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| Titolo | Animali bruttissimi |
| Autore | Anna Vivarelli |
| Illustratore | Enrico Macchiavello |
| Argomenti |
Letteratura per l'infanzia Età di lettura 6-8 anni Letteratura per l'infanzia Narrativa italiana per bambini e ragazzi |
| Collana | Le rane, 48 |
| Marchio | Le rane |
| Editore | Interlinea |
| Formato |
|
| Pagine | 32 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788866992127 |
La natura è solo bellezza? No! Secondo il nonno «c’è un sacco di roba orrenda a questo mondo. Muffe, mucillagini, piante carnivore con tanto di denti. E animali bruttissimi». Così, sera dopo sera, il nonno racconta divertenti storie sugli animali più schifosi: mollicci, spelacchiati, ruvidi, pelosi. E tutti veri. Perché, in natura, sapersi adattare all’ambiente è più importante che essere carini.

Anna Vivarelli è nata a Torino. Laureata in Filosofia, ha esordito giovanissima come drammaturga e autrice radiofonica per la Rai. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro per ragazzi, Uomo nero, verde, blu, scritto a quattro mani con Guido Quarzo e nel 1996 ha vinto il premio Battello a Vapore. Due volte vincitrice del premio Cento, da molti anni si dedica esclusivamente alla letteratura per ragazzi e svolge un'intensa attività di educazione alla lettura per scuole e biblioteche. Ha pubblicato per i maggiori editori. Oltre a romanzi, racconti e testi teatrali, è autrice di due libri di filosofia per ragazzi, Pensa che ti ripensa e Io e gli altri. Molti dei suoi testi sono stati tradotti all’estero. Nel 2010 ha ricevuto il premio Andersen come miglior autore, e nel 2023 il premio Rodari alla carriera. Il suo sito è www.annavivarelli.it.
Con Interlinea ha pubblicato Piccole storie matte, Caro Babbo Natale, I gamberetti dispettosi, Animali bruttissimi e insieme a Guido Quarzo Storie da mangiare, La frittata, Uomo nero, verde, blu e Mangia, Matilde!
Storia della scimmia con la proboscide
Questa scimmia del Borneo aveva un enorme naso che le ricadeva giù, e quasi le copriva la bocca. Le altre scimmie non erano per niente gentili con lei.
«Naso a proboscide!» le urlavano saltando fra i rami.
O anche: «Tutto naso e niente cervello!»
Lei fingeva di non offendersi, ma un po’ le dispiaceva. Un giorno in cui era particolarmente triste, arrivò sotto il suo albero un elefante, che alzò la testa e la vide. «Toh, che naso piccolo! Proprio un naso da nulla. La mia sì che è una vera proboscide!» L’arrotolò, poi la srotolò e infine si avvicinò al ruscello che scorreva lì accanto. «Guarda qui» le gridò. «Posso bere senza aprire la bocca!»
«Forse posso farlo anch’io» pensò la scimmia dal naso a proboscide. Scese dal ramo, andò al fiume e col naso si fece una gran bevuta d’acqua limpida. Fu davvero divertente.
Da quel giorno, ogni volta che le veniva voglia, raggiungeva la riva e beveva col naso, poi spruzzava l’acqua tutto intorno e si faceva una bella doccia rinfrescante insieme agli elefanti, che la trovavano simpaticissima.