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Narrativa italiana

Wilderness

di Sergio Villa

editore: Interlinea

pagine: 280

Wilderness è, per stessa ammissione dell’autore «un divertimento che ho riempito con alcuni personaggi celebri della Hollywood anni cinquanta, Humphrey Bogart, John Huston, Billy Wilder, ma nasce anzitutto da certi sogni intorno a due pellicole sempre amate, Casablanca e Sherlock Junior di Buster Keaton». Protagonista è uno sceneggiatore scontroso e male in arnese che si fa chiamare Shane, che di solito viene pagato per rivedere e riscrivere sceneggiature altrui. Il problema è che ciò che scrive, o anche solo ciò che ha immaginato di scrivere, diventa vero. E siccome per lo più scrive sceneggiature noir, presto si trova in un sacco di guai: la sovrapposizione di finzione e realtà è graduale, ma progressiva e inarrestabile. E il finale è sconosciuto persino a lui

Il malinteso universale

di Sergio Villa

editore: Interlinea

pagine: 352

Il malinteso universale è un omaggio – con una buona dose d’ironia – al genio di Orson Welles, ma soprattutto, come scrive l’autore stesso, una riflessione «sul perché i suoi progetti migliori sono sempre stati interrotti o abbandonati». Ma è anche, come indica il curatore Alessandro Carrera, «un romanzo-puzzle al quale mancherà sempre un pezzo per essere completo, un romanzo-labirinto nel quale si può entrare ma non si può uscire, una meditazione post pirandelliana su personaggi che non hanno più un autore se mai l’hanno avuto, un libro nel quale sembra che non si parli d’altro che di libri che non si possono leggere (in particolare uno, Il dio del labirinto di Herbert Quain) e di film che non si possono vedere (in particolare È tutto vero di Orson Welles)».

Kinshasa

Una storia di adozione

di Massimo Vaggi

editore: Interlinea

pagine: 192

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.

Una Topolino amaranto

Ricordi di un medico degli animali

di Dante Graziosi

editore: Interlinea

pagine: 208

«Sulla Topolino amaranto… su, siedimi accanto, che adesso si va» cantava Paolo Conte andando con la memoria all’Italietta che sognava di viaggiare sulla mitica Fiat 500 soprannominata Topolino. La vettura è l’icona di un mondo narrato per la prima volta da Dante Graziosi, medico degli animali che accompagna i lettori sulla sua auto d’un tempo, negli anni a cavallo dell’ultima guerra, tra cascinali, osterie, personaggi e storie della nostra provincia italiana, quando la saggezza contadina insegnava che «si può sbagliare a curare un cristiano ma gli animali no, gli animali devono guarire, non ci sono santi!» Il romanzo, premiato al Bancarella, parla molto di natura, Resistenza e sentimenti, sempre visti dal volante di una Topolino: «meglio che tu apri la capotte / e con i tuoi occhioni guardi in su / beviti ’sto cielo azzurro e alto / che sembra di smalto / e corre con noi».

Pane per Natale

Racconti

di Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 56

«Entrava tutto bianco di neve e con il pane di Natale sulle spalle» ricorda Giovanni Orelli in uno dei racconti di questo libro, dedicato allo scrittore ticinese a due anni dalla scomparsa, con testi che rivivono la tradizione delle feste di fine anno tra Svizzera e Italia: «A Natale mangerò e berrò come un ciarlatano. Come un porco. Domani, che è vigilia, dirò la mia solita razione di bugie» ammette un suo personaggio che rende vive le contraddizioni dell’esistenza in un periodo dell’anno in cui vien voglia di parlare di «cose ancora più leggere della neve».

Di amore e di guerra

di Mino Milani

editore: Interlinea

pagine: 164

«Fu certo una stagione difficile. Per i ragazzi richiamati alle armi; per gli altri, che riuscivano a nascondersi, per gli altri ancora che per convinzione o per caso o per convenienza si mettevano dall’una o dall’altra parte, chi con i fascisti, cioè, chi con i partigiani»: gli anni di guerra diventano un romanzo attraverso la memoria di uno scrittore che in questo 2018 compie novant’anni nel segno della letteratura e dell’amore, che è il filo rosso delle storie del libro, tra pagine d’un tempo e pagine nuove e sorprendenti. Tra una città di provincia come Pavia e una grande città come Milano esplode lo scenario di una guerra piena di domande senza risposte.

Kinshasa

Una storia di adozione

di Massimo Vaggi

editore: Interlinea

pagine: 192

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.

