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Nel sole zingaro

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Nel sole zingaro
titolo Nel sole zingaro
sottotitolo Storie di contrabbandieri
autore
presentazione di
Argomenti Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...) Narrativa italiana
Letteratura (narrativa, poesia, saggistica...)
Collana Biblioteca di narrativa, 16
marchio Interlinea
Editore Interlinea
Formato Libro
Pagine 144
Pubblicazione 2007
ISBN 9788882125967
 
Promozione valida fino al 31/12/2021
12,00 11,40
 

Disponibile anche nel formato

«Capita che uno scampolo di mondo, in uno starnuto di Dio, si faccia specchio dell’esistenza umana. Capita specialmente se è terra avara, di vite stentate: fame che morde le viscere fino a farti mangiare un topo e spinge al rischio; fatiche da bestia e fughe sfortunate e paure che squassano gli animi. Capita che con quelle vite s’intrecci la vita di uno scrittore e che il vortice di amicizie e odii, solidarietà e tradimenti, eroismi e viltà, perdoni e vendette, si fermi sulle pagine di un libro, questo libro. Nel Sole zingaro si muovono ombre perché il Sole zingaro è la Luna, compagna dei contrabbandieri, che la chiamano così anche in val Vigezzo, estremo nord del Piemonte, a un tiro di fucile dal confine con il Canton Ticino. E quanta efficacia nel rendere atmosfere, sensazioni, caratteri. Nel divertire e nell’emozionare. Nel commuovere» (dalla presentazione di Alberto Sinigaglia).
 

Biografia dell'autore

Benito Mazzi

Benito Mazzi, giornalista, scrittore e studioso di tradizioni alpine, vive da sempre nell’ossolana Valle Vigezzo, dove ha ambientato molti dei suoi libri, pubblicati con diverse case editrici (Rizzoli, Fabbri, Priuli & Verlucca, Ediciclo, Casagrande) e spesso tradotti all’estero. Tra i volumi di narrativa editi da Interlinea ricordiamo Nel sole zingaro. Storie di contrabbandieri (presentazione di Alberto Sinigaglia, selezione premio Strega), Un uomo che conta (presentazione di Angelo Rovelli, selezione premio Bancarella Sport), Quando abbaiava la volpe, L’aquila di Tappia al Giro d’Italia (con Marco della Vedova, note di Pier Bergonzi e Giovanni Cerruti), Gli invincibili della neve (con un intervento di Mario Rigoni Stern e una nota di Enrico Rizzi), La ragazza che aveva paura del temporale (presentazione di Giuliana Sgrena), Sento che domani vinciamo. Una tragica storia di pallone (presentazione di Marco Cattaneo) e, per i bambini, la storia di Natale Il sogno di Gibo.

Giovanni Brancola nel buio procedendo a naso, l’erta, sempre più ripida, non concede respiro. Nonostante la brezza notturna il ragazzo si sente avvampare, lingue di fuoco gli cingono il collo, rialetti di sudore bollente gli rigano il dorso alternandosi a brividi di paura. Non ha ancora dodici anni e sta guidando una squadra di contrabbandieri, gli sfrosìni più impiòta del circondario: Gepo, Nando, Tonio, Giacomo, Pepino, Monti.
Chiude la sfilata suo padre Cecco, l’ultimo dei nipoti di Lipone, il re degli spalloni, morto in carcere lontano da casa, a Pesaro. Da quella notte che in Caviano l’hanno impallinato come un tordo, Cecco Russi si tira dietro una gamba zoppa, ma la disgrazia anziché fiaccarne la scorza di contrabbandiere l’ha ispessita e ha moltiplicato il suo odio verso le divise e chiunque parli italiano. Sono stati i lifrocchi dalla lapa forbita a far marcire Lipone in galera.

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