«Dopo un lungo silenzio, legato anche alla necessità di attraversare il grave lutto comportato dalla scomparsa del padre Giancarlo (7 febbraio 1934 – 12 marzo 2024), Cinzia Demi torna alla scrittura in versi, e lo fa con una struggente raccolta che si assume il compito – tanto spesso assegnato alla poesia – di contribuire alla elaborazione di quella ferita, stilando un ritratto della persona cara scomparsa. La verticalità evocata dal titolo della raccolta sta a indicare la natura totalizzante di quel rapporto padre-figlia: una dimensione che, come ha segnato per Cinzia tutta la vita da quando lei è venuta alla luce fino a che il padre è mancato, così continua a scendere di giorno in giorno sempre più nel profondo della sua interiorità. L’interazione diretta si è chiusa, ma resta viva in un’altra prospettiva, di cui la silloge è gemmato regesto» (dalla Presentazione di Alessandro Fo).
Biografia dell'autore
Cinzia Demi
Cinzia Demi è nata a Piombino e vive a Bologna. Dirige con Alessandro Anil la collana “Cleide” (Minerva) e cura la rubrica di poesia contemporanea Missione Poesia sul portale italo-francese “Altritaliani”; è caporedattrice della rivista “Menabò” e si occupa di traduzioni. Ha pubblicato libri di poesia, saggistica e prosa con numerose case editrici che sono tradotti in varie lingue. Tra i premi internazionali ricevuti, si ricorda l’Orpheus Texts Book of the year 2024 (University Texas). È presidente dell’associazione culturale Estroversi e fa parte della giuria del premio internazionale di poesia Camaiore-Francesco Belluomini. Il suo sito web è www.cinziademi.it








