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Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)

Il malinteso universale

di Sergio Villa

editore: Interlinea

pagine: 352

Il malinteso universale è un omaggio – con una buona dose d’ironia – al genio di Orson Welles, ma soprattutto, come scrive l’autore stesso, una riflessione «sul perché i suoi progetti migliori sono sempre stati interrotti o abbandonati». Ma è anche, come indica il curatore Alessandro Carrera, «un romanzo-puzzle al quale mancherà sempre un pezzo per essere completo, un romanzo-labirinto nel quale si può entrare ma non si può uscire, una meditazione post pirandelliana su personaggi che non hanno più un autore se mai l’hanno avuto, un libro nel quale sembra che non si parli d’altro che di libri che non si possono leggere (in particolare uno, Il dio del labirinto di Herbert Quain) e di film che non si possono vedere (in particolare È tutto vero di Orson Welles)».

L’anima in boccio

di Cécile Sauvage

editore: Interlinea

pagine: 112

«Tutti quelli che ascolteranno queste poesie non potranno più pensare alla maternità come hanno fatto prima»: sono parole di Olivier Messiaen, il grande musicista figlio di Cécile Sauvage e inconsapevole ispiratore della raccolta. La lettura dei venti testi dell’Anima in boccio, per la prima volta presentati qui in traduzione italiana integrale, ci porta al cuore del miracolo della maternità, con la sua gioia appagante e insieme struggente, accompagnata dalle immagini di una natura viva e trasfigurata dalla fantasia poetica. Frequentatrice dei classici e vicina alla poesia simbolista francese, la Sauvage trova nel tema della maternità una potente originalità di toni e una personalissima autonomia di scrittura.

Kinshasa

Una storia di adozione

di Massimo Vaggi

editore: Interlinea

pagine: 192

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.

L'impazienza

di Renato Pennisi

editore: Interlinea

pagine: 88

«Abbaglia il bianco della pagina» dove «le storie i libri si consumano» in questi testi di Renato Pennisi che consiglia: «per meglio vedere occorre mettersi distanti». Lo fa a partire da «tutte le cose mai possedute» nella sua Sicilia, terra di simboli, mare, donne e segreti. È un racconto lirico e interiore in cui «la sorpresa fermatasi sul volto / descrive storie giunte da lontano».

Una Topolino amaranto

Ricordi di un medico degli animali

di Dante Graziosi

editore: Interlinea

pagine: 208

«Sulla Topolino amaranto… su, siedimi accanto, che adesso si va» cantava Paolo Conte andando con la memoria all’Italietta che sognava di viaggiare sulla mitica Fiat 500 soprannominata Topolino. La vettura è l’icona di un mondo narrato per la prima volta da Dante Graziosi, medico degli animali che accompagna i lettori sulla sua auto d’un tempo, negli anni a cavallo dell’ultima guerra, tra cascinali, osterie, personaggi e storie della nostra provincia italiana, quando la saggezza contadina insegnava che «si può sbagliare a curare un cristiano ma gli animali no, gli animali devono guarire, non ci sono santi!» Il romanzo, premiato al Bancarella, parla molto di natura, Resistenza e sentimenti, sempre visti dal volante di una Topolino: «meglio che tu apri la capotte / e con i tuoi occhioni guardi in su / beviti ’sto cielo azzurro e alto / che sembra di smalto / e corre con noi».

Sibilla Aleramo

Una donna nel Novecento

di Giovanna Ioli

editore: Interlinea

pagine: 168

«Ho fatto della mia vita il capolavoro che avevo sognato di creare con la poesia». Così scrive in uno dei suoi Diari Sibilla Aleramo, che espresse quel “sogno d’amore” in una pluralità di generi letterari destinati a segnare l’inizio di un nuovo modello di emancipazione femminile. Per la sua modernità, per la diffusione che ebbe anche all’estero, per i rapporti con i maggiori autori del suo tempo, per l’impegno civile nel rivendicare pari opportunità per le donne, ebbe una stagione di grande intensità rispetto a quella che oggi si deve registrare. «È tempo di fare giustizia alla scrittrice», scriveva Maria Corti, e non fu la sola voce che si alzò per testimoniarlo. L’orchestrale pluralità dei saggi compresi in questo volume ha proprio questo intento: mettere in chiaro le rotte principali dell’opera di Sibilla Aleramo, lo stile, la lucidità e il coraggio che esprime attraverso i «viottoli della scrittura», per riaffermare con autorevolezza la sua importanza nel quadro storiografico della storia letteraria del Novecento.

