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Saggistica letteraria

Rileggere libri e autori dell'ultimo secolo, e oltre. Saggi di letteratura italiana dell'Ottocento, del Novecento e classici, libri di ricerca letteraria e filologica, atti di convegni, inediti e rari; saggistica di poesia, intersezioni fra letteratura, poesia, storia, arte e spiritualità: scopri il nostro catalogo.

Gioco e impegno dello “scriba”

L’opera di Giovanni Orelli: nuove ricerche e prospettive

a cura di Giovanna Cordibella, Annetta Ganzoni, Alessandro Moro, Giovanni Orelli

editore: Interlinea

pagine: 372

Le categorie del “gioco” e dell’“impegno” sono due dimensioni che Giovanni Orelli (1928-2016) ha saputo attraversare costantemente e declinare in molteplici e imprevedibili forme, fino a renderle aspetti fondanti della sua scrittura

Gli strumenti della poesia

Manuale e diario di poetica

di Franco Buffoni

editore: Interlinea

pagine: 128

Un maestro della poesia contemporanea racconta come nasce, come si forma e come si trasforma la poetica di un autore

Il mondo si legge all’incontrario

La materia cavalleresca nel Novecento

di Davide Savio

editore: Interlinea

pagine: 248

Le avventure dei cavalieri non finiscono con don Chisciotte. Il Novecento prende ancora sul serio la follia di Orlando, i voli di Astolfo, l’anarchia di Rinaldo e di Morgante.

Un editore imprevedibile

Livio Garzanti

di Gian Carlo Ferretti

editore: Interlinea

pagine: 104

Per la prima volta il ritratto di un editore protagonista del Novecento, Livio Garzanti, che impersona tutta una serie di contraddizioni e imprevedibilità. Dentro una riflessione sull’editoria contemporanea emerge, di Garzanti, l’uomo (di temperamento amabile e indisponente, suadente e padronale, determinato e capriccioso) e il creatore di un catalogo dove si alternano Gadda e Mike Spillane, Pasolini e 007, Colazione da Tiffany e Love Story, premi Nobel e “Garzantine”, Magris e Alberoni. Capace infine di lasciare 90 milioni di euro alle associazioni milanesi che si occupano di assistenza agli anziani. Un ritratto critico documentato e al tempo stesso animato dal gusto della curiosità. Con un’intervista inedita e un inserto iconografico.

La luce delle parole

Come rileggere libri e autori del nostro ultimo secolo

di Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 332

«Se la letteratura non trasforma il tuo modo di vivere e di pensare, allora significa che non ne hai colto l’essenza segreta»

Vergine Luna

Il tu nella poesia e nella preghiera

di Anna Maria D'Ambrosio

editore: Interlinea

pagine: 152

«Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, / Silenziosa luna?» Nell’atto dello scrivere a chi si rivolge il poeta? E a chi si rivolge il fedele in preghiera? Entrambi parlano a un “tu” che non hanno davanti a sé, quindi di fatto a un interlocutore assente, che rappresenta l’Altro rispetto all’io. Le pagine di questo libro, Vergine luna di Anna Maria D'Ambrosio, accompagnano in un itinerario affascinante alla ricerca del vero interlocutore nella poesia (da Leopardi a Emily Dickinson, da Rilke ad Antonia Pozzi) e nella preghiera (dai Salmi al Padre nostro, dalla lauda alle Confessioni di sant’Agostino e al “Tu” dei mistici, fino all’apostrofe irriverente di Baudelaire all’«ipocrita lettore, mio simile, fratello!»).«La rassegna proposta deriva da una lettura trasversale di poesie e preghiere alla ricerca dell’interlocutore, al fine di giungere a uno schema interpretativo applicabile a una serie illimitata di testi. Le liriche e le preghiere scelte configurano un campo di indagine non esaustiva ma rappresentativa del discorso lirico e della preghiera. Da segnalare il diverso atteggiamento nei confronti dell’ipotetico interlocutore: la preghiera ha fede in lui, la poesia lo ricerca trovandolo, di volta in volta, nei soggetti più disparati» (Anna Maria D'Ambrosio).

Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Storia e fortuna di "Bella ciao", una canzone che è diventata un vero e proprio inno alla libertà, dai partigiani a Netflix alle piazze delle "sardine"
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Bella ciao

Storia e fortuna di una canzone: dalla resistenza italiana all’universalità delle resistenze

di Cesare Bermani

editore: Interlinea

pagine: 96

Ormai Bella ciao è tornata a essere una canzone dei giovani e circola anche all’estero, grazie alla serie Netflix La casa di carta e ai cori delle piazze invase dalle “sardine”. Ma le sue origini sono a lungo rimaste sconosciute, con vere e proprie fake news che negano il suo legame con la lotta partigiana. Il maggiore storico della cultura orale, Cesare Bermani, ricostruisce l’avventura di questo canto popolare «così amato da chi vuole la libertà».

Il miraggio dei social

Euforia digitale e comunicazione responsabile

di Silvano Petrosino

editore: Interlinea

pagine: 72

Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro “desiderio di comunicare” che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall’importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un’incapacità all’ascolto che, nel “gorgo” della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».

Il marchio dell'editore

Libri e carte, incontri e casi letterari

di Gian Carlo Ferretti

editore: Interlinea

pagine: 384

Il lavoro culturale che sta dietro i libri – tra edi­tori protagonisti, collane che hanno fatto epoca, carte di scrittori e scaffali di librerie – emer­ge dall’autobiografia intellettuale, personale e collettiva, di uno dei maggiori studiosi dell’edi­toria italiana. Gian Carlo Ferretti costruisce un libro nuovo, riorganizzando e riscrivendo saggi mai raccolti in volume (con due sole eccezioni) su Gramsci e Vittorini, Bompiani e Bollati, Linder e Zavattini, Eco e Pasolini, e su contratti e censure, lettori e non lettori, testi e prodotti, analisi di mer­cato e ricerche d’archivio, via via fino alla mag­matica galassia della Rete. Con un ampio saggio introduttivo e con molti inediti.

Sibilla Aleramo

Una donna nel Novecento

di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 168

«Ho fatto della mia vita il capolavoro che avevo sognato di creare con la poesia». Così scrive in uno dei suoi Diari Sibilla Aleramo, che espresse quel “sogno d’amore” in una pluralità di generi letterari destinati a segnare l’inizio di un nuovo modello di emancipazione femminile. Per la sua modernità, per la diffusione che ebbe anche all’estero, per i rapporti con i maggiori autori del suo tempo, per l’impegno civile nel rivendicare pari opportunità per le donne, ebbe una stagione di grande intensità rispetto a quella che oggi si deve registrare. «È tempo di fare giustizia alla scrittrice», scriveva Maria Corti, e non fu la sola voce che si alzò per testimoniarlo. L’orchestrale pluralità dei saggi compresi in questo volume ha proprio questo intento: mettere in chiaro le rotte principali dell’opera di Sibilla Aleramo, lo stile, la lucidità e il coraggio che esprime attraverso i «viottoli della scrittura», per riaffermare con autorevolezza la sua importanza nel quadro storiografico della storia letteraria del Novecento.

«Il nemico interno»

Politica, spiritualità e letteratura fra Cinque e Seicento

di Giorgio Forni

editore: Interlinea

pagine: 184

Secondo Aby Warburg, a metà Seicento la novità della pittura di Rembrandt consiste nel fatto che essa punta a raffigurare il momento della tensione interiore, il conflitto di pensieri che precede l’azione anziché l’azione stessa. Così, per illustrare la storia di Medea, Rembrandt non sceglie l’episodio cruento dell’infanticidio, né gli incantesimi della maga, ma rappresenta Medea in un angolo buio del tempio in cui si celebrano le nozze fra Creusa e Giasone, prima che si risolva al delitto: è il momento in cui il personaggio è come scisso e combattuto fra personalità opposte. In questo volume l’intento è quello di esplorare l’emergere e il diffondersi della figura del «nemico interno» nella cultura del primo Seicento come dato rilevante dell’antropologia letteraria e culturale dell’Europa moderna. Dalla teoria politica all’esperienza mistica, dal dramma teatrale alla lirica religiosa e all’oratoria sacra, l’età barocca tende infatti a modellare l’identità individuale e collettiva come esito di una «guerra interna» contro un nemico nascosto e nell’ombra. Attraverso una rilettura di testi letterari ed episodi culturali disparati e apparentemente eterogenei, il volume vorrebbe contribuire a tracciare il profilo di un problema più ampio: in che modo il configurarsi del tema della «guerra interna» nell’età della prima politicizzazione dell’Europa ridefinisce l’eredità del Rinascimento e mette la nostra modernità sotto il segno di un’identità conflittuale che si costituisce costantemente attraverso la rimozione di una parte di sé.

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