PAGINE AL FEMMINILE

 

 
La scrittura femminile non è necessariamente femminilità della scrittura, anche se a volte i due aspetti coincidono. La prosa femminile non è infatti meno forte e muscolosa della sua controparte maschile, anzi: le scrittrici che hanno prestato il proprio talento alla nostra casa editrice affrontano temi che, grazie alla loro sensibilità di donne, risultano analizzati con uno sguardo ancora più profondo, che può scavare fino agli oscuri recessi dell’animo umano.

È questo il caso di Maria Adele Garavaglia e le sue impietose storie di denuncia sull’ingiustizia, la miseria umana e lo sfruttamento della prostituzione, le quali, nonostante la morbidezza della prosa, risultano d’impressionante impatto emotivo e impegno sociale. Una comunità d’intenti si può trovare in Elvira Dones, la giornalista di origini albanesi che nei suoi fortunati romanzi ha sempre dimostrato un’inesorabile abilità “chirurgica” nel descrivere le ombre che oscurano i rapporti umani e le relative sofferenze, intessendo storie di grande umanità e passione civile. Vita, morte, amore e passione come spunti di riflessione sono contenuti anche nell'ultimo tentativo romanzesco di Sibilla Aleramo, Il frustino, una tormentata storia d'amore che coinvolge anche personaggi letterari di spicco del Novecento come Clemente Rebora.

Una menzione d’onore spetta certamente al fiore all’occhiello del nostro catalogo “rosa”: la Marchesa Colombi, pseudonimo di Maria Antonietta Torriani, novarese, moglie del fondatore del “Corriere della Sera” Eugenio Torelli-Viollier; scrittrice ironica, impegnata per l’emancipazione della donna, protagonista delle scene letterarie di fine Ottocento, amica di Verga, Carducci e apprezzata anche da Croce. Le sue storie, tutte ambientate nel microcosmo novarese, riflettono con un nitore che non fatica a intorbidarsi - proprio come lo specchio delle risaie - le tante storie, intrallazzi, furori e passioni che albergano nella gente di provincia. Della Marchesa Interlinea dispone ben quattro pubblicazioni conosciute in tutta Europa, più un saggio contenente gli atti di un convegno internazionale a lei dedicato e, ultima novità, una storia della sua vita raccontata da Silvia Benatti per la collana "Novaresi nella storia".

Giornalista e scrittrice novarese è anche Simona Arrigoni, che nel suo romanzo d'esordio Vicino al cuore racconta del legame inscindibile fra due donne, una nonna e una nipote, separate dal tempo e dalle esperienze della vita ma vicine nel cosmo degli affetti. Una grande storia di vita è anche raccontata, con lo sguardo rivolto alla spiritualità, dalla badessa del monastero benedettino di clausura sull’isola di San Giulio Anna Maria Cànopi in Una vita per amare, mentre Laura Pariani sceglie di ambientare il racconto natalizio Il nascimento di Tònine Jesus sul vicino Sacro Monte di Orta e la sua ultima opera di denuncia nei confronti dei conflitti bellici Piero alla guerra tra Italia del Nord e Argentina. Laura Prete descrive infine con fredda nitidezza le contraddizioni della società borghese.

Nell'ambito della filosofia profondamente femminile è la riflessione sul valore delle piccole cose, oggetti quotidiani e gesti ripetuti, di Francesca Rigotti in Nuova filosofia delle piccole cose.

