore in una società caratterizzata da una condizione di precariato che va ben oltre la sfera lavorativa; dall’altro il culto della personalità nell’epoca dei social network, che esalta e spettacolarizza la presunta unicità di ogni individuo, come in un talent show della mediocrità, finendo invece per alimentare conformismo e massificazione. È un piccolo viaggio dai «nomi» all’«omonimia»; cioè dal tentativo di difendere un’identità, o ciò che resta di essa, alla resa e alla totale omologazione.

Trasparenza

di Maria Borio

editore: Interlinea

pagine: 144

La «trasparenza» del titolo è la sintesi tra ciò che è puro e ciò che è impuro nel mondo. È una sintesi creata dal mondo digitale in cui viviamo, liquido e trasparente: un grande vetro attraverso cui traspaiono, mescolati, il puro e l’impuro, l’uomo con la sua natura da una parte e la tecnologia senza ruoli dall’altra. E se nella dimensione digitale tutto è interscambiabile, resta la scrittura a trovare le differenze tra noi e il mondo.

Dolore minimo

di Giovanna Cristina Vivinetto

editore: Interlinea

pagine: 148

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere, per la prima volta in Italia, il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di caso letterario dell’anno. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell’indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo dirompente diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale».

Uno sguardo oltre l’impresa

Gli editoriali della rivista “L’Imprenditore” (2014-2017)

di Carlo Robiglio

editore: Interlinea

pagine: 152

Sono qui raccolti gli editoriali che Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria di Confindustria, ha scritto durante i tre anni di direzione della rivista “L’Imprenditore”, all’indomani di quella terribile crisi che ha messo in grande difficoltà il Paese e il mondo delle imprese in particolare. «Oggi più che mai sentiamo di doverci impegnare per rivolgere “lo sguardo oltre l’impresa”; uno sguardo che rimetta al centro della nostra attenzione e della nostra mission di imprenditori il ruolo sociale dell’impresa stessa e la “centralità” della persona, in un’ottica di attenzione e restituzione al territorio attraverso il quotidiano impegno per un sistema economico sostenibile, rispettoso dell’ambiente e dell’individuo e che si ponga come priorità il benessere delle future generazioni».

Donne in cerca di guai

Avventure di maternità

a cura di Marina Casini, Claudio Magris, Gianni Mussini

editore: Interlinea

pagine: 88

Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita (Cav) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l’aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem; E Poi Registi Come Pupi Avati E Franco Zeffirelli; Femministe Storiche (Lella Costa, Alessandra Kustermann), Insieme Con La Poetessa Alda Merini. Questo libro – al tempo stesso militante ed ecumenico – nasce dalla consapevolezza che ogni vita «abbia in sé la propria giustificazione». Di qui l’idea suggerita da Claudio Magris nella prefazione: «guai a far dipendere il diritto dell’individuo alla sopravvivenza dall’amore o dall’affetto che altri hanno per lui o, peggio ancora, dalle sue capacità e dalle sue prestazioni». 

Mafia. Punto e a capo

Ripartire dalla coscienza

di Massimo Savastano

editore: Interlinea

pagine: 136

Lottare contro la mafia significa battersi per il primato della persona umana quale principale valore da garantire e tutelare.

La valutazione della performance nelle aziende pubbliche locali

Rapporti tra organi di governo e dirigenti

di Davide Maggi

editore: Interlinea

pagine: 116

Gli istituti pubblici sono stati caratterizzati tradizionalmente da un modello gestionale burocratico fondato su procedure di controllo miranti a verificare la correttezza formale degli atti compiuti a prescindere dal rispetto di condizioni quali efficacia, efficienza ed economicità. A partire dagli anni novanta il legislatore ha emanato provvedimenti allo scopo di incentivare l’adozione di un nuovo modello di governance e stimolare la capacità di perseguire gli obiettivi nel rispetto delle sopra indicate condizioni. L’introduzione di nuovi strumenti e processi di programmazione e controllo nonché di sistemi per la valutazione dei risultati ha certamente contribuito in tal senso. Con l’emanazione del d.lgs. 150 del 27 ottobre 2009 (conosciuto come “decreto Brunetta”) gli studi, le ricerche e le esperienze maturate negli anni precedenti sono stati raccolti in un testo di legge organico affrontando, in particolare, alcune tematiche relative alla valutazione della performance dell’ente, organizzativa e individuale, e la valorizzazione del merito. Il libro, dopo aver analizzato l’evoluzione del rapporto tra organi di governo e dirigenti nelle aziende pubbliche locali, in relazione ai processi di programmazione e di controllo della gestione, affronta il tema della misurazione e valutazione dei risultati, sia negli sviluppi teorici proposti dall’economia aziendale in tema di organizzazione e gestione delle aziende pubbliche, sia in seguito all’introduzione del “decreto Brunetta” prima richiamato. L’ultima parte del libro è dedicata a una ricerca sul campo, condotta da Daniela Tricerri, circa gli effetti che si sono prodotti in alcuni enti pubblici locali (comuni e province presi a campione) nell’ambito dei rapporti tra organi politici e dirigenti, a seguito della emanazione del “decreto Brunetta” e come questo ha influito sui loro sistemi di valutazione della performance. L’autore del libro, Davide Maggi, è docente nel Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”.

Nuova filosofia delle piccole cose

di Francesca Rigotti

editore: Interlinea

pagine: 126

"Piccole cose che insegnano a pensare" ("Il Sole 24 Ore"), "Libriccino che ci aiuta a reimparare l'esercizio smarrito di riconoscere il significato delle cose

Mafie al nord

Il radicamento visto da Novara

a cura di Alessandro Barbaglia, Anna Canepa, Ciro Vittorio Caramore, Nando Dalla Chiesa, Lorenzo Frigerio, Marco Nebiolo, Francesca Rispoli, Giulia Rodari, Domenico Rossi, Francesca Rubino

editore: Interlinea

pagine: 192

Un dossier sul radicamento mafioso nel nord Italia, basato sui risultati delle due maxi inchieste delle Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria e Milano

Credere nei valori

Discorsi sulla Costituzione e sull'Italia

di Oscar Luigi Scalfaro

editore: Interlinea

pagine: 76

"Dico sempre che la costituzione chiede di essere amata e per essere amata ha bisogno di essere conosciuta.

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