Interlinea
Il vento arriva da uno spazio bianco
di Giusi Verbaro
editore: Interlinea
pagine: 144
Cinque anni dopo Solstizio d'estate (Manni, Lecce 2008), Giusi Verbaro torna alle stampe con un libro di rara concentrazione, testimonianza di una lunghissima fedeltà alla linea più irrazionalistica e simbolista della tradizione novecentesca. I numi tutelari di questa scrittura sono tutti esibiti nelle epigrafi che suggellano le sezioni e che intestano quasi tutte le liriche (soprattutto nella prima sezione): alle più naturali delle radici otto e novecentesche (da Novalis e Baudelaire a Rilke, Campana e Saba), si accompagnano alcune delle soluzioni "lombarde" più acclamate (Sereni, Raboni), ma soprattutto i grandi metafisici europei di prima e terza generazione, Montale, Caproni, Luzi e Mitosz, capostipiti delle linee complementari della teologia negativa e dell'ermetismo religioso, insieme maestri, amici e angeli (nel senso di messaggeri e fantasmi) a cui la Verbaro ha intrecciato tutta la sua vicenda esistenziale e creativa. Questi testi, in effetti, come già molti di quelli che abbiamo apprezzato nelle raccolte precedenti, paiono nascere in un dialogo con le fonti predilette dall'autrice, quasi al culmine di una riflessione sulle suggestioni offerte da quelle letture.
Tra le parole della «virtù senza nome»
La ricerca di Luigi Meneghello
a cura di Giuseppe Barbieri, Francesca Caputo
editore: Interlinea
pagine: 288
A cinquant’anni dalla pubblicazione del suo primo libro (Libera nos a malo) Luigi Meneghello si rivela figura capace di parlare a noi oggi
Terra d'acque
Novara, la pianura, il riso
di Sebastiano Vassalli
editore: Interlinea
pagine: 176
Sebastiano Vassalli dà voce alla sua terra.
Nuova filosofia delle piccole cose
di Francesca Rigotti
editore: Interlinea
pagine: 126
"Piccole cose che insegnano a pensare" ("Il Sole 24 Ore"), "Libriccino che ci aiuta a reimparare l'esercizio smarrito di riconoscere il significato delle cose
La bottega dei cammei
39 profili di donna dalla a alla z
di Giuseppe Langella
editore: Interlinea
pagine: 64
«E par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare»: i versi di Dante Alighieri aprono un libro originalissimo dedicato alle donne.
Vita di san Pier Damiani
di Giovanni di Lodi
editore: Interlinea
pagine: 120
La vita di san Pier Damiani raccontata dal discepolo San Giovanni di Lodi, la storia di un legame spirituale e culturale tra due maestri di santità.
La svolta e tutti i racconti
di Mario Bonfantini
editore: Interlinea
pagine: 244
Per la prima volta la raccolta completa dei racconti di Mario Bonfantini
«Colloquio coi vecchi libri»
Lettere editoriali (1942-1988)
di Carlo Dionisotti e Giulio Einaudi
editore: Interlinea
pagine: 196
"È un piacere fare l'editore per un lettore come te"
Una vita per amare
Ricordi di una monaca di clausura
di Anna Maria Cànopi
editore: Interlinea
pagine: 112
La storia e la vocazione di una delle maggiori figure della spiritualità di oggi, badessa del monastero benedettino dell'isola di San Giulio.
Cristo e la donna
Un inedito del 1943-1944
di Giovanni Testori
editore: Interlinea
pagine: 96
Un testo teatrale di Giovanni Testori, un confronto letterario inquieto e drammatico con la figura di Cristo
Le linee gotiche di Ottieri. Percorsi testuali
Autografo 49
rivista: Autografo
pagine: 184
«Voglio creare un'opera, non voglio il diario. Voglio un'opera foglio dopo foglio, immagine dopo immagine»: così Ottiero Ottieri in una pagina di quaderno. Invece l'archivio dello scrittore, conservato al Centro Manoscritti di Pavia, rivela l'importanza della stratificazione e dell'incrocio tra vari generi (diari, lettere, romanzi, poesie). Le "linee gotiche" attraversate da questo autore intenso e attento alle contraddizioni della società si propongono ancora vive nel contesto attuale. Saggi critici e studi genetici di Carla Benedetti, Cristina Nesi, Claudia Bonsi, Anna Modena, Anna Antonello, Mattia Fontana, Fabrizio Di Maio. La descrizione dell'archivio precede la sezione Inediti e rari, con una scelta di brani dai quaderni. Ottiero, la moglie Silvana Mauri e Pasolini sono ricordati da Nico Naldini.
Narrare la guerra
Nuova Corrente 151
rivista: Nuova Corrente
pagine: 176
«La dose di guerra consentita noi adulti la consumiamo a colazione sfogliando il quotidiano e, a pranzo e cena, col telegiornale. I giovani, più inappetenti di stampa e tg, le guerre spesso le ignorano»