Ma la donna e la letteratura sono da sempre unite dal solido laccio della poesia: donne poetesse, donne oggetto di poesia. Fra le prime Interlinea ospita l'immortale Saffo e la raccolta di dodici frammenti Finché ci sia respiro, nonché Luigia Sorrentino e Mariastella Eisenberg, cantrici della vita e del dolore di una perdita, e Rossella Frollà con la raccolta Violaine. Dalla lettura di Dante sboccia poi la scrittura di Lucilla Giagnon e dalla martoriata Beirut si alza la voce della libanese Nada El Hage. E c'è anche Amelia Rosselli, una delle più toccanti poetesse del Novecento, che per la casa editrice ha scritto un saggio sulla scrittura al femminile in cui la passione  si sposa con una tagliente lucidità critica.
Versi non di donne, ma in loro onore sono invece quelli di Giuseppe Langella (La bottega dei cammei), che associa a 39 nomi femminili altrettanti gioielli poetici, e di Guido Davico Bonino (Parole d'amore. 365 poesie per l'anno nuovo). Il profondo legame fra poesia e mondo femminile oggetto del poetare è affrontato anche da Giusi Baldissone in Le muse di Montale, opera di saggistica dedicata alle  uno dei grandi poeti del Novecento e alle figure femminili che hanno guidato i suoi versi.

Le nostre pagine al femminile non si esauriscono qui: in questo settore includiamo anche  romanzi, saggi e racconti dedicati alle donne (da Jeanne Hersch a Mino Milani), eterne meduse in bilico tra sogno e desiderio, illusione e realtà, che non cesseranno mai d’ispirare ai nostri scrittori di razza parole d’amore e nostalgia.


 

 
 
Maria Adele Garavaglia, Aurora e le altre
premessa di Elisa Bazzica, prefazione di Elvira Dones, postfazione di Andrea Lebra.
Sono storie autentiche di dieci giovani donne, venute in Italia per cercare fortuna e finite nella morsa della tratta a fini di sfruttamento sessuale. Sono le storie di donne che fortunatamente si sono salvate, grazie all'impegno silenzioso e difficile degli operatori del volontariato.

pp. 160, euro 12, Isbn 978-88-8212-463-2
     
 
Maria Adela Garavaglia, La colpa di una madre. Un processo di fine Medioevo  
presentazione di Elisa Bazzica.
Vespolate, nella campagna novarese, è il teatro in cui si dipana la terribile vicenda di Giovannina, una povera donna processata e condannata per infanticidio nel 1450. Ma fu veritiera la sua confessione, estorta con la tortura? Maria Adele Garavaglia, sulla scorta degli atti del processo ritrovati e pubblicati nel 1915, costruisce un avvincente romanzo unendo al "vero storico" il "vero poetico" di manzoniana memoria, che illumina la storia perché intuisce le motivazioni dell'agire nella psicologia umana, nei dettami della coscienza e nelle regole della ragione.
pp. 176, euro 10 isbn 978-88-8212-351-2
     
 
Elvira Dones, I mari ovunque
traduzione di Rovena Troqe.
Un viaggio in Irlanda s'intreccia con flashback che illuminano il passato dei protagonisti: Andrea, orfana argentina cresciuta tra sofferenza e ospedali psichiatrici, ed Eric, nel quale lei incontra la normalità e una ragione per non gettare via la vita. Passo dopo passo si Scopre il perché di quel viaggio e delle scelte dei due personaggi, seguendo il ritmo appassionante di questo romanzo di dolori e sentimenti raccontato con rara delicatezza. Elvira Dones, albanese d'origine, è scrittrice, giornalista, autrice di sceneggiature e documentari tv; divide la sua attività tra la Svizzera e gli Stati Uniti, dove attualmente risiede.
pp. 136, euro 15 Isbn 978-88-8212-590-5
 
Elvira Dones, Bianco giorno offeso 
Un romanzo forte e doloroso che ha per protagonisti un profugo albanese in Svizzera e un amico dalla straordinaria vitalità mal incanalata e controcorrente. E il racconto della profonda e tormentata amicizia tra i due uomini, attraversata da altre passioni, struggenti e impossibili perché così è la vita e perché i personaggi sono in balia della storia. Un romanzo intenso, appassionante, vero.
pp.248, euro 15 Isbn 978-88-812-460-1 
     
