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Arde nel verde

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Arde nel verde
titolo Arde nel verde
autore
presentazione di
argomenti Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Poesia italiana
Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)
collana Lyra, 39
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine 64
pubblicazione 2011
ISBN 9788882127299
 
Promozione valida fino al 31/12/2021
12,00 11,40
 
risparmi: € 0,60
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Una lingua capace di cantare. Quella – sembra dirci Arde nel verde – di cui ha bisogno la poesia, la sua lingua originaria e fedele, «che non abdica all’umano». La cercano questi versi, nati in un vento leggero, di rosmarino e di magnolie; ne cercano la limpidezza, la misura, la musica per inseguire «sempre lei, la bellezza». Ecco la parola decisiva, quasi tutt’una con l’altra, che precede e continua oltre i testi, lo stupore. Uno sguardo incantato e nuziale sull’esistente. Si fondono qui qualcosa di una lezione tra Luzi e Saba, un senso classico della poesia, e qualcos’altro ancora di non definibile, una freschezza, un «tremore», come dice Bandini nella Prefazione, che fanno il fascino di questo libretto. un esordio promettente.
 

Biografia dell'autore

Matteo Munaretto

Matteo Munaretto (Canegrate, 1977) vive a Pavia, dove insegna italiano e latino in un liceo e collabora con l’ateneo pavese per l’insegnamento di Letteratura italiana moderna e contemporanea. Dottore di ricerca in filologia moderna, dedica i suoi studi alla poesia del Novecento, in particolare a Rebora e Luzi, sui quali ha pubblicazioni in riviste accademiche e atti di convegni. Ha collaborato all’edizione commentata dei Frammenti lirici di Rebora (a cura di G. Mussini e M. Giancotti, Interlinea, Novara 2008). Sue poesie sparse sono uscite su riviste (“Poeti e Poesia”, “Soglie”, “Gradiva”) e nell’antologia Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana (a cura di G. Pontiggia, Interlinea, Novara 2009). Ha pubblicato la raccolta Arde nel Verde (prefazione di F. Bandini, Interlinea, Novara 2010), con riconoscimenti a premi nazionali (PontedilegnoPoesia, Caput Gauri, Antica Badia di San Savino). Una silloge successiva (ora forma la sezione Piccolo ciclo dei mesi del suo secondo libro, Il cielo è dei leggeri) è stata premiata al concorso InediTO – Colline di Torino, Salone del Libro 2012.

Dicono le magnolie

Anche questo inverno
sembra non finire.

Tu non farlo –
dicono le magnolie nella pioggia,
i lumi che saltellano nel buio –
rimare con eterno, il lungo velo
di cenere calato troppo presto
s’alzerà, ora non cedere
ai giochi del linguaggio, tieni fede
a ciò che esiste, all’essere al resistere
delle cose se gocciola
il male – forse è il soffio
di novembre sulla nuca
gelido – e le dilacqua.

Eppure
dicono le magnolie la saldezza,
dicono siamo in lei, soffia intemperie,
tu pure sei
tempo che porta l’essenziale,
cadenza musicale (con che tremito,
che pause) della regola
incantevole del mondo,
la serie ininterrotta delle nascite
dei giorni chiari o tetri
tasti del logos.

Vigilia
del suo fiorire,
sveli anche a me la tua bellezza inverno.

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