Tutti i prodotti: Interlinea
La letteratura concentrazionaria
Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo
di Elena Rondena
editore: Interlinea
pagine: 292
È possibile scrivere sulla deportazione? Non è più auspicabile il silenzio? A tali interrogativi intende dare risposta questo libro, che viene a colmare un vuoto critico e storiografico teorizzando, nella prima parte, il canone della “letteratura concentrazionaria”, della cui ricchezza dà prova la rosa delle ventuno opere degli autori italiani, per lo più sconosciuti, proposte nella seconda parte. La suddivisione per generi (saggio, diario, lettere, racconto, autobiografia, romanzo, poesia), inoltre, propone gli strumenti per un’analisi che ne rivendica il valore eminentemente letterario. Si può pertanto avvalorare il giudizio che l’ex internato Andrea Bianco espresse sul settimanale “Deportazione” nel 1946: «È vero, come dicevano i nostri maestri, che quando un sentimento riesce a dar vita ad una poesia, ad un romanzo, ad una commedia, riesce in una parola a fare letteratura, essa ha radici profonde nell’animo umano e non può quindi essere una passione labile e caduca, ma è destinata a germogliare, a dare frutti sempre più belli».
Castello di Masino
Catalogo della Biblioteca dello Scalone - vol. I A-C
a cura di Lucetta Levi Momigliano, Laura Tos
editore: Interlinea
pagine: 384
Ecco il primo dei quattro volumi del Catalogo della Biblioteca dello Scalone del Castello di Masino. Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 28 maggio 1988, aveva definito la raccolta libraria custodita nel Castello Valperga di Masino «di eccezionale interesse artistico, storico, culturale», e l’aveva sottoposta a tutte le disposizioni di tutela stabilite dalla legge. A partire dal 1988, fu possibile iniziare la pulitura, il riordinamento e la catalogazione informatizzata di circa 25 000 volumi. La raccolta libraria è frutto di un collezionismo di alto livello rappresentato, sin dall’inizio del XVII secolo, dai personaggi più importanti della famiglia Valperga, sempre aggiornati sulla cultura scientifica e letteraria del loro tempo e in contatto con l’intellettualità della corte sabauda e delle altre corti europee. Il Catalogo è uno strumento importante per la diffusione della conoscenza delle memorie di una tra le più prestigiose famiglie aristocratiche subalpine e per l’approfondimento delle ricerche sulla storia del Piemonte. La schedatura dei singoli volumi è stata condotta dalla bibliotecaria del Castello che ha prestato attenzione ai singoli esemplari individuando ex libris, firme di possesso, dediche, e ogni possibile notazione utile a ripercorrere il filo delle collezioni, il gusto e la cultura dei singoli committenti.
Vite distratte
Una casa di Roma racconta
di Paolo Pomati
editore: Interlinea
pagine: 256
Un mosaico di storie in un condominio della capitale.
Figli della luna
Vita e morte tra i pigmei della Nuova Guinea
di Maurizio Leigheb
editore: Interlinea
pagine: 224
Questa narrazione è anche un caso antropologico. Racconta in prima persona la vera storia di una straordinaria sopravvivenza umana
Le anime del paesaggio
Spazi, arte, letteratura
di Flavio Caroli, Philippe Daverio e Sebastiano Vassalli
editore: Interlinea
pagine: 112
Tre maestri della modernità aprono sguardi nuovi sul paesaggio per vivere nella società odierna gli spazi di cultura, natura, arte e letteratura.
All'opposto di ogni posto
Testo francese e tedesco a fronte
di Lambert Schlechter
editore: Interlinea
pagine: 144
Proponiamo qui la prima traduzione italiana di Lambert Schlechter, filosofo, poeta e scrittore lussemburghese, autore di primo piano della poesia francofona
Strade bianche
di Pierre Lepori
editore: Interlinea
pagine: 120
«L’inizio sicuro di un poeta nuovo» aveva definito Maurizio Cucchi il libro d’esordio dello svizzero Pierre Lepori, che riserva alla poesia la sua voce più lancinante.
Dante
Storia della «Commedia»
di Mario Apollonio
editore: Interlinea
pagine: 678
L'opera su Dante di Mario Apollonio, figura di grande studioso del secolo scorso, maestro di letteratura in Università Cattolica, riconsegna alla cultura italiana uno studio irrinunciabile sulla "Commedia". "L'originalità intrinseca e il non essere stato letto e metabolizzato a suo tempo lo rendono perfettamente fruibile oggi", scrive il curatore Carlo Annoni. Apollonio riconosce e ricostruisce la presenza del capolavoro dantesco in tutte le forme espressive della civiltà italiana ed europea lungo i secoli, fra la poesia, ovviamente, il teatro, le arti figurative, la musica, il costume in genere.
Mafia. Punto e a capo
Ripartire dalla coscienza
di Massimo Savastano
editore: Interlinea
pagine: 136
Invertire la rotta per abbracciare la sfida di civiltà e democrazia che è la lotta alla mafia.
Il supermaschio
Dal racconto fantastico di Alfred Jarry
di Sebastiano Vassalli
editore: Interlinea
pagine: 64
Rifacimento e adattamento teatrale dal racconto fantastico di Alfred Jarry. «In questi tempi in cui i nostri giornali riportano pagine e pagine di intercettazioni telefoniche in cui si mette a nudo un intreccio fittissimo di politica, sesso, affari, carriere e chissà che altro del nostro presente, il Supermaschio di Jarry è una ventata d’aria pura». Per questo un narratore di razza come Sebastiano Vassalli l’ha riscritto, in vista di una versione a teatro, ripercorrendo «le mirabolanti avventure di un certo André Marcueil, uomo così ordinario “da diventare realmente straordinario”, che si propone di superare in amore “il record dell’Indiano celebrato da Teofrasto, Plinio e Ateneo”: un record molto superiore, è inutile dirlo, a tutto ciò che ci hanno poi raccontato la letteratura e anche il cinema. Il Casanova di Fellini al confronto era uno scolaretto». Con un testo su Jarry di André Breton.
Il vento arriva da uno spazio bianco
di Giusi Verbaro
editore: Interlinea
pagine: 144
Cinque anni dopo Solstizio d'estate (Manni, Lecce 2008), Giusi Verbaro torna alle stampe con un libro di rara concentrazione, testimonianza di una lunghissima fedeltà alla linea più irrazionalistica e simbolista della tradizione novecentesca. I numi tutelari di questa scrittura sono tutti esibiti nelle epigrafi che suggellano le sezioni e che intestano quasi tutte le liriche (soprattutto nella prima sezione): alle più naturali delle radici otto e novecentesche (da Novalis e Baudelaire a Rilke, Campana e Saba), si accompagnano alcune delle soluzioni "lombarde" più acclamate (Sereni, Raboni), ma soprattutto i grandi metafisici europei di prima e terza generazione, Montale, Caproni, Luzi e Mitosz, capostipiti delle linee complementari della teologia negativa e dell'ermetismo religioso, insieme maestri, amici e angeli (nel senso di messaggeri e fantasmi) a cui la Verbaro ha intrecciato tutta la sua vicenda esistenziale e creativa. Questi testi, in effetti, come già molti di quelli che abbiamo apprezzato nelle raccolte precedenti, paiono nascere in un dialogo con le fonti predilette dall'autrice, quasi al culmine di una riflessione sulle suggestioni offerte da quelle letture.