 
Sibilla Aleramo, Il frustino
  • a cura di Anna Nozzoli.
    Torna un romanzo celebre di Sibilla Aleramo, Il frustino, scritto nel 1932 a un punto cruciale della sua parabola esistenziale straordinariamente intensa. È la storia epistolare di un amore impossibile con Giovanni Boine ma coinvolge altri personaggi fondamentali del primo Novecento letterario, come Clemente Rebora (nel romanzo col nome di Emanuele Orengo). Quest'ultimo tentativo romanzesco compiuto dall'Aleramo può offrire, a oltre settant'anni di distanza dalla sua prima e unica uscita da Mondadori, ragioni di riflessione sui grandi temi dell'amore e della passione, della vita e della morte, offrendo più di uno stimolo a un ripensamento non pregiudicato di zone importanti e ancora inadeguatamente investigate del romanzo italiano del Novecento.
    pp. 160, isbn 978-88-8212-630-8

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  • La Marchesa Colombi, Un matrimonio in provincia
    prefazione di Giuliana Morandini.
    La storia di una educazione sentimentale di una ragazza che si fa donna si specchia nella vita di provincia di fine Ottocento. È il capolavoro della Marchesa Colombi, di cui Italo Calvino scrisse: "è il suo modo di raccontare che prende, il suo piglio dimesso ma sempre concreto e corposo, con un fondo di sottile ironia, quell'ironia su se stessi che è l'essenza dello humor".
     pp. 112, isbn 978-88-8212-227-0

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    La Marchesa Colombi, La gente per bene. Galateo
    Uno straordinario galateo scritto nel 1877 ma modernissimo nello spirito e nei contenuti, opera di una delle più interessanti scrittrici e intellettuali italiane di fine Ottocento. A cura di Silvia Benatti, Inge Botteri e Emmanuelle Genevois. Con anastatica dell’edizione del 1877.
    pp.272, euro 10,33, Isbn 978-88-8212-215-7
         
     
    La Marchesa Colombi, In Risaia
    con un testo di Carlo Emilio Gadda, a cura di Silvia Benatti e Cesare Bermani.
    Questo romanzo si pone al crocevia della cultura dell'800. Un'opera di denuncia sociale che passa attraverso l'introspezione psicologica e si fa letteratura. Ambientato nel mondo delle risaie della pianura padana, le stesse che furono teatro del celebre "Riso amaro", il libro propone nella storia di una ragazza e dei suoi sogni un tema ancora attuale, come testimonia il prezioso testo di Gadda che lo accompagna.
    pp.144, euro 11,36 Isbn 978-88-8212-269-1
         
     
    La Marchesa Colombi, Cara Speranza
    a cura di Silvia Benatti e Emmanuelle Genevois.
    I racconti della Marchesa Colombi riuniti in questa raccolta hanno un valore emblematico essendo un riassunto della sua gamma espressiva perfettamente atta a divertire, commuovere, informare. Viene alla ribalta la provincia crepuscolare italiana tra Otto e Novecento, nel clima di Un matrimonio in provincia, il capolavoro della scrittrice novarese.
    pp. 144, euro 15 Isbn 978-88-8212-523-3
         
     
    Silvia Benatti, La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell’Ottocento
  • Nata nel cuore della Novara dell’800, La Marchesa Colombi è un’autrice ancora oggi ristampata, letta, apprezzata e studiata, anche all’estero: dopo la riscoperta da parte di Italo Calvino molte sono le traduzioni recenti del suo romanzo più noto, Un matrimonio in provincia, e le varie riedizioni in Italia delle sue opere meglio riuscite, mentre In risaia già nell’Ottocento fu tradotto in inglese, francese e tedesco. Maria Antonietta Torriani, questo il suo vero nome, trascorse l’infanzia e la prima giovinezza vivendo nel centro storico della città. Sfuggendo al cliché consueto per l’epoca che voleva la donna maritata o zitella in famiglia o tutt’al più monaca, con grande spirito di indipendenza, ancora giovane, si trasferì a Milano, si impegnò nella sensibilizzazione verso la condizione femminile e divenne giornalista e scrittrice. Fu amica di Giosue Carducci e nel 1875 sposò Eugenio Torelli Viollier, fondatore del “Corriere della Sera”, di cui fu la prima firma femminile. Ambientò a Novara alcune delle sue opere più lette restando per anni un’intellettuale di primo piano (autrice tra l’altro del galateo più diffuso, La gente per bene), finché, separatasi dal marito, nei primi anni del Novecento si defilò dagli ambienti letterari e condusse una vita appartata dopo essersi trasferita a Torino, dove si spense nel 1920.
    pp. 48, isbn 978-88-8212-949-1

