Interlinea
Un anno in A
Novara Calcio 2011-2012: l'avventura continua
di Renato Ambiel e Mario Finotti
editore: Interlinea
pagine: 160
Progetto editoriale dedicato a una stagione comunque storica del Novara Calcio in serie A. Infatti la squadra in maglia azzurra e la sua città meritano un volume che ricordi un anno sotto i riflettori dei maggiori mass media nazionali e di un grandissimo pubblico. Grazie alla penna e all'obiettivo di due professionisti dell'informazione novarese, firme della "Stampa", il giornalista Renato Ambiel e il fotografo Mario Finotti, nasce un volume a colori di grande formato che si distingue per essere curato editorialmente da Interlinea. L'originalità dell'opera risiede nell'impianto: non tanto cronachistico ma a capitoli tematici che fanno sintesi e raccontano i più interessanti aspetti di un anno in prima pagina: una narrazione dalla festa per la serie A agli allenamenti, da Novarello allo stadio, dai tifosi alle bandiere, dalle grandi sfide ai personaggi dentro e fuori dal campo, senza dimenticare le principali tappe che hanno portato il Novara Calcio fin qui. In questo modo il libro interesserà tifosi e lettori vari e soprattutto resterà un ricordo anche per il futuro.
Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi
a cura di Andrea Canova, Gino Ruozzi
editore: Interlinea
pagine: 176
Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal comune di Scandiano per "promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l'incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell'ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea". È ormai definitiva l'acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c'è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla "piccola patria" più che alla "grande", ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l'espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all'interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un'humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini.
Era mio padre quel Gesù bambino e altri racconti
di Piero Chiara
editore: Interlinea
pagine: 88
«Che Natale fu mai quello, spalancato al sole e al vento, senza un po’ d’intimità, privato della protezione del buio e della notte? Mi pareva che il vero Natale fosse solo quello di Gesù, in fondo a una grotta, d’inverno, nel caldo delle braccia materne, avvolto nel fiato dell’asino e del bue, con san Giuseppe di guardia sull’entrata, in attesa dei pastori, che svegliati da un angelo e vedendo la stella scesa sopra la grotta, correvano a vedere». Ricordi inediti giovanili e racconti divertenti e amorosi compongono un’antologia che, alla vigilia del centenario della sua nascita, è un omaggio letterario a piero chiara, il quale, da laico credente, riflette sul significato religioso del Natale, in un’epoca che ha perso quasi del tutto il senso del sacro.
Natale speciale
di Silvia Roncaglia
editore: Interlinea
pagine: 32
Se nasci il 25 dicembre e ti chiami Natale devi essere speciale: è quello che pensa il protagonista di questa storia, tanto che un giorno, per difendersi da una coppia di pestiferi compagni di classe, confessa di essere il legittimo erede di Babbo Natale. Da quel momento tutto sembra andare per il verso giusto, fino a che...Premio "Storia di Natale" 2012
La visione assorta
di Silvia Venuti
editore: Interlinea
pagine: 128
La poesia di Silvia Venuti è traducibile nell'immagine di «una mimosa piena di vento», nel frammento, cioè, di una natura rapsodica disposta alle folate immense dell'anima del mondo. Si tratta di versi che si coagulano in brevi sospiri sul confine profondo che separa il sogno dalla veglia, i segreti dell'infanzia, ovvero gli enigmi delle origini, dalla maturità. La poetessa onora i momenti eccezionali in cui la bellezza si rivela crescere da semi di silenzio e di solitudine, fuggendo al caos informe che minaccia l'esistenza di un mondo ideale. I versi custodiscono barlumi di verità, balenii di figure delicate come i fiori più pudichi dal profumo che evoca i segreti dell'infanzia perduti nel grande mistero dell'essere.
Sento che domani vinciamo
Una tragica storia di pallone
di Benito Mazzi
editore: Interlinea
pagine: 136
Un gruppo di ragazzi vigezzini ha un grande sogno: creare una squadra di calcio. Privi di tutto, senza nemmeno un campo dove giocare e ostacolati dagli abitanti della valle
L'ombra della stella
Il Natale dei poeti d'oggi
a cura di Giovanni Tesio
editore: Interlinea
pagine: 176
Per gli amanti della poesia e del Natale e per chi vuole fare un dono originale ecco un'antologia diversa dalle altre: una raccolta di testimonianze inedite scritte apposta per questo libro dai maggiori poeti italiani viventi "che hanno accettato di collaborare alla costruzione di un festone che potesse accompagnare il Natale di ciascuno di quei noi che siamo stati, ma anche di quei noi che siamo e che ancora - nonostante tutto - ci sarà dato di essere".
Parole d'amore
365 poesie per l'anno nuovo
a cura di Guido Davico Bonino
editore: Interlinea
pagine: 304
Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico;
Il mio Manzoni
di Carlo Dossi
editore: Interlinea
pagine: 80
«Tacciare di antimanzonismo gli scapigliati lombardi e piemontesi è divenuto un luogo comune»
Pia la maga dai capelli rossi
di Gianni Cordone
editore: Interlinea
pagine: 48
La storia nonna matta e di una maga pasticciona, un albo illustrato da Alessandra Cimatoribus.
Intersezioni tra filologia e critica
Autografo 48
rivista: Autografo
pagine: 224
Saggi e lavori di filologia d’autore legati da un comune interesse per i percorsi dell’invenzione, nel contesto culturale e linguisitico che ne segna ragioni ed esiti
Il tempo che non muore
di Stefano Carrai
editore: Interlinea
pagine: 92
Una plaquette, quella di Stefano Carrai, che, come scrive Luigi Surdich, «si propone come esordio poetico sorprendente, di assoluta qualità, ancor più rimarchevole perché le risorse di singolarità espressiva e originalità formale spiccano al cospetto di un patrimonio tematico di consolidata frequentazione», che è quello, principalmente, degli affetti e dei ricordi. "Il tempo che non muore" è, infatti, il tempo che racchiude l’esistenza privata, ma anche quello degli altri e quello della storia collettiva. Il poeta tenta quindi di ricomporre la frantumazione delle esperienze e di proporre non solo indicazioni di sopravvivenza, ma di persistenza e di accoglimento nella durata. E questo percorso si nutre in modo esclusivo di materiale del vissuto, in una dialettica continua tra universo individuale e mondo esterno, in coerente rispetto di una nozione della poesia come evento sempre strettamente legato all’esperienza: «che è il solo modo di recuperare situazioni, figure, presenze care e potere laicamente, nell’atto del congedo e nel persistere dell’adesione alla memoria, di non caricarsi della colpa di chi resta e di non dire per sempre addio».








