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Interlinea

Memorie di guerra e brigantaggio

Diario inedito di un garibaldino (1860-1872)

di Gaetano Ferrari

editore: Interlinea

pagine: 168

Un diario inedito di un garibaldino, una testimonianza di grande valore storico e una narrazione di avventurose imprese.

La chiéve de l'úrte

di Francesco Granatiero

editore: Interlinea

pagine: 128

La chiéve de l’úrte è un’immagine in cui si condensa tutto il valore più altamente evocativo della poesia di Francesco Granatiero: la capacità di disserrare – attraverso l’arte poetica – la porta di un recinto che è anche un mondo “altro”.

Arde nel verde

di Matteo Munaretto

editore: Interlinea

pagine: 64

Una lingua capace di cantare. Quella – sembra dirci Arde nel verde – di cui ha bisogno la poesia, la sua lingua originaria e fedele, «che non abdica all’umano».

Nell'oltre delle cose

di Giovanni Parrini

editore: Interlinea

pagine: 68

Giovanni Parrini, già presente e premiato in vari concorsi letterari per i suoi lavori poetici, riunisce qui una nuova silloge in cui ripropone una conoscenza disposta a cantare l’oggettiva consistenza del visibile, ripercorrendo a ritroso la sua parcellizzazione nell’infinitamente piccolo, per poi cogliere nel silenzio del «suo fitto gerundio» l’imprevisto irrompere di una diversa meccanica, che sfugge alle misurazioni scientifiche. Proprio dal ciclo universale della vita, nel modo di comportarsi di atomi lucreziani, scaturisce così un’altra forma di visione dell’invisibile, che sussulta per la bellezza del creato, non rispetta le coordinate spazio-temporali e non cessa di interrogarsi sul mistero del vivere e del morire. Circoscritto nel cerchio di questa identità speculare, il libro si annuncia già nel titolo come il frutto di questo continuo scarto tra l’esatta e dimostrabile consistenza scientifica delle «cose» e il suo sconfinare di là dalla siepe che dell’ultimo orizzonte il guardo esclude: «proprio qui, / nell’oltre, / l’infinito».

Il buon samaritano si ferma ancora

Testimonianze

a cura di Marina Airoldi Tuniz, Elisa Bazzica, Margherita Bonanate, Anna Maria Cànopi, Ada De' Molinari, Mariella Enoc, Elisabetta Ferraro, Serena Fiocchi, Laura Gallio, Maria Adele Garavaglia, Cristiana Giordano, Anna Lavatelli, Annamaria Mellone, Anna Cristina Montanaro, Carla Naldi, Luisella Perucca, Paola Turchelli

editore: Interlinea

pagine: 116

In questo libro, dedicato all'annoso problema della tratta delle donne straniere costrette sulla strada da ignobili aguzzini, si vuole accostare al contenuto della nota parabola evangelica del "buon samaritano" la storia di Doris, una splendida ragazza ventenne che, dopo poche settimane di "vita d'inferno" nelle strade del novarese, ha trovato, una domenica mattina, il suo "buon samaritano" che, con coraggio, determinazione e molta naturalezza, le ha offerto il solo aiuto che poteva essere utile in quel momento: toglierla dalla strada, prendersi cura di lei e affidarla a persone in grado di garantirle sicurezza, dignità e rispetto. Sedici scrittrici e personalità femminili novaresi hanno accettato di rielaborare in qualche modo, sulla base della loro personale sensibilità e preparazione professionale, la storia di Doris, tenendo altresì conto delle azioni che caratterizzano l'aiuto offerto dal personaggio della pagina evangelica al malcapitato ridotto in fin di vita dai briganti, così come viene narrato nella pagina evangelica di Lc 10, 30-37.