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     Simona Arrigoni, Vicino al cuore
    Il legame tra una donna di trent’anni e la nonna ultranovantenne, la storia di un destino che non ferma il tempo e richiede scelte fatte con la testa e con il cuore. Una vicenda di gesti e presenze che sono il lessico familiare che tutti conoscono. Quando ami non servono troppe parole. L’essenziale racchiude tutto: «Avrò cura di te, sempre».
    pp. 176, isbn 978-88-8212-934-7
     

         
     

    Anna Maria Cànopi, Una vita per amare
    «La parola di madre Cànopi dall’oasi della memoria e da quell’oasi del suo presente che è il piccolo paradiso monastico sul lago d’Orta si rivolge all’umanità intera. Parla con amore e dolcezza ma anche con intensità e certezza a quella “crisalide divina” che è racchiusa nel “bozzolo del mistero”…» (Gianfranco Ravasi).
    pp. 112, isbn 978-88-8212-894-4
     

     

    Laura Pariani, Piero alla guerra
    Rievocando Fabrizio De André, che cantava la follia dell’odio nella sua ballata La guerra di Piero, Laura Pariani narra storie che s’incrociano lungo tre conflitti: la Grande Guerra sul fronte del Carso; la seconda guerra mondiale nella ritirata italiana di Russia e il conflitto tra Argentina e Inghilterra nel 1982 per le isole Malvinas. Sono tre giovani Pieri che, come tanti coetanei, partono per una guerra che non hanno voluto. Con tre Ninette che aspetteranno inutilmente il loro ritorno: «Stasera, finita la commemorazione dei caduti, sono tornata a casa col magone: quanto parlare a vuoto con paroloni altisonanti. Il cielo è terso, brillante di stelle. Quand’ero piccola mi contavano la favola che le stelle sono gli occhi delle persone morte per amore. E chissà che non sia vero che soltanto l’amore, e non l’eroismo, possa concedere l’eternità…». pp. 96, isbn 978-88-6857-037-8

     

    Laura Pariani, Il nascimento di Tònine Jesus
    «Il Natale fa rinascere in me l’idea della porta nera che mi attende» confessa Laura Pariani in questo piccolo libro di grande speranza e insieme malinconia in cui la scrittrice si volta indietro. Sono due i piani e le prospettive che racconta: da un lato «subito mi invade il ricordo degli allegri risvegli dei Natali della mia prima infanzia» tra regali modesti, presepi con la stagnola e le storie del nonno; dall’altro lato ci sono i poveri pellegrini della fine del Seicento al Sacro Monte di Orta dedicato a san Francesco, «per prime le donne, i visi ossuti fasciati in pezzuole nere». Tra queste Gaudenzia, venticinquenne incinta, piena di timori per il nascituro, s’intenerisce per la bellezza degli angioletti affrescati ma si agita davanti alla raffigurazione dei diavoli. La scrittrice, riflettendo anche su come si crea un racconto, offre un canto e controcanto natalizio in forma di ballata, in cui vita e morte si mischiano lasciando sul fondo «uno di quei sogni che nel momento in cui ci si è immersi non capisci se vuoi farli finire o continuare».
    pp. 96, isbn 978-88-8212-980-4

