Storia
Zixu 3
Studi sulla cultura celtica di Golasecca
rivista: Zixu. Studi sulla cultura celtica di Golasecca
pagine: 92
“Ziχu. Studi sulla cultura celtica di Golasecca” torna con questo terzo fascicolo a raccogliere indagini e ricerche inedite sulla civiltà diffusasi in area padana – e in particolare tra le Alpi, il Po e il lago Maggiore – tra il IX e il IV secolo a.C, in una rassegna sui più recenti risultati della ricerca archeologica. Il numero III di “Ziχu”, in particolare, intende offrire uno sguardo sulla fase denominata Golasecca III A (500-350 a.C.), l’ultimo stadio della civiltà golasecchiana precedente l’affermazione della cultura di La Tène portata dai Galli transalpini. I diversi saggi raccolti propongono inoltre una riconsiderazione delle basi culturali nell’area padana dalla prima età del Ferro al tramonto della cultura di Golasecca, presentando i risultati di indagini archeologiche condotte a Bergamo, a Sesto Calende, nonché dati di archivio e studi di materiali museali.
Scalfaro dalla Costituente al Quirinale
Cinquant’anni di storia italiana
a cura di Giovanni A. Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 192
La memoria collettiva su Oscar Luigi Scalfaro è indissolubilmente legata al suo settennato presidenziale, uno dei momenti più intensi e turbolenti della storia dell’Italia repubblicana. È in quella fase di transizione, di emergenza economica, di crisi politica e istituzionale, che la figura del Presidente Scalfaro emerge come pilastro a difesa della nostra Costituzione, dell’unità nazionale e delle prerogative del Parlamento. Ma la storia politica di Scalfaro affonda le sue radici nella storia stessa della Repubblica, in un lungo e prestigioso percorso politico: dalla militanza nell’Azione Cattolica all’Assemblea Costituente, dall’elezione ininterrotta alla Camera dei Deputati per ben undici legislature a importanti incarichi ministeriali. Questo libro rappresenta un primo contributo alla ricostruzione della biografia politica di Oscar Luigi Scalfaro, senza dimenticarne la dimensione sociale, umana, spirituale. L’impegno per la legalità, contro le mafie e la corruzione, la passione civile nella difesa della Resistenza e del movimento di liberazione sono ricostruite da studi e testimonianze che offrono nuova luce su un autentico protagonista della nostra storia repubblicana, la cui etica della politica emerge chiaramente da un suo testo inedito dedicato ad Alcide De Gasperi. «Tutto mi ha conquistato, tutto è richiamo alla responsabilità» scrive Scalfaro del grande statista democristiano: un richiamo alla responsabilità che non smette di essere attuale.
Napoleone a palazzo Avogadro della Motta
Narrazioni d’arte, storia e fantasia da una dimora vercellese
di Paolo Pomati e Luca Villani
editore: Interlinea
pagine: 136
Il 5 maggio 1821 moriva a Longwood House, nella sperduta isola britannica di Sant’Elena nel mezzo dell’oceano Atlantico, Napoleone Bonaparte, già console, poi imperatore dei francesi e re d’Italia, deposto ed esiliato. Alessandro Manzoni, appresane la notizia, lo celebrò nell’ode in cui pose in risalto tanto le gesta quanto la fragilità umana del grande condottiero, interrogandosi retoricamente sulla sua gloria militare («Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza»): una gloria che passò, lasciando terreno alla disperazione, allietata però dalla misericordia divina, che la elevò alla contemplazione della vita ultraterrena.Non è ancora stato scritto un regesto di tutti i luoghi dove passò Napoleone; l’Italia è piena di epigrafi che ne ricordano almeno una breve sosta. Anche Vercelli ne ha una, posta nell’androne di palazzo Avogadro di Collobiano e della Motta, il grandioso edificio che domina via Duomo, l’antica strada dei Nobili; Napoleone dormì nell’appartamento padronale alcune volte e tale presenza bastò per attribuire all’ambiente l’aggettivo “napoleonico”, che per traslato suggerisce valori di grandiosità e di eccezionalità. Queste pagine aiuteranno a conoscere meglio il luogo e a comprendere se la gloria sia transitata e appassita o se sia rimasta in qualche modo imprigionata nelle tappezzerie e nei mobili d’epoca.Ho per la prima volta raccontato la storia di palazzo Avogadro della Motta nel volume Case private, giardini segreti. Vercelli raccontata con la storia e la fantasia, pubblicato da Whitelight nel 2007. Il libro, arricchito dalle immagini di Angela White e dai disegni di Claudio Tambornino, vinse la menzione d’onore al premio Hanbury e fu gratificato da buone recensioni di riviste prestigiose. È stato questo, credo, il motivo per cui Carlo e Miretta Sarasso, gli attuali proprietari dell’appartamento, mi hanno incoraggiato a riprendere gli studi di questo angolo vercellese.Carlo e Miretta hanno da poco concluso la ricreazione scrupolosa del raffinato contesto aristocratico della fine del Settecento, non solo vercellese; un’operazione ben più ambiziosa (e stupendamente riuscita) del semplice lavoro di restauro e di riarredo di una casa. Hanno ritenuto che le mie parole potessero essere utili a produrre un testo a disposizione di chiunque desideri ripassare stralci di storia vercellese e conoscere qualche dettaglio su cui finora poco o nulla è stato scritto.Ancora un’anticipazione per i lettori. Nel libro si troveranno frammenti d’arte, di storia e di fantasia, in un mix di generi che spaziano dal racconto alla scheda di visita al saggio di storia. Mi sono divertito a mescolare le carte per solleticare lo stesso piacere in chi avrà la pazienza di leggere queste pagine, arricchite dalle immagini di Luca Villani, che ha curato con me questo progetto editoriale, di Mauro Porta e di altri contributori. L’analisi non può considerarsi terminata ed esaustiva; rimangono spazi e questioni inesplorati, meritevoli di approfondimento o stimolanti interpretazioni diverse da quelle fornite. È il fascino misterioso e giocoso che sprigiona ogni luogo del cuore.