Il Risorgimento vercellese e l'impronta di Cavour

a cura di Alberto Cavaglion, Raffaella Afferni, Renata Allìo, Magda Balboni, Carlo Barbero, Michela Barosio, Ombretta Bertolo, Luca Brusotto, Patrizia Carpo, Irene Gaddo, Giorgio Giordano, Mario Guilla, Cinzia Joris, Cinzia Lacchia, Gianni Mentigazzi, Mario Ogliaro, Maria Caterina Perazzo, Paoletta Picco, Paolo Pomati, Anna Rosso, Claudio Rosso, Marco Trisciuoglio, Cristina Vernizzi, Adriano Viarengo, Giuseppe Zaccaria

editore: Interlinea

pagine: 360

Una raccolta di saggi che, a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, si accostano, con una rinnovata consapevolezza storica, a temi nuovi e consolidati riguardanti eventi e personaggi del Risorgimento in rapporto al territorio vercellese, a sua volta contraddistinto dalla contrapposizione tra città e campagna, immobilismo e innovazione. Nella convinzione che, come scrive Edoardo Tortarolo nell’Introduzione, «centocinquant’anni sono molti: vale la pena di ricordarli non distrattamente e come per dovere (o far finta di dimenticarsene) ma con il senso della proporzione storica che rende significativo e utile parlare a ragion veduta del passato comune».

Giovanna d'Arco

di Maria Luisa Spaziani

editore: Interlinea

pagine: 112

«M’innamorai di Giovanna d’Arco quando avevo dodici anni, l’età delle sue prime visioni […].

Sculture dipinte

L'ambone dell'isola di San Giulio a Orta

di Mauro Maulini

editore: Interlinea

pagine: 88

Un pregiato catalogo d’arte che raccoglie trenta tempere di Mauro Maulini ispirate alle affascinanti e misteriose figure del pulpito medievale della chiesa dell’isola di San Giulio, accompagnate dai testi di Anna Maria Cànopi (Parola e Ambone), Laura Pariani (La dimensione del mistero) e Carlo Carena (Sense and Sensibility. Fra i mostri). Edizione d’arte stampata su due carte pregiate della cartiera Fedrigoni: i testi su carta avoriata filigranata e vergata; le immagini su carta patinata. La tiratura è di 250 copie numerate. La confezione è cucita artigianalmente. La copertina è in tela con impressioni in oro a caldo con applicazione manuale di un’incisione sul piatto.

Un prefetto per l'Italia

Antonio Malusardi da Vespolate alla Sicilia

di Maria Adele Garavaglia

editore: Interlinea

pagine: 312

Un romanzo con documentati fondamenti storici che racconta la vita avventurosa del vespolino Antonio Malusardi, che da impiegato dell’intendenza generale di Novara arrivò a diventare prefetto di Palermo

Di Orta un Po

Scrittori torinesi in riva al lago

a cura di Laura Pariani, Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 134

Testi di Alessandro Defilippi, Gian Luca Favetto, Fabio Geda, Davide Longo, Alessandra Montrucchio, Margherita Oggero

Il castello e le mura di Novara

Storia e progetti per una città fortezza tra il XVI e XVII secolo

di Paola Piccoli e Simona Pruno

editore: Interlinea

pagine: 96

L’ambito centrale di questo saggio è la storia del castello e delle fortificazioni della città di Novara. Lo studio delle caratteristiche difensive della città dal Cinquecento fino all’epoca moderna vuole mostrare Novara nel suo aspetto più interessante, sottolineandone l’importanza come caposaldo militare e ulteriore esempio dello sviluppo della scienza bellica. È il baluardo l’elemento d’espressione delle fortificazioni “moderne”, che viene a sostituire la torre come rinforzo e collegamento di due tratti di cortina difensiva e viene sagomato per accogliere un maggior numero di pezzi d’artiglieria e dei relativi serventi. Le mura, per difendersi, diminuiscono la loro altezza e aumentano il loro spessore, offrendo così un bersaglio piuttosto scarso agli avversari e un più sicuro “assorbimento” dei colpi inferti. Ma la storia delle costruzioni delle mura non è solo la storia dell’evoluzione tecnica: è soprattutto la storia della città e dei suoi abitanti, la cui esistenza è sempre stata segnata da eventi costruttivi diversi e molteplici.

Immagini di Carlo Dionisotti

a cura di Carlo Carena, Roberto Cicala, Giovanni Tesio

editore: Interlinea

pagine: 96

Un ritratto del grande italianista

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