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Tutto su: Narrativa

I lüminéri

La festa della Pietà di Cannobio

di Claudio Bernardi e Germano Zaccheo

editore: Interlinea

pagine: 72

La festa della Santissima Pietà (detta anche festa dei Lumineri, o festa dei lumieri) è una festività cattolica celebrata la sera tra il 7 e l'8 gennaio a Cannobio

Le nevi di una volta

di Piero Ravasenga

editore: Interlinea

pagine: 170

«La storia o piuttosto la struggente commemorazione di una vita perduta che si direbbe uscita da un perfetto manuale di peota maudit con tutto il suo immancabile corteo di innocenze perdizioni e candori sublimi» (dalla nota di Cesare Garboli).In appendice: “Sacramentale”.

Lo snob

di Giovanni Achille Cagna

editore: Interlinea

pagine: 260

Un inedito dello scapigliato Achille Giovanni Cagna (l’autore del noto Alpinisti ciabattoni, apprezzato da Contini): il titolo, Lo snob, è in linea con l’ambiente altoborghese che rappresenta, come ambiente inguaribilmente provinciale, che viene indagato nei suoi snobismi rituali ed erotismi pruriginosi, grazie a una riuscita tecnica del rovesciamento. Infatti il protagonista, proveniente dall’alta classe sociale di provincia, si fa assumere come domestico sotto mentite spoglie per frequentare una giovane donna di servizio e conoscere l’indole vera di lei.Il volume ha in appendice il testo “Divorziamo?”.

La donna senza pace

di Maria Giusta Catella

editore: Interlinea

pagine: 336

Il romanzo La donna senza pace riflette in parte le tormentate vicende biografiche della scrittrice. La protagonista, cresciuta negli agi, sposa un povero insegnante che la costringe a una vita priva di gioie e di evasioni. Di qui l’insoddisfazione della donna che la spinge a cercare conforto in un amore ugualmente degradante e deludente. Ma soprattutto conta la creazione di un’atmosfera monotona e desolata, che non ammette possibilità di riscatto e di emancipazione, ma viene impietosamente rappresentata con una crudeltà sorda e tenace, in cui nessuno può considerarsi innocente. La Catella rivela una abilità stilistica di grande efficacia espressiva, che costituisce certamente un elemento decisivo per giustificare la proposta di un’opera che costituisce per molti aspetti una vera e propria riscoperta.

Il castello di Trezzo

di Giambattista Bazzoni

editore: Interlinea

pagine: 248

L'anno con cui s'apre Il castello di Trezzo è il 1385, in cui Gian Galeazzo, "conte di Virtù", diventa unico signore dello Stato milanese. Il suo tradimento porta all'arresto dello zio Bernabò Visconti, che viene incarcerato, appunto, nel castello. Gli intrighi di corte, le imboscate, le fughe, gli amori sono gli elementi di un testo (più ispirato al Walter Scott di Ivanohe che al contemporaneo Manzoni) che ha avuto fortuna popolare e che offre anche qualche squarcio di vera suggestione paesaggistica.

Il corponauta

Appunti di viaggio di uno spirito libero

di Flavio Emer

editore: Interlinea

pagine: 148

La scommessa vinta di uno scrittore disabile.

L'indovinello

di Vladislav Chodasevič

editore: Interlinea

pagine: 40

Nella notte di Natale, tra i regali intorno all'albero, Volodja, un bambino russo troppo goloso di dolci e caramelle, trova un libro di indovinelli. Ben presto, complici la magica atmosfera della notte, la solitudine e un pacchetto di dolci, il libro comincia a rivelare strani poteri...

Una notte di Natale

di Dino Garrone

editore: Interlinea

pagine: 48

Per Dino Garrone il Natale era il momento più inquietante dell’anno: quello della resa dei conti. Ecco tre racconti di uno scrittore irregolare, di frontiera da cui emerge un Natale diverso, laico, umanissimo e commovente, dove la propria “natività” è vissuta come confessione privata. Dal ricordo di una notte in cui entrando in chiesa per caso non si sentì più solo, al viaggio su un treno vuoto la sera della vigilia, fino alla memoria della figura della madre. Testi magistrali come ferite aperte di una coscienza insonne, arricchiti da una intensa nota di Marcello Veneziani, uno degli intellettuali contemporanei più attenti alla figura dello scrittore.

La zona proibita

di Mary Borden

editore: Interlinea

pagine: 216

Durante la Grande Guerra, la "zona proibita" era la striscia di terra immediatamente a ridosso della prima linea

Il bibliomane

di Alberto Nota

editore: Interlinea

pagine: 92

Il bibliomane narra, in forma teatrale, di un don Geronzio che non può sostenere la dote della nipote

I racconti del "Mattino"

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 160

Dello scrittore scomparso nel 2015 emergono dalle pagine del “Mattino”, il quotidiano di Napoli, una serie di racconti pubblicati dall’82 all’85 grazie alle amicizie partenopee dell’autore della Chimera nate al tempo della neoavanguardia e del Gruppo 63. Vassalli mette in scena storie in cui si sente il profumo del Sessantotto, con il 18 politico e il dibattito sul nozionismo di quella stagione, la violenza che accompagna la passione cieca del tifoso di calcio, la superstizione bonaria, lo stile della politica italiana. L’ironia pervade le brevi narrazioni che compongono un primo mosaico di quel carattere degli italiani che l’autore ha rappresentato nei suoi romanzi in cui «l’Italia non è soltanto un Paese vecchio e sostanzialmente immobile: è anche due Paesi in uno. C’è il Paese Legale, sotto gli occhi di tutti, e c’è il Paese Sommerso, che tutti più o meno fanno finta di non vedere». Questi testi lo raccontano.

Uno di New York

di Enrico Emanuelli

editore: Interlinea

pagine: 176

A cinquant’anni dalla scomparsa di Enrico Emanuelli, giornalista e scrittore che fondò la pagina letteraria del “Corriere della Sera”, torna il suo romanzo più bello. È un amaro esame di coscienza di un pittore che ha alle spalle una carriera internazionale e torna per caso nella città natale, riconoscibile in Novara, ma non ritrova più gli ideali giovanili. Nel romanzo è ancora viva la sensibilità morale verso una cultura e una società che sempre più diventano globali tradendo i propri valori.

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