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Poesia italiana

Libri di poeti italiani contemporanei, poesie d'amore italiane, grandi classici della poesia italiana, antologie, libri-regalo, poesia d'impegno civile e spiritualità, inediti: scopri il nostro catalogo.

Eravamo felici per sbaglio

di Maddalena Bergamin

editore: Interlinea

pagine: 160

E se la felicità fosse soltanto il frutto di un abbaglio, di un errore di visione? Con questo libro, Bergamin cerca di andare al fondo di questa domanda, per dare voce alla vita come «fraintendimento». Un campione di calcio che tenta il suicidio, uno studente «assente», bambini trasformati in adulti e altri personaggi, decisamente reali, trovano nella poesia l’opportunità di opporsi al chiacchiericcio dei più, alla vacuità delle esistenze sempre impegnate altrove, vacanti in una festa di illusioni, di rituali vuoti. La poesia diventa allora il solo mezzo per dare testimonianza: «per altro tempo l’altra faccia della gioia / per più dolore servirà più memoria».

Edera e altre vergogne

di Leonardo Fortino

editore: Interlinea

pagine: 80

Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant».  

La nostra villeggiatura celeste

Poesie 2012-2021

di Pietro Polverini

editore: Interlinea

pagine: 192

Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L’intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l’opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).

Al figlio del pugile tremano le mani

Storie fragili di scuola

di Andrea Bianchetti

editore: Interlinea

pagine: 128

«Le scuole professionali / sono una terra di niente». Ecco una raccolta di poesie dedicata alla scuola professionale e ai ragazzi incontrati dall’autore nel corso dei suoi anni di insegnamento: studenti spesso sconfitti, persi, smarriti, senza punti di riferimento, a cui è importante far comprendere che «non esiste uno studente di serie A e uno studente di serie B. Tutti, perché esseri umani, hanno diritto alla migliore formazione che possiamo offrire». Le loro difficili storie hanno segnato indelebilmente, e inevitabilmente, anche quella dell’autore, che scrive: «io mi sono accorto, / mi sono accorto di tutti voi. / il mio paradiso portatile».

Una goccia di bene

di Paolo Steffan

editore: Interlinea

pagine: 148

I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.

Christopher

di Matteo Bianchi

editore: Interlinea

pagine: 112

Christopher è una raccolta poetica ibrida, dolente e insieme precisa, concepita intorno a tre figure portanti: Christopher Channing (artista queer, attore teatrale, creatura notturna, in bilico tra il nudo e la maschera, tra la lingua inglese e la malinconia parisienne), Roberto Pazzi (il maestro, l’intellettuale esemplare, l’ultimo alfiere di una cultura che rifiuta il consumo e la finzione) e Napoleone Bonaparte (non il generale di Austerlitz, bensì il vinto dell’Elba, il nostalgico rifugiato nella propria disfatta). Tre individui diversi per epoca, postura, linguaggio, eppure accomunati da una stessa fragilità irriducibile, da un’identica quanto ostinata resistenza a scomparire del tutto.

L’ultima cena del mio corpo

di Alex Averbuch

editore: Interlinea

pagine: 144

Una selezione di alcuni dei più recenti testi del poeta ucraino Alex Averbuch, accomunati dal tema della guerra, dal secondo conflitto mondiale all’aggressione russa nella sua regione natale, Luhans’k. Dai versi di Averbuch emerge una pluralità di voci, tormentate dalle guerre e dalle deportazioni, mettendo al centro la storia dell’Ucraina tra presente e passato. Ma la sua poesia è tanto collettiva quanto individuale: «per Averbuch la centralità dell’esperienza corporea è, forse a prima vista paradossalmente, la negazione della chiusura solipsistica nell’io in favore di una costante ricerca di un dialogo con corpi che sono al contempo altri e parte stessa del sé» (dalla presentazione di Alessandro Achilli).Con testo originale ucraino a fronte

Poepica

di Sergio Pozzi

editore: Interlinea

pagine: 96

Poepica è un viaggio tra lirica ed epica, dove versi e prose si alternano in venti brevi capitoli punteggiati da aforismi affilati. Sergio Pozzi intreccia ironia, riflessione e immagini potenti in una scrittura densa, volutamente ermetica, che invita il lettore a diventare parte attiva del testo. Come afferma l’autore: «ritengo che chi scrive non dovrebbe mai dire tutto, al fine di consentire un apporto personale al lettore, possibile parte attiva di un libro».

Firenze e Geraci, luoghi di-versi

366 sonetti

di Mario Messineo

editore: Interlinea

pagine: 400

Firenze e Geraci, luoghi di-versi è un diario in versi, un atlante affettivo in 366 sonetti che raccontano due geografie dell’anima: la Firenze d’adozione e la Geraci dell’infanzia, luoghi complementari dove l’identità si rifrange e si compone. Con lingua limpida e musicale, Mario Messineo intreccia memorie familiari, paesaggi interiori con riflessioni sul tempo e sul senso di appartenenza.

Rivisitazioni

di Mario Moroni

editore: Interlinea

pagine: 104

In Rivisitazioni l'autore rielabora, attraverso una sperimentazione linguistica, lessicale, e fonico-ritmica, tre opere della letteratura classica, le Georgiche di Virgilio, il Prometeo incatenato di Eschilo e Le Metamorfosi di Ovidio, individuando in esse temi, personaggi e valori che le ricollegano al tempo presente, proiettandole in una dimensione di contemporaneità: se Prometeo «non rinuncia / a dubitare di un improbabile centro, di una saggezza centrale», noi «siamo poi tutti così pronti a vedere, vedere per capire, capire per mettere in atto / il dubbio»?

25 poesie per il 25 aprile

I testi più belli

a cura di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 68

Non solo diari e romanzi: servono anche poesie per esprimere l’immediatezza e la profondità di sentimenti per la fine della guerra e la liberazione. Cominciare con Saba e chiudere con Erri De Luca, come fa il curatore Giovanni Tesio in questa antologia che mancava, non è semplicemente una questione cronologica ma anche una significativa scelta poetica. E come premessa valga la «primavera hitleriana» descritta da Montale, senza tralasciare la testimonianza di Pasolini che confessa: «giunsi alla resistenza / senza saperne nulla se non lo stile: / fu stile tutta luce… / la speranza ebbe nuova luce». Letture per illuminare la storia e trovare nuova speranza per l’oggi.

La Sicilia salverà il mondo

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 100

«Io non so se la Sicilia salverà il mondo, almeno quanto non credo che sarà salvata dai ragazzini. Ma so che se non lo potrà salvare – questo mondo – lo potrà almeno salvaguardare la poesia, accompagnandolo nei meandri della sua e nostra condizione in perdita. Questo di Pennisi è un libro di splendida maturità, che si muove tra un elogio, una speranza, e un “de profundis” magnifico di echi e litanie, inarcandosi con lucida passione sulle rovine della sua città, di una Catania così incardinata nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità. In questo nitore (“voglio restare chiaro”) ci sono tutti i rituali di una vita perturbata, cui la poesia continua a opporre la sua resistenza del dire e del dirsi, con la luce dei “fratelli libri” che nutrono e fanno cantare» (Giovanni Tesio).

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