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Tutti i prodotti: Interlinea

Dal cuore dell'uomo

Avvento di poesia

di Carlo Betocchi

editore: Interlinea

pagine: 40

Antivigilia di Natale 1968: Carlo Betocchi conduce alla Radio una trasmissione della rubrica “L’Approdo” e la dedica al Natale. Oggetto della trasmissione (che lo stesso Betocchi definisce «settimanale delle lettere e delle arti») sono le risonanze nella poesia di tutti i tempi del tema dell’Avvento e del Natale. Questo libro (basato sull’originale dattiloscritto inedito del copione del programma, ritrovato alla biblioteca Rosminiana di Stresa) raccoglie i testi poetici scelti (da Virgilio a Rebora, da Claudel – in una traduzione inedita dello stesso Betocchi – a Emily Dickinson) e lo straordinario commento di Betocchi.

La colpa di una madre

Un processo di fine medioevo

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 176

Vespolate, nella campagna novarese, è il teatro in cui si dipana la terribile vicenda di Giovannina, una povera donna processata e condannata per infanticidio nel 1450. Ma fu veritiera la sua confessione, estorta con la tortura? Maria Adele Garavaglia, sulla scorta degli atti del processo ritrovati e pubblicati nel 1915, costruisce un avvincente romanzo unendo al "vero storico" il "vero poetico" di manzoniana memoria, che illumina la storia perché intuisce le motivazioni dell'agire nella psicologia umana, nei dettami della coscienza e nelle regole della ragione.

Il Natale di Chiara d'Assisi

a cura di Rosa Dimichino

editore: Interlinea

pagine: 64

Ricorrono nel 2002 i 750 anni dal cosiddetto "miracolo di Natale", l'episodio della vita di Chiara d'Assisi nel quale, malata e immobile nel suo giaciglio in San Damiano la notte di Natale, la santa assistette in un momento di visione mistica alla celebrazione della messa che avveniva nello stesso momento con Francesco e i suoi frati alla Porziuncola. Per questa ragione Chiara è stata proclamata nel 1958 "patrona della televisione". La vicenda è ricostruita attraverso i testi delle Fonti e della tradizione francescana.

Un ponte tra latino e italiano

di Maria Corti

editore: Interlinea

pagine: 64

Un percorso storico e critico agli albori della lingua italiana moderna: questo studio - l'ultimo scritto da Maria Corti prima della sua scomparsa

I passi della poesia

Argomenti da un secolo finito

di Silvio Ramat

editore: Interlinea

pagine: 248

In questa serie di saggi viene tracciato un bilancio critico del Novecento in poesia: da Soffici al movimento della "Voce", da Rebora a Montale e all'ermetismo, fino a Caproni, Sereni e a Luzi, Zanzotto, Bandini, Giudici. Con una riflessione sulla "condizione del poeta".

Marinetti e le "eroiche serate"

di Simona Bertini

editore: Interlinea

pagine: 208

Il movimento di Marinetti ha scritto un capitolo originale, controcorrente e ancora vivo all'interno della storia della cultura italiana ed europea.

Poesie (forse) utili

di Lalla Romano

editore: Interlinea

pagine: 104

Una raccolta di testi poetici e disegni assolutamente inediti emersi dalle carte giovanili della grande scrittrice piemontese, da poco ritrovati.

Il teatro dell'intelligenza

di Hans Magnus Enzensberger

editore: Interlinea

pagine: 84

Una nuova silloge del poeta tedesco Hans Magnus Enzensberger con inediti assoluti.

Un professore a Londra

Studi su Antonio Panizzi

di Carlo Dionisotti

editore: Interlinea

pagine: 152

Due testi di Carlo Dionisotti su Antonio Panizzi (1797-1879) che fuggì dal ducato di Modena, condannato a morte in contumacia perché carbonaro

Confessioni di un maestro

Scritti su cultura e insegnamento con lettere inedite

di Arturo Graf

editore: Interlinea

pagine: 200

Il libro raccoglie tredici testi tratti da riviste o mai pubblicato di Arturo Graf, poeta e critico che a Torino creò un cenacolo in cui crebbero e si formarono intellettuali e autori come Gozzano, Gobetti e altri. Temi principali sono l’educazione e la scuola, oltre ad alcune riflessioni di impronta politica sul socialismo e la società italiana dell’epoca.Una ricognizione su uno degli ambienti culturali più interessanti del primo Novecento italiano, in una temperie ricca di spunti e di figure significative. Un testo di studio ma anche di lettura.

De André il corsaro

di Fernanda Pivano, Cesare G. Romana e Michele Serra

editore: Interlinea

pagine: 56

La cattiva strada «luogo deputato di un’etica corsara, porto franco dove il potere non arriva» (Cesare G. Romana), è quella che Fabrizio De André scelse di percorrere per farsi poeta dei diseredati, puro anarchico, «perché l’anarchico deve cominciare con l’essere buono: ecco queste illusioni molto ottocentesche di credere ancora che c’è qualcuno buono. Fabrizio era un buono, accidenti se era buono» (Fernanda Pivano). Il suo carisma nasceva dall’unicità e dalla lontananza, quasi che le sue canzoni e la sua voce venissero da un altrove. La voce, soprattutto, «costruita attorno alla pronuncia precisa delle parole, attorno all’amore per la parola» (Michele Serra), era ciò che lo rendeva straordinario, anche più delle scelte musicali e degli argomenti di cui cantava.

Silvio D'Arzo. Un bilancio critico

di Roberto Carnero

editore: Interlinea

pagine: 160

La prima monografia critica su Silvio D'Arzo (nato nel 1920 a Reggio Emilia e morto del 1952, vero nome Ezio Comparoni).

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