     
    Laura Prete, Cara Vittoria
    Una donna bella, ricca e intelligente dovrebbe avere una vita facile. E invece su di lei si addensano le nubi più nere: è stato un capriccio giovanile a provocarle tante sofferenze o è il destino ad accanirsi contro di lei? Attorno ha una famiglia borghese che nasconde ferite profonde fino alla rivelazione lacerante di un segreto crudele. Una prosa asciutta, senza ornamenti, che restituisce un quadro familiare e sociale di grande impatto emotivo.
    pp.136, euro 14 Isbn 978-88-8212-462-5 euro 14
         
     
    Fancesca Rigotti, Nuova filosofia delle piccole cose
    “Piccole cose” attuali per imparare a «guardare, toccare, ascoltare intensamente gli oggetti che ci stanno intorno». È la valorizzazione delle “piccole cose” di tutti i giorni: il sapone, la tazza di caffè, lo smartphone o i cosmetici... Una filosofia nuova con molti aspetti al femminile, ma per tutti coloro che vogliono far qualcosa – come recitava un vecchio slogan pubblicitario – contro il logorio della vita moderna.
    pp. 128, isbn 978-88-8212-893-7
         
     

    Saffo, Finché ci sia respiro
    «Nell’attimo che ti vedo non so / dire più niente, / la lingua mi si spezza, lieve / mi corre sotto la pelle un fuoco, / con gli occhi non vedo nulla e le orecchie / mi ronzano. / Un sudore freddo mi prende, un tremito / tutta mi scuote, più verde sono / dell’erba, e non diversa dall’esser morta / appaio a me stessa. / Ma tutto è sopportabile…» (Frammento 31). L’immortale poetessa dell'amore ci ha lasciato anche pagine di sofferenza. In una traduzione nuova, con il testo greco a fronte, i frammenti di Saffo sono accostati a immagini fotografiche.

         
     

    Luigia Sorrentino, Olimpia
    prefazione di Milo De Angelis, postfazione di Mario Benedetti.
    Scrivendo Olimpia, Luigia Sorrentino scrive il libro della sua vita. Olimpia punta all’essenza, tocca in profondità le grandi questioni dell’origine e della morte, dell’umano e del sacro, del nostro incontro con i millenni. Ha uno sguardo lungimirante: sguardo ampio, prospettico, a volo d’aquila. Ma ha anche improvvisi affondi nella fiamma del verso. E proprio l’intreccio tra l’infinito e il mortale è uno dei motivi centrali di questo percorso.
    pp. 112, isbn 978-88-8212-883-8

         
     

    Mariastella Eisenberg, Madri vestite di sole.
    Perché vestite di sole? Perché, potremmo dire anche noi, la verità è nuda e il dolore è nudo. Il tema ricorrente di queste poesie, il filo rosso che le tiene insieme è la perdita di una figlia, e il solo modo di parlarne è la verità. Il tono di queste poesie è sommesso, di persona che parla a un amico, anche se rotto e a volte quasi balbettante. è lo stile diretto di chi vuole la verità, nuda, fuori da ogni ornamento.
    pp. 168, isbn 978-88-8212-777-0
     

         
     

    Rossella Frollà, Violaine
    presentazione di Davide Rondoni, con incisioni di Livio Ceschin. «Gelosa del mio silenzio» è la cifra di una rivelazione nella poesia italiana, secondo Franco Loi. Il rapporto profondo e inscindibile fra natura e io interiore è il filo rosso che dà consistenza alla raccolta di versi con cui esordisce Rossella Frollà. Narra un legame fatto di vicende e sentimenti privati che diventano universali nel segno dello stupore o del sacrificio, dando voce al peso e alla profezia della condizione femminile e cantando «Delle donne, quello taciuto, pianto in segreto, sotto i tacchi di monotona cadenza… il peso». E Rossella Frollà è autrice che sposa in poesia una delle missioni che caratterizzano il pensiero di papa Francesco: «Noi siamo un ospedale da campo, fuori ci sono tanti feriti». pp. 184, isbn 978-88-6857-021-7

         
     

