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Studi storici

Volumi di storia e cultura di Novara e del Piemonte Orientale (formato 17×24)


Fummo soldati d'Italia

Monumenti ai caduti delle province di Novara e Verbania

di Mario Balossini e Emiliana Mongiat

editore: Interlinea

pagine: 128

E divenne Maggiore

Aspetti della storia dell'Ospedale di sant'Andrea in Vercelli

a cura di Giancarlo Andenna, Luca Bianchi, Giorgio Cosmacini, Miriam Clelia Ferrari, Gianmario Ferraris, Riccardo Nelva, Maria Caterina Perazzo, Adriano Soldano

editore: Interlinea

pagine: 276

«Un tempo si diceva comunemente e semplicemente “Ospedale Maggiore”, ora, non si sa perché, si dice comunemente “Ospedale di Sant’Andrea”. In realtà sia l’uno sia l’altro modo di chiamare quest’ospedale vanno bene. Nel primo modo s’indica la supremazia storica dell’ospedale fondato da Guala Bicchieri nei confronti degli altri ospedali che sono esistiti a Vercelli e che poi vennero assorbiti dall’Ospedale di Sant’Andrea, nel secondo modo si ritorna alla dugentesca denominazione originaria. [...] Ricordiamo che dapprima fu un’istituzione religiosa, poi, con bolla di Paolo IV del 1555, divenne un’istituzione laica, amministrata da cittadini vercellesi; nel secolo XIX ebbe una ragguardevole crescita, acquisendo anche un’ottima e ben meritata fama, grazie ad amministratori capaci e scrupolosi nel gestire il suo grande patrimonio fondiario e soprattutto nello scegliere con rigore il personale sanitario, che ancora al principio del Novecento era ritenuto fra i migliori del Piemonte. In questi ultimi decenni gli studi di storia ospedaliera, sia in generale sia di singoli ospedali, hanno avuto un forte incremento, ed è giusto che anche le complesse vicende dell’Ospedale di Sant’Andrea, una gloria autentica di Vercelli, incomincino a essere studiate in modo degno. Per questo v’è da plaudire a Vercelliviva per aver organizzato questo convegno, dove valenti relatori hanno dato importanti contributi sia nell’inquadrare la storia particolare dell’ospedale vercellese nella più vasta storia ospedaliera italiana, sia nell’approfondire la ricerca storica su argomeriti specifici riguardanti importanti momenti del suo passato, fino al secolo XVI. è da augurarsi però che gli studi proseguano anche per i secoli successivi» (Rosaldo Oldano, presidente della Società Storica Vercellese).

Briga e chiesa parrocchiale

Unione di varie memorie

di Giulio Maria Scardini

editore: Interlinea

pagine: 352

Nel volume è pubblicata la trascrizione del manoscritto di Giulio Maria Scardini, parroco di Briga nel Settecento che per primo aveva unito le memorie di tutti i parroci di Briga che lo avevano preceduto. La pubblicazione è inoltre arricchita da un’ampia sezione fotografica su chiese, cappelle e oratori di Briga Novarese (con foto d’epoca e attuali), e da una sezione finale, a cura di Amedeo Fiammingo e Giulio Quirico, in cui vi sono ulteriori informazioni sui personaggi, gli avvenimenti, i luoghi e le istituzioni che vengono citati nel testo del parroco Scardini. Un documento molto prezioso per la storia di Briga e della sua Chiesa e per tutti gli appassionati di storia locale.

Mille anni di storia e fede a Castelletto Sopra Ticino

Le chiese e le tradizioni

di Stefano Della Sala

editore: Interlinea

pagine: 152

Il volume mette a disposizione della comunità castellettese e anche di quanti sono interessati alla storia una serie di dati raccolti nell'arco di alcuni anni per una opzione affettiva: il legame con la località nella quale è cresciuto e in cui vive l'autore. Dopo la ristampa dell'opera, benemerita per i tempi, del Belfanti (Storia di Castelletto Ticino, Arona 1999; prima ed. 1938) sembrava che non ci fosse più spazio per un'altra indagine, invece l'autore ha trovato un filone degno di essere esplorato nel ripercorrere la storia religiosa di Castelletto Ticino attraverso i luoghi di culto e le associazioni e le iniziative di rilievo che caratterizzano questa comunità. Come suggerisce lo stesso autore si tratta di raccordare le pietre degli edifici con le "pietre vive", le persone, che hanno trasmesso alle generazioni la fede e le consuetudini religiose.Lo scritto, chiaro e volutamente sobrio nel dettato, ma solido nei dati, si articola in due parti: i luoghi della fede (parte prima); la comunità e le sue tradizioni (parte seconda). La ricerca va lodata perché, nella sua essenzialità, non tralascia nessuna notizia in grado di far rivivere il passato di questa comunità e per questo aspetto e per il metodo di basare alla tedesca ogni affermazione su di un supporto documentario può considerarsi esemplare e degna di essere seguita.

