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Testi vari di letteratura

Dalle finestre di questa casa

Vassalli a Pisnengo negli anni della Chimera

a cura di Sergio Negri, Ezio Piantanida

editore: Interlinea

pagine: 108

Sebastiano Vassalli (1941-2015) ha avuto un legame profondo con il territorio novarese e in parte anche con la piccola frazione di Pisnengo, nel nostro Comune di Casalvolone, dove ha vissuto dal 1982 al 1993.Abbiamo desiderato molto avere una testimonianza sulla sua presenza nella canonica della chiesa di Santa Maria Assunta affittata nella nostra frazione.L’idea di confezionare questa pubblicazione è giunta occasionalmente da Claudio Balzaretti, che aveva recuperato alcune lettere che lo stesso Vassalli aveva definito «pisnenghesi», archiviate all’Università di Siena. Abbiamo poi incaricato Sergio Negri di recuperare parte del materiale e di scrivere una sintesi della vita e delle opere di Sebastiano Vassalli. Infine abbiamo coinvolto Paola Todeschino, vedova Vassalli, che ci ha suggerito di rivolgerci a Roberto Cicala, editore di Interlinea di Novara, che ha avuto lunghi rapporti con lo scrittore.Quelli di Pisnengo sono anni importanti, perché si riferiscono al periodo in cui Vassalli scrive i primi romanzi che gli danno un fama non soltanto nazionale. Soprattutto compone il suo capolavoro, La chimera, vincitore del premio Strega nel 1990 e tradotto in moltissime lingue, ambientato nel Seicento in questa pianura da lui amata.Nel decennale della prematura scomparsa la nostra piccola comunità desidera rendergli omaggio con queste pagine, con l’intento che parole e immagini raccolte restino un segno duraturo di un rapporto fecondo. Un segno inedito di questo legame lo ha riferito la moglie dello scrittore durante gli incontri di preparazione per la presente pubblicazione: in una sua lettera qui riprodotta scriveva infatti che quando sarebbe morto avrebbe voluto che sulla sua lapide fosse scritto «Sebastiano Vassalli, pisnenghese».Per noi la sua presenza resta un momento da ricordare negli annali di storia locale, anche grazie alla letteratura che lascia indelebile sulla carta le storie di chi ci ha preceduto tra rogge e risaie: è un capitolo che ci rende orgogliosi e che ci aiuta a rafforzare il senso di appartenenza e le radici in un territorio fedele alla tradizione, ora come allora ospitale e proiettato verso il futuro. Ezio PiantanidaSindaco di Casalvolone, provincia di Novara

Un armadio di canzoni

Un viaggio di parole e musica

di Claudio Sanfilippo

editore: Interlinea

pagine: 132

«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant’anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l’inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po’ di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell’introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l’autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po’ come fanno i bambini quando giocano…»

Scartafacce

Le mani, i volti, le voci della letteratura italiana del ’900 nelle collezioni del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia

a cura di Giovanni Battista Boccardo, Federico Francucci, Federico Milone, Giorgio Panizza, Nicoletta Trotta

editore: Interlinea

pagine: 200

I libri sono barche che navigano su un mare di carta. Sciaborda contro le copertine la massa fluida di appunti, schemi, stesure provvisorie: tutti i materiali scritti attraverso i quali un’idea ha preso forma. I filologi li chiamano scartafacci. Nell’epoca in cui la scrittura si smaterializza, al tramonto dell’Età della carta, il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, che da mezzo secolo custodisce e studia un patrimonio straordinario, celebra i suoi primi cinquant’anni di vita con una mostra dedicata alle testimonianze autografe della letteratura italiana del Novecento. I documenti esposti, con le loro cancellature, le folte aggiunte, le pagine cassate e recuperate – sulle quali la penna spesso disegna oltre che scrivere – illustrano le pratiche compositive di tante grandi figure del panorama letterario: da Montale a Ginzburg, da Gadda a Calvino, da Quasimodo a Pasolini, Manganelli, Saba, Zanzotto, Eco, Flaiano e Rosselli per citarne solo alcune. Non solo manoscritti e dattiloscritti di opere che hanno segnato la storia della nostra cultura, ma anche lettere, diari, piani di lavoro, taccuini di viaggio, volumi postillati, appunti occasionali su ogni tipo di fogli. Ad accompagnare i materiali d’archivio, gli scatti di Carla Cerati che danno un volto a questi autoritratti d’inchiostro. Con le fotografie di Carla Cerati

Nel buco nero di Auschwitz

Voci narrative sulla Shoah

a cura di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 336

Antologia di testi sulla Shoah a cura di Giovanni Tesio, con testi di Primo Levi, Anne Frank, Etty Hillesum, Jean Améry, Peter Weiss, Friedrich Dürrenmatt e David Grossman