Un sorso di Gattinara e altri racconti

di Mario Soldati

editore: Interlinea

pagine: 192

Mario Soldati è stato soprattutto «un eccezionale scrittore di racconti, un narratore di grana nobilmente orale. Di certo uno dei narratori più geniali del nostro Novecento» scrive Giovanni Tesio presentando questa antologia di suoi testi avvincenti in cui «la sapienza dei luoghi è connaturata al racconto e gli è consustanziale». Un incontro inconsueto, una storia d’amore, un’avventura dell’amico maresciallo dei carabinieri, un ritorno ai paesaggi piemontesi della giovinezza: anche qui il narrare di Soldati si spinge fino alla vertigine dei sentimenti veri distorti da azioni false e dunque più contraddittori, con una sorprendente aderenza alle cose quotidiane, alle rughe della vita, alla sua varietà, alla sua ironia, anche alla sua irrealtà. «Un classico che vale la pena di rileggere».

Évelyne

Il mistero della donna francese

di Marco Scardigli

editore: Interlinea

pagine: 320

In piena Belle Époque in un albergo di Novara arriva una donna francese così affascinante da diventare l’oggetto delle attenzioni di tutti i viveur della città. Sarebbe solo materia di pettegolezzo, se non fosse che la sua presenza coincide con una sequenza di eventi via via più misteriosi e tragici. Quando, nel fossato del castello, viene trovato il corpo di una giovane terribilmente sfigurata, i giornali si buttano con avidità sulla vicenda, che sembra ricalcare quella londinese di Jack lo Squartatore. Sul caso indaga il commissario Marchini, ma verranno coinvolti anche il suo amico, il maggiore Stoffel, e Tina, la donna amata da entrambi. E sarà un’avventura che cambierà del tutto le loro vite.

Notti e nebbie

di Carlo Castellaneta

editore: Interlinea

pagine: 240

La Milano dell’ultima guerra nella stagione dell’occupazione nazista vista attraverso le vicissitudini di un commissario della polizia politica, tra la passione carnale per le donne e l’attaccamento agli ideali del fascismo ormai in mezzo a una guerra civile. Notti e nebbie, con «un gusto quasi viscontiano per il senso di putrefazione morale e corruzione fisica», è il primo romanzo italiano che ha raccontato il tragico periodo di Salò e della Resistenza con la voce narrante di chi aveva scelto il regime. Il noir di Carlo Castellaneta torna, a cinque anni dalla morte dell’autore, a rappresentare (come scrive Ermanno Paccagnini nel saggio conclusivo) «situazioni del passato che si vedono riproporsi nel presente».

Donne in cerca di guai

Avventure di maternità

a cura di Marina Casini, Claudio Magris, Gianni Mussini

editore: Interlinea

pagine: 88

Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita (Cav) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l’aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem; E Poi Registi Come Pupi Avati E Franco Zeffirelli; Femministe Storiche (Lella Costa, Alessandra Kustermann), Insieme Con La Poetessa Alda Merini. Questo libro – al tempo stesso militante ed ecumenico – nasce dalla consapevolezza che ogni vita «abbia in sé la propria giustificazione». Di qui l’idea suggerita da Claudio Magris nella prefazione: «guai a far dipendere il diritto dell’individuo alla sopravvivenza dall’amore o dall’affetto che altri hanno per lui o, peggio ancora, dalle sue capacità e dalle sue prestazioni». 

Il lago dove nacque Zarathustra

Guida letteraria di Orta

di Nicola Fantini e Laura Pariani

editore: Interlinea

pagine: 88

Una guida d’autore al lago d’Orta che si legge come un libro di racconti. Il lago di Gianni Rodari, l’antico Cusio tra Piemonte e Lombardia, è stato teatro di incontri indelebili, come quello di Nietzsche con Lou Salomé da cui nacque Così parlò Zarathustra e al centro del romanzo La foto di Orta di Laura Pariani, che con Nicola Fantini qui accompagna il lettore con citazioni letterarie tra la piazzetta, la salita al Sacro Monte, il cimitero e i dintorni. Sulle rive visitate dal Grand Tour dell’Ottocento gli scrittori hanno sempre lasciato testimonianze in poesie e prosa, da Manzoni a Gadda su Villa Crespi, dagli Alpinisti ciabattoni dello scapigliato Cagna a Martin Mystère. Un lago di carta e di parole che rende letteraria la geografia e magico il borgo di Orta davanti all’isola di San Giulio: «ma cos’ha il lago d’Orta di tanto particolare?» Il segreto in queste pagine: per un itinerario vero e immaginario.

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