Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)
I novanta di Zanzotto. Studi, incontri, lettere, immagini
Autografo 46
rivista: Autografo
pagine: 200
La rivista "Autografo" festeggia il poeta Andrea Zanzotto per i suoi novant'anni
Ascoltando dal prato
Divagazioni e ricordi
di Andrea Zanzotto
editore: Interlinea
pagine: 112
In occasione dei novant’anni del maggiore poeta italiano vivente ecco una raccolta di testi e ricordi in gran parte inediti su aspetti legati alla vita di Andrea Zanzotto
Una costanza sfigurata
Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti
di Enrico Testa
editore: Interlinea
pagine: 64
Convocando sul luogo dell'analisi del testo poetico prospettive di matrice diversa (linguistica, antropologica, etnografica) il saggio di Enrico Testa affronta originalmente la capitale questione del soggetto nella scrittura di Sanguineti
Le muse cangianti tra letteratura e arti figurative
Atti del Convegno (Alessandria, 21-22 maggio 2009)
a cura di Giovanna Ioli
editore: Interlinea
pagine: 120
Nove lezioni magistrali per ridare fiato all’arte figurativa e immagini a quella poetica, ripercorrendo la lunga storia di pennini e pennelli che si animano di iridescenze: “muse cangianti” alleate per testimoniare che tutte le arti hanno un fondo comune. Questo è il tema unificante del volume, sulle tracce di un nuovo itinerario in un territorio sterminato, a cominciare dal mondo antico con il fortunato motto oraziano dell’ut pictura poësis (Carena) o il lontano universo delle culture d’Oriente (Sini). È un viaggio che attraversa i secoli in un ventaglio di prospettive, soffermandosi sulle poesie iconografiche per cantare l’angelica bellezza della Laura petrarchesca (Bertone) o sulla questione dell’ekphrasis nella rilettura del «viatico per cinque secoli di pittura veneziana» di Roberto Longhi (Mengaldo) o restituire una voce alla «pittora del Cinquecento» Sofonisba Anguissola, che attraverso la sua storia conduce alla scoperta di un quadro inedito (Nigro). Dalla poetica dello sguardo di Parini, che attraversa i Soggetti per pitture decorative per comporre il Giorno (Frassica), si giunge infine al «pensiero materiato in immagini» degli scrittori piemontesi del Novecento (Ciccuto) e all’esempio contemporaneo di un narratore di storie anche dipinte (Vassalli), che racconta e interpreta il lavoro del fabbro scultore Tamburelli, intento a forgiare un monumento alla zanzara: una figura di specchio della sua terra di risaie.
La notte
di Renato Pennisi
editore: Interlinea
pagine: 88
La raccolta di un poeta che, come scrive Giovanni Tesio, «si muove con circospezione e discrezione, quasi in punta di sé»
La "scommemorazione": Giorgio Manganelli a vent'anni dalla scomparsa
Autografo 45
rivista: Autografo
pagine: 264
Torna a uscire la celebre rivista "Autografo" fondata da Maria Corti con un volume dedicato a Giorgio Manganelli a vent’anni dalla scomparsa avvenuta a Roma nel 1990
La prima stella
Valgrande '44
di Guido Petter
editore: Interlinea
pagine: 128
Riccardo, Marcello ed Emiliana si ritrovano tutte le sere con gli amici sul lungolago di Intra per chiacchierare e confrontarsi su idee e speranze.
Bob Dylan. Play a song for me
Testimonianze
a cura di Alessandro Carrera, Giovanni A. Cerutti
editore: Interlinea
pagine: 106
"Io sono le mie parole" ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada
Lingua d'ok
di Mario Pinchera
editore: Interlinea
pagine: 136
Un ironico “dizionario” delle parole da evitare, degli errori più comuni, dei tormentoni linguistici
La chiéve de l'úrte
di Francesco Granatiero
editore: Interlinea
pagine: 128
La chiéve de l’úrte è un’immagine in cui si condensa tutto il valore più altamente evocativo della poesia di Francesco Granatiero: la capacità di disserrare – attraverso l’arte poetica – la porta di un recinto che è anche un mondo “altro”.
Arde nel verde
di Matteo Munaretto
editore: Interlinea
pagine: 64
Una lingua capace di cantare. Quella – sembra dirci Arde nel verde – di cui ha bisogno la poesia, la sua lingua originaria e fedele, «che non abdica all’umano».
Nell'oltre delle cose
di Giovanni Parrini
editore: Interlinea
pagine: 68
Giovanni Parrini, già presente e premiato in vari concorsi letterari per i suoi lavori poetici, riunisce qui una nuova silloge in cui ripropone una conoscenza disposta a cantare l’oggettiva consistenza del visibile, ripercorrendo a ritroso la sua parcellizzazione nell’infinitamente piccolo, per poi cogliere nel silenzio del «suo fitto gerundio» l’imprevisto irrompere di una diversa meccanica, che sfugge alle misurazioni scientifiche. Proprio dal ciclo universale della vita, nel modo di comportarsi di atomi lucreziani, scaturisce così un’altra forma di visione dell’invisibile, che sussulta per la bellezza del creato, non rispetta le coordinate spazio-temporali e non cessa di interrogarsi sul mistero del vivere e del morire. Circoscritto nel cerchio di questa identità speculare, il libro si annuncia già nel titolo come il frutto di questo continuo scarto tra l’esatta e dimostrabile consistenza scientifica delle «cose» e il suo sconfinare di là dalla siepe che dell’ultimo orizzonte il guardo esclude: «proprio qui, / nell’oltre, / l’infinito».