Nell’abisso del lager
Voci poetiche sulla Shoah. Un’antologia
a cura di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 296
Riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un’antologia internazionale
Industriarsi per vincere
Le imprese e la Grande Guerra
a cura di Alessandro Barbero, Andrea Pozzetta
editore: Interlinea
pagine: 208
Borracce, gavette, panni di lana e carne in scatola, munizioni, automezzi, vanghe e piccozze. La prima guerra mondiale è stata anche uno straordinario sforzo tecnico e produttivo che ha visto impegnate officine, manifatture, grandi e piccole aziende in una mobilitazione industriale senza precedenti. Attraverso documenti, immagini, cartoline e fotografie storiche, l’edizione del volume Industriarsi per vincere ripercorre il ruolo delle aziende italiane di fronte all’emergenza bellica, in un inedito sguardo sul “fronte interno” in grado di raccontare la quotidianità del conflitto. Un’opera antologica interamente dedicata a oggetti e strumenti divenuti veri e propri simboli degli italiani in guerra, su cui si è costruita l’identità collettiva di generazioni di soldati. Un libro fondamentale che ci racconta come la Grande Guerra fu una fase di grandi trasformazioni da cui discese la nostra idea di “modernità”.
Le leggi della cortesia
Galateo ed etichetta di fine Ottocento: un’antologia
a cura di Annick Paternoster, Stefano Prandi, Francesca Saltamacchia
editore: Interlinea
pagine: 160
Le regole del bon ton cambiano ma sono ancora oggetto di discussione e mode. Con l’avvento della borghesia in Europa nel XIX secolo, la nuova classe dirigente vuole promuovere un codice comportamentale che la rispecchi. Si pubblicano quindi numerosi galatei, rivolti a un pubblico di fanciulli e adolescenti e d’altra parte vedono la luce i cosiddetti libri di etichetta, dedicati alla figura della signora, dal tono più coinvolgente e spesso ironico. Proprio da questi galatei sono tratti la maggior parte dei brani raccolti in questa divertente antologia: basti l’esempio della celebre Gente per bene della marchesa Colombi, ancora contemporaneo e godibilissimo nella lettura.
Di amore e di guerra
di Mino Milani
editore: Interlinea
pagine: 164
I difficili anni della guerra e della sua giovinezza raccontati dallo scrittore Mino Milani in un romanzo di formazione, nel segno della letteratura e dell'amore
Notti e nebbie
di Carlo Castellaneta
editore: Interlinea
pagine: 240
Il romanzo della guerra a Milano tra sesso e fascismo
Mezzo secolo di studi novaresi
Novarien. 47
rivista: Novarien.
pagine: 192
DEDICATO A DON ANGELO STOPPADorino Tuniz, RicordoGiancarlo Andenna, Temi e studiosiMEZZO SECOLO DI STUDI NOVARESIOscar Luigi Scalfaro, Il “mio” De GasperiAngelo L. Stoppa, La rivoluzione francese vissuta a Novara dal FrasconiMarina Airoldi Tuniz, Leopoldina Cicogna (1786-1874) cittadina d’Europa e fondatrice della cattedrale cattolica di HelsinkiLucien Quaglia, Présence et activité des chanoines du Gd-St-Bernard au col du SimplonGiovanni Silengo, Fonti per la storia ecclesiastica novarese nei documenti dell’Archivio di StatoEmilie Dahnk Baroffio, La compositrice Isabella Leonarda 1620-1704Pier Giorgio Longo, Bernardino Caimi francescano osservante: tra “eremitorio” e cittàGiuseppe Briacca, Uguccione Borromei canonistaGiuseppe Balosso, Il Liber Estimi Cleri Civitatis Novariae et Episcopatus della metà del Trecento in ASDNGiorgio Picasso, I codici canonistici della biblioteca Capitolare di Novara nella recente storiografiaIN MEMORIAMMarco Rosci (Filippo Maria Ferro)Giorgio Picasso (Giancarlo Andenna)
Memorie di un “ribelle”
I partigiani dell’Alto e Basso Vergante
di Leopoldo Bruno Carabelli
editore: Interlinea
pagine: 160
«Fu un periodo di vita partigiana che ci crebbe e ci maturò tutti quanti interiormente», scrive Leopoldo Bruno Carabelli, il comandante “Mitra”, nelle sue Memorie. Memorie sedimentate...
Il millennio che muore
Un elogio del libro e della parola
di Sebastiano Vassalli
editore: Interlinea
pagine: 96
Da un maestro della parola narrata l’elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un’opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale.
L’arte di Gaudenzio Ferrari tra Novara e Varallo Sesia
a cura di Franco Giulio Brambilla, Raul Capra, Casimiro Debiaggi, Filippo Maria Ferro, Guido Gentile, Pier Giorgio Longo, Carlo Maria Scaciga, Giovanni Testori
editore: Interlinea
pagine: 160
In occasione della rinnovata attenzione verso Gaudenzio Ferrari sono raccolti, su iniziativa dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, interventi dedicati al pittore e scultore valsesiano del nostro Rinascimento pubblicati nel corso degli anni sulla rivista “Novarien.” e in edizioni collegate nel catalogo di Interlinea.








