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Ricordo di Hans

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Ricordo di Hans
titolo Ricordo di Hans
autore
curatore
con testi di
traduttore
Argomenti Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Narrativa straniera
Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)
Collana Passio, 16
marchio Interlinea
Editore Interlinea
Formato Libro
Pagine 80
Pubblicazione 1998
ISBN 9788882121266
 
5,16 4,90
 
risparmi: € 0,26
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Informazioni importanti

Con una nota di Eugenio Borgna.
Dalla penna di uno degli scrittori tedeschi più celebri del Novecento un racconto sulla difficoltà di affrontare la vita e di uscire dalla giovinezza incontro al futuro. La rabbia per la crudeltà di affrontare la vita e di uscire dalla giovinezza incontro al fututo. La rabbia per la crudeltà di un sistema pedagogico che "spezza" le persone cede solo al sentimento di pietà e amore per il fratello Hans, che non ha trovato la forza di sopravvivere. Uno dei racconti più belli di Herman Hesse, un'occasione di saggia e pacata autoanalisi: «Udii un'eco dell'ampore che Hans aveva saputo dare e ricevere e de fascino infantile che aveva esercitato su molti. La sua vita era stata più piena di quanto non avessi immaginato e se io avevo avuto la fortuna di amare di più la mia professione e di essere al servizio di un mestiere più nobile del suo. L'avevo pur sempre pagato con un pezzo importnate della mia vita, forse fin troppo importante...».

 

Un brano del libro

Fanno parte dei momenti indimenticabili di una vita quelle rare occasioni in cui l'essere umano vede se stesso come dal di fuori e improvvisamente riconosce in sé dei tratti che il giorno prima ancora non c'erano o gli erano sconosciuti. Con un leggero  brivido di sgomento ci rendiamo conto che noi non siamo quell'essenza ben definita, sempre uguale ed eterna, quale per lo più ci sentiamo; risvegliati per un istante da quel sogno dolce e menzognero, ci vediamo trasformati, cresciuti o impiccioliti, evoluti o regrediti; per un istante, non importa se con orrore o con felicità, ci vediamo e ci sentiamo nuotare nella corrente infinita del divenire, della metamorfosi, della caducità che tutto erode senz aposa; è una sensazione che naturalmente ci è ben nota, ma dalla quale siamo abituati a escludere noi stessi e forse qualche nostro ideale.

Ora ognuno sappia scendere dentro di sé e sondare la maschera che nasconde le nostre ferite

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