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Poesia italiana

Il millennio che muore

Un elogio del libro e della parola

di Sebastiano Vassalli

editore: Interlinea

pagine: 96

Da un maestro della parola narrata l’elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un’opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale.

Attraversamenti

Poesia 2011-2017

di Beppe Mariano

editore: Interlinea

pagine: 116

«Attraversamenti di spazi, di tempi (di tempo), di vite: questo tocca al poeta.

Pronomi personali

di Marco Corsi

editore: Interlinea

pagine: 128

Marco Corsi, promessa della poesia italiana secondo Franco Buffoni, inaugura la serie “Lyra giovani”: «lavoriamo per giorni sopra le parole; da giorni lavoriamo silenziosi intorno al nero. […] disegniamo immagini nere e silenziose. Lavoriamo di silenzio e di nero. Un nero che sembra la notte».

L’ultima volta in Italia

di Maddalena Bergamin

editore: Interlinea

pagine: 104

L'Italia personale, interiore e lontana di Maddalena Bergamin: «Chi ha detto che questo è il paese / del mare non sa delle nostre giornate / su tangenziali padane, della periferia / latina malmessa e delle grigie ore »

Sulla soglia della trasparenza

di Silvia Venuti

editore: Interlinea

pagine: 128

Già il titolo che l'autrice ha voluto dare a questo poemetto, "Sulla soglia della trasparenza", indica il senso della sua rice

Alzheimer d'amore

Poesie e meditazioni su una malattia

di Franca Grisoni

editore: Interlinea

pagine: 232

Per la prima volta una raccolta poetica per raccontare la malattia di Alzheimer firmata da Franca Grisoni. Versi dedicati e ispirati a chi lotta ogni giorno con questa patologia.

Il tuo Natale di fuoco

Poesie. lettere, pagine di diario, postille e inediti

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 220

«Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell'umano gelo».

Un sabato senza dolore

di Alberto Nessi

editore: Interlinea

pagine: 120

«Partire la mattina presto» è l'atto con cui Alberto Nessi, poeta vincitore del gran premio svizzero di letteratura 2016, inizia il viaggio in treno che conduce il lettore lungo paesaggi naturali e incontri umani.

Il viaggio della parola

di Gian Luca Favetto

editore: Interlinea

pagine: 88

"Nel tintinnare delle parole è la prova che la lingua cammina" scrive Gian Luca Favetto nel nuovo viaggio letterario che fa fare alle parole.

Spaziotempi minori

di Mario Laghi Pasini

editore: Interlinea

pagine: 160

Quaderno azzurro, Quaderno rosa, Quaderno giallo e Quaderno inesistente sono i “taccuini” su cui ha appuntato i suoi versi, lungo moltissimi anni, un poeta longevo qual è Mario Laghi Pasini. Senza mai pubblicarli. «Piccoli oggetti per me cari, concretizzati dal nulla. Che mi davano coraggio, nel flusso altrimenti poco comprensibile della vita. Una buona vita, peraltro, se mi guardo indietro. Incomprensibile, appunto». La «buona vita» di un ingegnere, con la passione della letteratura. Autore di racconti, anche pubblicati. E di versi tenuti invece chiusi nei «quaderni», per incertezza e pudore. Ora, venuto a sera del vivere concesso dalle stelle, Mario Laghi Pasini si risolve a ripassare in rassegna quegli oggetti, spolverarli, ricomponendo i quaderni in due sezioni (più una terza che, mutati il tempo e la fantasia… non ha conosciuto quaderni, neppure «inesistenti»), e poi disporli in una vetrina di pagine, in cui siano colti da lontani amatori di spaziotempi minori e minimi.

Una lucida disperazione

di Piera Oppezzo

editore: Interlinea

pagine: 216

«Il poetico è un equivoco che detta sentimenti equivoci»

L'occasione della poesia

Poesie 2007-2014

di Giuseppe Panella

editore: Interlinea

pagine: 96

Un'espressione di Franz Kafka appare una pertinente premessa per affrontare un tema essenziale del mondo poetico di Giuseppe Panella: "Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri, la pesantezza della sua presenza nel mondo. Il suo canto, per lui personalmente, è soltanto un grido. Per l'artista, l'arte è una sofferenza dalla quale si libera in vista di una sofferenza nuova". In Giuseppe Panella il dolore si scontra continuamente con la serenità, con una prevalenza incerta fino agli ultimi versi, nei quali si afferma la spinta verso un futuro aperto alla protesta ed alla speranza. Il raro fascino di una tale ricerca lirica è affidato al cozzare di sentimenti e percezioni apparentemente contraddittorie. Il destino umano, composto di giorni tortuosi sino alla "fatal quiete", viene descritto, senza pietosi ravvedimenti, ma anche senza recidere il filo della speranza, con un linguaggio personale, sottilmente ricercato e di inconsueta eleganza.

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