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Una peccatrice

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Una peccatrice
titolo Una peccatrice
autore
curatore
argomento Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Narrativa italiana
collana Edizione nazionale delle opere di Giovanni Verga, IX
marchio Interlinea
editore Interlinea
formato Libro
pagine LXIV + 152
pubblicazione 2020
ISBN 9788882129873
 
Promozione valida fino al 31/12/2020
30,00 28,50
 
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L’interesse di Una peccatrice, il cui manoscritto viaggiò con l’autore Giovanni Verga da Catania a Firenze nel 1865, risiede nella sua natura di testo ponte tra la prima e la seconda maniera verghiana. L’edizione critica dimostra che il testo non si deve confinare nello spazio geostorico e geolinguistico dei romanzi catanesi, in quanto la resa stilistica della vicenda si mantiene in equilibrio tra motivi ed esiti della narrativa romantica e realista, con prime avvisaglie dello psicologismo dei romanzi mondani.

Un romanzo «siculo-toscano»
«Nella primavera del 1865 il venticinquenne Giovanni Verga lasciò per la prima volta la Sicilia per partire alla volta di Firenze, certamente attirato dalle tante occasioni che la città, allora capitale del Regno d’Italia, poteva offrirgli.1 Dopo aver portato a conclusione nel 1863 con Sulle lagune la sua trilogia storico-patriottica, ancora a Catania Verga aveva già terminato altri due romanzi i cui manoscritti, secondo quanto riferito da De Roberto, portò poi con sé a Firenze per cercare di proporli a qualche editore. Si tratta di Una peccatrice e di Frine, la prima versione di Eva. La storia compositiva di questi testi, rivisti e completati a Firenze, ci permette dunque di inquadrarli in un panorama culturale più ampio rispetto a quello in cui erano stati composti i primi romanzi del periodo catanese.
L’esatta datazione e la reale natura del primo soggiorno fiorentino di Verga non costituiscono una questione prettamente biografica, perché da questo dato dipendono i limiti cronologici assegnati alle diverse fasi di scrittura dei cosiddetti romanzi fiorentini, tra cui Una peccatrice». (Daria Motta)

 

Biografia dell'autore

Giovanni Verga

Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840, è il massimo esponente del Verismo, uno dei maggiori scrittori nella storia della letteratura italiana, letto e studiato a scuola. La sua prima formazione romantico-risorgimentale si svolse a Catania, dove, abbandonando gli studi giuridici, decise di dedicarsi esclusivamente alla letteratura. Trasferitosi a Firenze nel 1865 compose i suoi primi romanzi Una peccatriceStoria di una Capinera. Successivamente a Milano frequentò l’ambiente degli Scapigliati e in seguito alla scoperta del naturalismo francese maturò la sua svolta decisiva verso il Verismo che sarà segnato dai racconti e dai romanzi di ambiente siciliano come Vita dei campi, 1880; I Malavoglia, 1881; Novelle rusticane, 1883; Mastro don Gesualdo, 1889. Lo scrittore credette nel progresso ma si interessò ai vinti e ai deboli, con una visione della vita tragicamente pessimistica, in antitesi con l’ottimismo imperante nei suoi tempi. Morì a Catania nel 1922.
Di Giovanni Verga Interlinea pubblica l'Edizione nazionale delle opere in collaborazione con la Fondazione Verga di Catania (www.fondazioneverga.it

Lo ripeto: giammai la morte ci era sembrata più imponente e più possibile nello stesso tempo prima d’allora.

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