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Poesia italiana

Il miele del silenzio

Antologia della giovane poesia italiana

a cura di Giancarlo Pontiggia

editore: Interlinea

pagine: 208

Un'antologia che farà discutere ma che lancia le voci di 18 tra i migliori giovani poeti italiani. "Mi piacerebbe poter chiedere ai lettori di questo libro di non essere partigiani, di leggere con libertà, con quella sovrana libertà dello spirito che è l'unico grande dono che sia stato accordato all'uomo. E mi piacerebbe poter chiedere loro di riflettere sul fatto che la poesia si inscrive in uno scenario più vasto di ogni singolo libro, che è quello che chiamiamo letteratura": così scrive Giancarlo Pontiggia, già autore di un'antologia di poeti nuovi, "La parola innamorata", che ha fatto epoca.

Mappamondi e corsari

di Gian Luca Favetto

editore: Interlinea

pagine: 96

Un libro di poesia può essere un mappamondo di città e di sguardi se l'autore è un viaggiatore che crede che il "tempo quieto della poesia / è cielo chilometri attimi".

Di gloria e di polvere

Poesie 1957-2007

di Mario Graziano Parri

editore: Interlinea

pagine: 184

Si raccolgono in questo volume le poesie di Mario Graziano Parri datate dal 1957 al 2007, con un’intera sezione inedita, dal titolo La mente ospitale, e altre 8 sezioni con poesie tratte da varie raccolte e che sono state insignite di importanti premi di poesia. Parri canta «la recidiva speranza o illusione, m’affretto / a dichiarare la colpa per nascondere / la grazia / che agli occhi dei vivi mi condanna». L’antologia matura di un poeta appartato.

Tra melma e sangue

Lettere e poesie di guerra

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 240

Presentazione di Giovanni Tesio. Uno dei maggiori poeti del Novecento testimonia la crisi drammatica della prima guerra mondiale

Frammenti lirici

di Clemente Rebora

editore: Interlinea

pagine: 864

Per la prima volta un’opera poetica del Novecento è spiegata con un commento tanto esteso, tra lingua stile e filologia

Di terra in aria

di Adriano D'Aloia

editore: Interlinea

pagine: 64

"Non chiedete a questo poeta d'esser facile, seducente. Chiedete piuttosto che mito, che storia, che verticale dei volti e dei fatti ritrova con le dita della poesia. Chiedetevi dove va a parare questa vicenda di versi tutta intessuta di grande e nudo passato, e di furioso presente. Nel suo percorso narrativo e rabdomante il libro di D'Aloia procede per acquisizioni non pacifiche. Non è una tranquilla risalita. Ma una conquista del senso del presente. E come il presente non è una astrazione - ma tremito di amori, violenza di scoperte, sfaccettature di incontri - così anche il passato non è un'idea, bensì il forte ripresentarsi di figure, di rituali, di emblemi. Così questa poesia, che si presenta asciutta, poco incline alla musica, e quasi scontrosa in certe ruvidità della lingua, compie il suo lavoro senza fare sconti alla vita, ma chiamandola tutta." (dalla presentazione di Davide Rondoni).

Ellis island

di Giovanni Perrino

editore: Interlinea

pagine: 96

«Giovanni Perrino propone una raccolta che si muove intorno a temi storici: Manhattan e ciò che significava per il povero emigrante europeo depositato a Ellis Island (oggi sede di un museo) per le pratiche di immigrazione, e ciò che significa per l’immagine inaudita del crollo delle Twin Towers, un secolo dopo la grande migrazione. A questo fulcro si alterna una serie di squarci autobiografici, di infanzia in Sicilia, di maturità in Russia, che evocano il mondo naturale e umano nella sua sensualità. Traspirano figure familiari e incontri d’amore, momenti di abbandono, riflessioni sulle sorti della parola. La vena autobiografica, che ha momenti di sospesa felicità, è scandita da episodi drammatici, da richiami alla resa dei conti, e sostenuta dalla pietà per le vittime: non di rado si parla dei treni dei deportati e si allude ad Auschwitz. […] Il risultato è una raccolta che si legge con piacere, in cui il distacco e certi tratti oggettuali e asintattici si alternano ad angosce esplicite: quel buttarsi nel vuoto dalle Torri che tutti ricordiamo. […] Perrino vive in un mondo in cui le informazioni si assommano e intersecano: d’ogni tanto una parola russa, un toponimo ligure, l’onnipresente zagara della patria siciliana, e il linguaggio virtuale che ci insegnano i computer (cut, paste), nonché gli sms e gli altri messaggi con cui trasmettiamo e riceviamo informazioni. Perrino tenta di salvaguardare uno spazio alla sensazione e alla riflessione pur non escludendo la realtà sliricizzata. Nel suo viaggio lo aiutano i poeti russi e americani che cita, anche il turco Hikmet. Eccellenti compagni di questa impresa meritoria che ogni poeta deve compiere con senso del limite ma anche consapevole della sfida che gli si propone: quella di parlare un linguaggio che sappia rispondere alle sollecitazioni dell’attualità senza lasciarsene travolgere» (dalla presentazione di Massimo Bacigalupo).

Solo buone notizie

di Andrea De Alberti

editore: Interlinea

pagine: 88

«Per chi è costretto dall’anagrafe a essere cittadino poetico di nuova generazione in un mondo vecchio e in una provincia dell’ormai unico impero, l’aggiornamento tematico e formale si rigenera, semplificandosi, sui minimi comuni multipli dell’altezza e della profondità. Il dettato contemporaneo inizia da ogni dove, da un undique di agevole orientamento, per chi muove comunque da Virgilio o da Orazio o da Lucrezio, e transita per capolinea filmici e musicali, che già per i loro padri avevano voce e nomi più spesso stranieri» (Angelo Stella).

Il passo della salita

di Beppe Mariano

editore: Interlinea

pagine: 112

In questo volume sono raccolti testi di un poeta appartato, che ha vissuto il carcere, ama la natura e subisce la storia

Le parole ardenti

di Franco Tralli

editore: Interlinea

pagine: 96

In questa raccolta di poesie, costruita con pluralità di suoni, di voci in accordo melodico tra loro, il poeta mostra il suo microcosmo, il suo giardino segreto, che non si svela, ma si fa occasione di bellezza e d'intensità nelle fibre del lettore che recepisce un messaggio intenso e affascinante, intrigante e unico.

A questo servono le lacrime

di Paola Malavasi

editore: Interlinea

pagine: 104

Il libro maturo di una delle poetesse emergenti che purtroppo esce postumo dopo la scomparsa improvvisa nel settembre 2005. Scrive Ennio Cavalli nella nota, ricolgendosi a lei "la tua poesia viene da un baratro. Dentro di te due mondi si aggiustano in conflitto. Disciplina naturale, amorosi spostamenti, scambio di misteri e cortesie, strappi e innesti, riparazioni, Dio e il logorio delle astrazioni, Eros e Thanatos".

Tutte le poesie (1958-2005)

di Silvio Ramat

editore: Interlinea

pagine: 1444

Un avvenimento editoriale, un grande volume di poesia, il bilancio di un lunga fedeltà letteraria: in quasi 1500 pagine il volume di Tutte le poesie di Silvio Ramat edito da Interlinea raccoglie l’intera produzione dell’autore fiorentino con due raccolte inedite, un imprescindibile saggio introduttivo di Giuseppe Langella e un’ampia bibliografia finale.

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