    Lucilla Giagnoni, Vergine madre
    contiene CD audio-video. Prefazione di Enrico Palandri .
    Da uno spettacolo di successo un libro emozionante e coinvolgente. Lucilla Giagnoni, una attrice protagonista sui palcoscenici di tutta Italia. Un percorso costellato da figure che compongono il disegno di una famiglia. Dalla lettura delle parole di Dante (eternamente ripetute, come le preghiere) scaturiscono storie. E a cantarle e raccontarle è una donna.
    pp. 64, euro12, Isbn 88-8212-519 X

         
     

    Nada El Hage, Veli di passione
    con testo arabo a fronte, traduzione e cura di Valentina Colombo.
    Quale testimonianza giunge da Beirut, una città martoriata? Dolore, ma anche, o meglio, «l’ultimo cui si aspira (al-mubtaghi) e il fine ultimo (al-muntahi)»: è Dio, inizio e termine di tutte le cose, principale oggetto della ricerca della poetessa libanese Nadia El Hage, compiuta in una mistica solitudine. Attraverso versi ricchi di luci e colori la giovane autrice eleva la propria chiamata vibrante e assetata di Dio e lo fa con una delle voci più autentiche e uniche della letteratura araba contemporanea.
    pp. 128, isbn 978-88-8212-944-6

         
     

    Giuseppe Langella, La bottega dei cammei. 39 profili di donna dalla A alla Z
    «E par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare»: i versi di dante alighieri aprono un libro originalissimo dedicato alle donne. Citazioni dalla grande letteratura mondiale introducono brevi componimenti poetici di misura quasi epigrammatica: “cammei” con incisi volti femminili.
    pp. 64, isbn 978-88-8212-892-0
     

         
     

    Guido Davico Bonino, Parole d’amore. 365 poesie per l’anno nuovo
    Un libro-scrigno – che aduna l’effusione amorosa d’uomini e donne di cinque continenti –; un libro-talismano per la persona amata, il parente prediletto, il fido amico; un libro-viatico per tanti giovani, che non arrossiscono nel sentirsi coinvolti, giorno dopo giorno, nei tremori, nelle speranze, nelle illusioni d’amore, «quell’antico e crudelissimo Iddio».
    pp. 304, isbn 978-88-8212-862-3

         
     

    Giusi Baldissone, Le muse di Montale. Galleria di occasioni femminili nella poesia montaliana
    «La ricerca del fantasma femminile percorre tutta l’esistenza di Montale e tutta la sua scrittura»: da Drusilla Tanzi a Gerti Frankel, passando per Maria Luisa Spaziani e Paola Nicoli, fino ad arrivare a Irma Brandeis – la “Clizia” delle Occasioni – questo libro-antologia presenta, con un ricco apparato iconografico, le diverse donne che hanno attraversato la parabola esistenziale del Premio Nobel Eugenio Montale, ispirandone larga parte dell’opera e lasciando una traccia indelebile nella letteratura di tutti i tempi: «forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita delle labbra, / al piumino, alla lima: un topo bianco, / d’avorio; e così esisti!».
    pp. 120, isbn 978-88-8212-943-9

         
     
    Mino Milani, Giulia.
    Un professionista pavese incontra a una festa una giovane donna ricca di fascino e di mistero. La loro conoscenza cresce di pari passo con sentimenti che si fanno sempre più contrastanti. Ne nasce una storia d'amore che irretisce senza dare certezze. Come la vita.
    pp. 136, euro 15 Isbn 978-88-8212-475-5 
     
     
    Jeanne Hersch, La nascita di Eva. Saggi e racconti.
    prefazione di Jean Starobinski, con una nota di Roberta de Ponticelli.
    Un’attrice da scoprire, allieva di Karl Jaspers, con un’opera mai tradotta in Italia. Testi sull’arte, sul tema della coscienza, sulla nostalgia. Traduzione di Federico Leoni.
    pp.96, euro 10,33 Isbn 978-88-8212-254-4
         
         
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