Manoscritti, dattiloscritti annotati, lettere, appunti, ritagli e materiali di lavoro: le carte di Domenico Rea restituiscono il laboratorio di uno degli scrittori più originali del Novecento italiano. Attraverso i documenti conservati negli archivi (Centro Manoscritti di Pavia, Archivio di Stato di Torino, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Fondazione Mondadori, Gabinetto Vieusseux, Fondazione La Quadriennale di Roma, Università degli Studi di Salerno, Centro Studi Michele Prisco, Archivio Guida Editori), questo volume segue il percorso creativo dell’autore, illuminando la genesi delle opere, le relazioni intellettuali, il dialogo costante con la realtà sociale e culturale del Mezzogiorno. Ne viene fuori un’indagine su testimonianze edite e inedite che consente di ricomporre itinerari di scrittura, vicende editoriali e reti di relazioni culturali, aprendo nuove prospettive di lettura sull’opera e sulla figura dello scrittore di Nofi.
Sommario
Avvertenza dei curatori
Premessa di Franco Contorbia
SAGGI
Pasquale Sabbatino, Calvino e Rea: rapporti editoriali e dialogo sulla narrativa nella corrispondenza dal 1953 al 1955
Clara Allasia, «Un gomitolo di vere PAROLE»: la corrispondenza fra Italo Calvino e Domenico Rea (1955-1972)
Gianni Turchetta, «Non posso scrivere romanzacci»: don Alberto e altri editori nelle carte della Fondazione Mondadori
Gianfranca Lavezzi, L’amara pietà di Ritratto di maggio in una recensione inedita di Franco Antonicelli
Silvia Zopp i Garampi, Rea e il «toscano napoletanizzante» Betocchi attraverso il loro carteggio
Nicoletta Trotta, «Ancora una volta ti ho scelto a mio confidente»: Domenico Rea nel carteggio con Luigi Santucci
Laura Cannavacciuolo, «È più forte di me questo male di scrivere». Le lettere di Domenico Rea a Libero De Libero
Vincenzo Salerno, Le carte di Domenico Rea poeta nell’archivio dell’Università degli Studi di Salerno
Lucilla Lijoi, Il taccuino del 1946. Appunti di uno «scrittore di provincia»
Margherita De Blasi, Domenico Rea nell’epistolario di Michele Prisco
Sara Stifano, «La Guida fu un sogno più che una programmazione»: Domenico Rea e la Saletta rossa negli anni sessanta
INEDITI E RARI
Le lettere di Pomilio a Rea al Centro Manoscritti a cura di Vincenzo Caputo
Tre lettere a Domenico Rea dagli amici Luigi Santucci, Luigi Compagnone e Maria Corti a cura di Nicoletta Trotta
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Lucia Rea, Domenico Rea mio padre
INSERTO FOTOGRAFICO
ABSTRACTS
Pubblicazioni del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Domenico Rea
Sommario
Avvertenza dei curatori
Premessa di Franco Contorbia
SAGGI
Pasquale Sabbatino, Calvino e Rea: rapporti editoriali e dialogo sulla narrativa nella corrispondenza dal 1953 al 1955
Clara Allasia, «Un gomitolo di vere PAROLE»: la corrispondenza fra Italo Calvino e Domenico Rea (1955-1972)
Gianni Turchetta, «Non posso scrivere romanzacci»: don Alberto e altri editori nelle carte della Fondazione Mondadori
Gianfranca Lavezzi, L’amara pietà di Ritratto di maggio in una recensione inedita di Franco Antonicelli
Silvia Zopp i Garampi, Rea e il «toscano napoletanizzante» Betocchi attraverso il loro carteggio
Nicoletta Trotta, «Ancora una volta ti ho scelto a mio confidente»: Domenico Rea nel carteggio con Luigi Santucci
Laura Cannavacciuolo, «È più forte di me questo male di scrivere». Le lettere di Domenico Rea a Libero De Libero
Vincenzo Salerno, Le carte di Domenico Rea poeta nell’archivio dell’Università degli Studi di Salerno
Lucilla Lijoi, Il taccuino del 1946. Appunti di uno «scrittore di provincia»
Margherita De Blasi, Domenico Rea nell’epistolario di Michele Prisco
Sara Stifano, «La Guida fu un sogno più che una programmazione»: Domenico Rea e la Saletta rossa negli anni sessanta
INEDITI E RARI
Le lettere di Pomilio a Rea al Centro Manoscritti a cura di Vincenzo Caputo
Tre lettere a Domenico Rea dagli amici Luigi Santucci, Luigi Compagnone e Maria Corti a cura di Nicoletta Trotta
ARCHIVIO DELLA MEMORIA
Lucia Rea, Domenico Rea mio padre
INSERTO FOTOGRAFICO
ABSTRACTS
Pubblicazioni del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Domenico Rea