Lake time

a cura di Anna Maria Cànopi, Mauro Maulini

editore: Interlinea

pagine: 160

«Il lago d’Orta, dove sorge l’isola di San Giulio, è un lago che fa di testa sua. Un originale che, invece di mandare le acque a sud, le manda a nord, come se le volesse regalare al monte Rosa» ha scritto Gianni Rodari. È un lago dallo spirito ribelle, diverso da tutti gli altri. Lo si scopre quasi di sorpresa, chiuso e protetto tra montagne boscose. Questo «angolo di paradiso» ha ispirato nel tempo poeti e scrittori, la creatività di artisti e le immagini di grandi fotografi contemporanei. Lake time lo racconta con le parole di un gruppo di autori che sul lago sono nati e vissuti o lo hanno scoperto per caso o lo pensano con nostalgia da lontano. È un quaderno di storie, pensieri, emozioni, ricordi personali che vi farà amare la magia di questo lago e vi farà venire il desiderio di conoscerlo.«Lake Orta, where the island of San Giulio rises, is a lake that does as it pleases. An original that, instead of sending the waters to the south, sends them to the north, as if it wanted to give them as a gift to Monte Rosa» wrote Gianni Rodari. It is a lake with a rebellious spirit, different from all other lakes. You discover it almost by surprise, closed and protected between wooded mountains. For years, this «corner of paradise» has inspired poets and writers, the work of artists and great contemporary photographers. Lake time is narrated by a group of authors who were born by the lake, or live there, or discovered it by chance or think about it with nostalgia from afar. It is a notebook of stories, thoughts, emotions, and personal memories that will make you love the magic of this lake and tempt you to get to know it

Le leggi della cortesia

Galateo ed etichetta di fine Ottocento: un’antologia

a cura di Annick Paternoster, Stefano Prandi, Francesca Saltamacchia

editore: Interlinea

pagine: 160

Le regole del bon ton cambiano ma sono ancora oggetto di discussione e mode. Con l’avvento della borghesia in Europa nel XIX secolo, la nuova classe dirigente vuole promuovere un codice comportamentale che la rispecchi. Si pubblicano quindi numerosi galatei, rivolti a un pubblico di fanciulli e adolescenti e d’altra parte vedono la luce i cosiddetti libri di etichetta, dedicati alla figura della signora, dal tono più coinvolgente e spesso ironico. Proprio da questi galatei sono tratti la maggior parte dei brani raccolti in questa divertente antologia: basti l’esempio della celebre Gente per bene della marchesa Colombi, ancora contemporaneo e godibilissimo nella lettura.

Soprappensieri dell’età senile

di Arrigo Bugiani

editore: Interlinea

pagine: 136

«Nell’estate del 1994 Arrigo Bugiani era andato nel Chianti per passare in campagna le settimane più calde dell’anno, e lì morì. Per non perdere tempo, aveva portato con sé una busta di pelle con dentro un centinaio di fogli, metà scritti a macchina e metà già formattati, più qualche ritaglio di giornale. Era il manoscritto al quale lavorava da molti mesi, sapendo bene che sarebbe stato l’ultimo della sua vita quasi centenaria» scrive Orso Bugiani nel presentare questi Soprappensieri di uno scrittore editore unico nel suo genere grazie ai “Libretti di Mal’aria”: non pensieri distratti bensì meditazioni di testi scritti lungo tutta una vita e ripresentati qui al lettore in una sorta di testamento letterario: «Sommare i tempi / son centonovantanni. / La sposa ride / e io mai mi trattengo / di carezzarla in fronte».

Il tuo Natale di fuoco

Poesie. lettere, pagine di diario, postille e inediti

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 220

«Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell'umano gelo».

Alfabeto

Con scritti e testimonianze sull'autore

di Flavio Baroncelli

editore: Interlinea

pagine: 208

Attraverso il suo Alfabeto e grazie ai contributi di alcuni dei suoi amici e colleghi, fra i quali spiccano importanti nomi della filosofia, della critica cinematografica e del giornalismo italiano, si vuole qui tracciare un profilo del filosofo Flavio Baroncelli dal quale emergano tanto l’attitudine critica e il talento artistico quanto la concretezza della persona, la carnalità dei tratti e l’inarrestabile tendenza alla provocazione istrionica e alla presa in giro: ovverosia, per seguire la lezione di Tatti Sanguineti, il raffinato esercizio del «menabelino». In sintesi, e con le parole del suo alter ego David L.H. Marlowe jr.: «La sua idea era che la filosofia poteva fare davvero qualcosa per l’umanità soprattutto perché sia per produrla che per consumarla (due attività divertentissime) si consumano molte ore/uomo e pochissimo petrolio».

Viaggio per l'Italia all'insegna dell'«Unità»

di Alfonso Gatto

editore: Interlinea

pagine: 128

A conclusione dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono qui raccolti gli articoli, inediti in volume, che il poeta Alfonso Gatto scrisse in occasione di un viaggio svolto nel 1949

Orta mia e altre pagine novaresi disperse

di Mario Soldati

editore: Interlinea

pagine: 176

Un Mario Soldati inedito da riscoprire

Dialogi maritimi

Edizione 1547

di Gioan Iacopo Bottazzo

editore: Interlinea

pagine: 192

Un erudito cinquecentesco dallo spirito appassionato, vitale e curioso.

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