Carmi e compasso

Giuseppe Zanoia abate, letterato e architetto (1752-1817)

a cura di Lino Cerutti, Valerio Cirio, Marziano Guglielminetti, Laura Nay

editore: Interlinea

pagine: 96

Quale importanza abbia avuto la persona e l'opera del canonico Zanoia, omegnese illustre, fra Settecento e Ottocento, in Milano, è più che sufficientemente documentato nei contributi raccolti in questo volume. Nei saggi qui pubblicati trovano pure ospitalità le necessarie carte d'archivio, utilizzate nelle rispettive zone di competenza. Il profilo del canonico risulta di tale varietà e di tale ricchezza, da consentirgli l'esercizio di operazioni letterarie ben differenti. Sempre l'autore vi porta una esperienza della vita, che non vuole però adattarsi alla piega assunta dagli eventi dopo la Rivoluzione Francese. Quando Zanoia si esercita nella orazione sacra o nella commedia tardo goldoniana si ha netta l'impressione di una vivacità di spirito che non necessariamente conveniva alla figura di intellettuale di regime che egli poteva a prima vista rappresentare. Di qui forse la sua capacità di muoversi in settori non omogenei, di qui forse l'alternarsi fra atteggiamenti discordi, che paiono addirittura non facilmente congiungibili.

La prima guerra d'indipendenza vista da un soldato

Le lettere del biellese Pietro Antonio Boggio Bertinet

a cura di Orazio Boggio Marzet, Paolo Cirri, Mario E. Villa

editore: Interlinea

pagine: 132

Don Ponzetto

Un autonomo di Don Bosco a Novara

di Dorino Tuniz

editore: Interlinea

pagine: 96

La pattuglia sperduta

Risorgimento e storia fra cinema, televisione e letteratura nell'opera di Piero Nelli

a cura di Paolo Cirri, Renzo Fiammetti, Claudio Recupito

editore: Interlinea

pagine: 96

Nota di Massimo Cristaldi e un'intevista a Dante Spinotti.

Soavissima melodia

Maria Xaveria Peruchona compositrice del XVII secolo

a cura di Patricia Adkins Chiti, Fabio Bellofiore, Roberto Cardano, Francesco Gigolo

editore: Interlinea

pagine: 64

Un volume di studi su una singolare figura di monaca compositrice e sulla sua opera musicale.

I comuni novaresi

Schede storiche

di Franco Dessilani

editore: Interlinea

pagine: 144

Schede storiche sugli 88 Comuni compresi nell'attuale Provincia di Novara. Il libro è un utile strumento per chi vuole conoscere le vicende storiche delle singole località novaresi e si presenta perciò come una prima generale (ma non superficiale) guida a scoprire (o riconoscere) fatti, personaggi, luoghi e opere d'arte non sempre noti come meriterebbero. Ogni Comune, indipendentemente dalla sua importanza economica odierna, ha vissuto una storia che le carte d'archivio documentano almeno per l'ultimo millennio e che a volte l'archeologia ha potuto svelare anche per epoche più antiche.

Letteratura e pietà a Novara tra XV e XVI secolo

di Pier Giorgio Longo

editore: Interlinea

pagine: 440

Nel Liber per la compagnia dei disciplini-raccomandati di San Giuliano - San Giovanni Battista di Novara, qui trascritto, Longo legge l'espressione di una vicenda confraternitale in rapporto al contesto storico-religioso della città e della diocesi, negli anni della crisi delle strutture comunali e del progressivo consolidarsi dello Stato regionale visconteo-sforzesco. Ma il Liber è anche oggetto di un'indagine storico-letteraria, dato che risente dei filoni laudistici presenti in Piemonte e Lombardia nel XV secolo, a loro volta radicati nella tradizione toscana e umbra.

Carlo Francesco Frasconi

Erudito, paleografo, storico (1754-1836). Atti del Convegno (Novara, 11 dicembre 1982)

a cura di Pier Giorgio Longo, Angelo Luigi Stoppa

editore: Interlinea

pagine: 368

Frasconi, detto "il Muratori novarese", di quel grande personaggio cui era paragonato raccolse soprattutto la lezione tecnica dell'accertamento della verità documentaria, attraverso l'utilizzo delle varie scienze ausiliarie della storia. Saggi di Longo e Stoppa, di Guido Gentile, Giovanni Silengo, Maria Franca Baroni, Maria Laura Gavazzoli Tomea, Emilia Dahnk Baroffio, Giuseppe Balosso, Giancarlo Andenna, Aldo Franchini, Andrea Zanetta, Federico Ponti, Graziana Bolengo, Marziano Guglielminetti.

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