Che cos’è mai un bacio?

I baci più belli nella poesia e nell’arte

a cura di Alessandro Barbaglia

editore: Interlinea

pagine: 176

Che cos'è un bacio? e in quanti modi si può baciare? per S. Valentino Alessandro Barbaglia firma un'antologia illustrata con le risposte offerte dalla letteratura, dalla poesia e dall'arte: da Neruda a Dante, da Catullo a De Andrè.

Omonimia

di Jacopo Ramonda

editore: Interlinea

pagine: 144

L'identità perduta nell'omologazione della società di oggi nei versi di Jacopo Ramonda.

L’incertezza del tu

di Giorgio Perrone

editore: Interlinea

pagine: 128

«Sono molte le suggestioni che affiorano accostando queste intense liriche di Giorgio Perrone, che compongono, nell’insieme, un vero poema di amore. Un inno che riflette le mille sfaccettature sotto le quali l’amore si presenta e nelle quali si combinano e si scombinano, come in un caleidoscopio, sentimenti diversi (talora contraddittori), che registrano la complessità cui va soggetta un’esperienza che ha a che fare con il senso stesso della vita. […] Un racconto, questo di Giorgio Perrone, che associando l’amore umano alle suggestioni della natura rende trasparente, attraverso la musicalità del verso, la densità e la ricchezza di emozioni che, per il loro alto significato, non possono andare perdute» (dalla Nota di Giannino Piana). «“Chi sei tu? Ignoro chi sia tu” […]. Domanda intrigante, se ripetuta con un velo di incertezza che ci fa trasalire, che getta nuove inquietudini sulle nostre conoscenze, di noi lettori alla ricerca di una risposta alle nostre, ulteriori, incertezze. Qui il gioco poetico si fa duro, potremmo dire, se non fosse che la levità del verso lo rende solo più profondamente epico, investendo la nostra lotta quotidiana che ci strema nell’esercizio del capire (capire il mondo, l’amore, l’assenza di tenerezza, gli squarci improvvisi di cui siamo solo testimoni)» (dalla Presentazione di Renzo S. Crivelli).

Racconti di una vita. La narrazione biografica breve nella tradizione contemporanea

Nuova corrente 162

rivista: Nuova Corrente

pagine: 160

In questo numero di "Nuova corrente" sono studiate alcune raccolte di racconti incentrate sulle vite di personaggi reali o verosimili o fantasiosi.

Lake time

a cura di Anna Maria Cànopi, Mauro Maulini

editore: Interlinea

pagine: 160

«Il lago d’Orta, dove sorge l’isola di San Giulio, è un lago che fa di testa sua. Un originale che, invece di mandare le acque a sud, le manda a nord, come se le volesse regalare al monte Rosa» ha scritto Gianni Rodari. È un lago dallo spirito ribelle, diverso da tutti gli altri. Lo si scopre quasi di sorpresa, chiuso e protetto tra montagne boscose. Questo «angolo di paradiso» ha ispirato nel tempo poeti e scrittori, la creatività di artisti e le immagini di grandi fotografi contemporanei. Lake time lo racconta con le parole di un gruppo di autori che sul lago sono nati e vissuti o lo hanno scoperto per caso o lo pensano con nostalgia da lontano. È un quaderno di storie, pensieri, emozioni, ricordi personali che vi farà amare la magia di questo lago e vi farà venire il desiderio di conoscerlo.«Lake Orta, where the island of San Giulio rises, is a lake that does as it pleases. An original that, instead of sending the waters to the south, sends them to the north, as if it wanted to give them as a gift to Monte Rosa» wrote Gianni Rodari. It is a lake with a rebellious spirit, different from all other lakes. You discover it almost by surprise, closed and protected between wooded mountains. For years, this «corner of paradise» has inspired poets and writers, the work of artists and great contemporary photographers. Lake time is narrated by a group of authors who were born by the lake, or live there, or discovered it by chance or think about it with nostalgia from afar. It is a notebook of stories, thoughts, emotions, and personal memories that will make you love the magic of this lake and tempt you to get to know it

Tradurre i classici

Autografo 60

rivista: Autografo

pagine: 176

Sono raccolti in questo numero di "Autografo" gli atti del seminario di studi Tradurre i classici (Terzo colloquio “Roberto Sanesi” sulla traduzione letteraria), tenutosi a Pavia nell’ottobre del 2017

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