Omero cieco

Omero cieco
10,00
 

Informazioni importanti

Con testo albanese a fronte
«Questi versi di Franco Esposito, fondatore nel 1979 della rivista "Microprovincia", sono i versi di una saldatura al calore bianco tra la collna degli albanesi, dove è nato e in parte cresciuto, e il lago Maggiore, Stresa, dove vive, rieccheggiante di RosminiContiniRebora, Sinigaglia, Chiara, Sereni, Emanuelli. Le sfumature nebbiose del lago lo hanno costretto ad aguzzare lo sguardo, come la cecità di Omero, esplicitamente richiamata fin dal titolo e ricorrente in alcune poesie, aveva costretto l'enigmatico rapsodo a usare una seconda vista, dono degli dei, con la quale penetrava nelle segrete cose del cielo e della terra. Omero, lasciato cadere l'esametro, vestiti i panni di un uomo dei nostri giorni, seduto in un bar di Lisbona come Pessoa, o di Stresa - il "caffè Gigi" presentate in questi versi - come Franco Esposito continua ad annotar su preziosi foglietti le sorti del mondo com'egli, finto cieco, con qualche trasalimento, le vede» (Carlo Della Corte).
 

Biografia dell'autore

Franco Esposito

Nato nelle colonie albanesi della Calabria a Macchia Albanese (CS), Franco Esposito vive e lavora a Stresa sul lago Maggiore. Per la poesia ricordiamo la raccolta Un sogno di carta (1981), Il vento sul muro (1992) e per i tipi di Interlinea Omero Cieco (2002, con testimonianza di Oreste Macrì e presentazione di Carlo Della Corte) e Frontiera di lago (2007). Per la narrativa ha pubblicato il volume Con la faccia al sole (1984). Per la saggistica ha pubblicato Il lago dei sogni. Lettera a Clemente Rebora (1996). Nel 1976, insieme con altri amici, ha fondato il premio Stresa di narrativa. Nel 1979 ha fondato la rivista di cultura “Microprovincia”, che dirige tuttora.

Sento che ancora tra i denti / il gusto aspro dell'oliva nera. / Un sapore antico di donne sibarite. / Un frinire lamentoso di cicale

Libri dello stesso autore